Borse europee chiudono poco mosse, dati cinesi penalizzano titoli minerari
I guadagni della scorsa ottava e le indicazioni arrivate nella notte da Pechino favoriscono la cautela sui listini del vecchio continente che terminano la prima seduta della settimana intorno alla parità. A Londra, particolarmente esposta ai titoli del comparto minerario (e quindi alle notizie in arrivo dalla Cina), il Ftse100, è sceso dello 0,36% a 7.064,3 punti (-2,94% per BHP Billiton, -2,28% di Anglo American e -0,81% di Rio Tinto). Di poco sotto la parità anche il Dax (-0,29% a 12.338,73 punti) mentre Cac40 (+0,26% a 5.254,12) e Ibex (+1% a 11.866,4) hanno terminato con il segno più.
A marzo l'export del dragone ha registrato una contrazione del 15% mentre l'import è sceso del 12,7% facendo passare il surplus commerciale da oltre 60 a poco più di 3 miliardi di dollari. Indicazioni positive invece dalla produzione industriale italiana che dopo il -0,7% di gennaio è salita dello 0,6% mensile.
A marzo l'export del dragone ha registrato una contrazione del 15% mentre l'import è sceso del 12,7% facendo passare il surplus commerciale da oltre 60 a poco più di 3 miliardi di dollari. Indicazioni positive invece dalla produzione industriale italiana che dopo il -0,7% di gennaio è salita dello 0,6% mensile.