Borse europee all’insegna della debolezza, a Londra rally di Randgold
Nonostante dati macro e risultati trimestrali migliori del previsto, avvio di ottava sotto la parità per le borse europee. A Francoforte il Dax scende dello 0,42%, Madrid perde lo 0,27% e Parigi sega un -0,08%. Fa eccezione Londra, dove il Ftse100 sale dello 0,19%.
Sul listino della City spicca il balzo di Randgold Resources (+4,97%), che ha annunciato un incremento degli utili trimestrali del 76%, e il +0,76% di Glencore dopo le indiscrezioni di un accordo in Libia. Rosso invece per Ryanair (-2,78%) nonostante la società abbia precisato che il calo delle tariffe medie registrato nel quarto trimestre non esclude il raggiungimento del target di utili in aumento a/a.
Dopo le indicazioni sotto le stime arrivate dalla Cina, dove l'indice dei direttori degli acquisti (PMI) del terziario è sceso a 53,1 punti, i numeri arrivati dalla Zona Euro sono risultati migliori del previsto: gli ordini alle industrie tedesche hanno segnato un +5,2% mensile mentre l'indice di fiducia Sentix è salito a 17,4 punti.
Nella seconda parte è prevista la pubblicazione dell'indice statunitense LMCI (Labor Market Conditions Index) quello che, dall'ottobre 2014, rileva l'andamento del mercato del lavoro statunitense tramite l'analisi di 19 sottoindici.
Sul listino della City spicca il balzo di Randgold Resources (+4,97%), che ha annunciato un incremento degli utili trimestrali del 76%, e il +0,76% di Glencore dopo le indiscrezioni di un accordo in Libia. Rosso invece per Ryanair (-2,78%) nonostante la società abbia precisato che il calo delle tariffe medie registrato nel quarto trimestre non esclude il raggiungimento del target di utili in aumento a/a.
Dopo le indicazioni sotto le stime arrivate dalla Cina, dove l'indice dei direttori degli acquisti (PMI) del terziario è sceso a 53,1 punti, i numeri arrivati dalla Zona Euro sono risultati migliori del previsto: gli ordini alle industrie tedesche hanno segnato un +5,2% mensile mentre l'indice di fiducia Sentix è salito a 17,4 punti.
Nella seconda parte è prevista la pubblicazione dell'indice statunitense LMCI (Labor Market Conditions Index) quello che, dall'ottobre 2014, rileva l'andamento del mercato del lavoro statunitense tramite l'analisi di 19 sottoindici.