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Borse Asia: forti buy a Seoul dopo bazooka anti-COVID, Kospi +3%. Borsa Tokyo +1,29%

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Forti buy alla borsa di Seoul, con l’indice Kospi che balza del 3%, dopo l’annuncio del governo sudcoreano, che ieri ha presentato un pacchetto supplementare di bilancio di 35,3 trilioni di won (l’equivalente di $29 miliardi), portando il totale del bazooka anti COVID a sostegno dell’economia a 270 trilioni di won. Bene anche la borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei 225 in rialzo dell’1,29%, a 22.613,76 punti. Shanghai +0,46%, Hong Kong +1,20%, Sidney +1,81%.

Effetto positivo anche da Wall Street, con i futures sui principali listini azionari Usa che indicano un avvio di seduta al rialzo, dopo i guadagni della vigilia, che hanno visto il Dow Jones salire di oltre +1%.

I futures sul Dow Jones salgono di oltre +100 punti, segnalando un rialzo dello 0,35% in avvio di seduta. Bene anche i futures sul Nasdaq e lo S&P 500, che indicano un avvio in rialzo rispettivamente di 23 punti e 9 punti.

Gli investitori continuano a guardare con ottimismo alla riapertura dell’economia Usa dopo la fase di lockdown provocata dal coronavirus. I mercati snobbano le proteste che infiammano gli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd.

Dal Giappone, dati poco confortanti. Il dato finale del Pmi servizi relativo al mese di maggio è stato pari a 26,5 punti, rivisto al rialzo rispetto ai 25,3 punti della lettura preliminare e in recupero rispetto ai 21,5 punti di aprile. Tuttavia, l’indice rimane ben al di sotto della soglia dei 50 punti (linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e di espansione – valori al di sopra).

Il Pmi Composite è stato rivisto al rialzo a 27,8 punti dai precedenti 27,4 del dato preliminare, migliorando rispetto ai 25,8 punti precedenti. Ma anche in questo caso la fase di espansione è ben lontana.

Sorprendenti invece gli indici Pmi dei servizi e Composite della Cina. Il Pmi servizi elaborato da Caixin-Markit è tornato in fase di espansione, superando la soglia dei 50 punti (linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e di espansione – valori al di sopra). Il dato è salito a 55,5 punti, molto meglio dei 47,3 punti attesi e in forte recupero rispetto ai precedenti 44,4 punti di aprile. Il Pmi Composite è balzato a 54,5 punti, dai 47,6 punti precedenti. Dai dati emerge che il Pmi servizi della Cina è tornato in fase di espansione per la prima volta dallo scorso gennaio, salendo al livello massimo dall’ottobre del 2010. Allo stesso tempo, la domanda esterna si è confermata debole, e la componente dell’occupazione è rimasta in territorio negativo per il quarto mese consecutivo.

In Australia diffuso il Pil del primo trimestre, sceso dello 0,3% su base trimestrale, meno della flessione dello 0,4% attesa e rispetto alla precedente crescita dello 0,5%. La contrazione è la prima in nove anni e precede la recessione nel paese. Secondo il Tesoriere Josh Frydenberg, infatti, “in base a ciò che apprendiamo dal Tesoro, assisteremo a una contrazione nel trimestre che terminerà a giugno molto più forte rispetto a quella che abbiamo visto nel trimestre terminato a marzo”.

Su base annua l’economia australiana è cresciuta dell’1,4%, come da attese ma in peggioramento rispetto al precedente +2,2%.