1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Borsa Tokyo in ribasso, ma novembre mese migliore da 1994 con balzo +15% . Occhio a dati Pmi Cina

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso in flessione dello 0,79% nella sessione odierna, ma ha concluso il miglior mese dal gennaio del 1994, ovvero in ben 26 anni, con un balzo superiore a +15%.

La borsa di Shanghai sale dello 0,37%. Hong Kong scende dell’1,09%, Sidney -1,26%, Seoul -1,02%.

Focus sulla borsa di Hong Kong sul titolo del colosso bancario HSBC, dopo la pubblicazione di un articolo del Financial Times, secondo cui il colosso bancario UK avrebbe intenzione di uscire dal business del retail banking degli Stati Uniti.

Ottimi i dati macro relativi agli indici Pmi della Cina.

Nel mese di novembre l’indice PMI manifatturiero è salito a 52,1 punti, rispetto ai precedenti 51,4 punti e al record dal settembre del 2017. Il dato è stato decisamente migliore delle attese del consensus, che aveva previsto un valore a 51,5 punti.

L’indice non manfatturiero è balzato a 56,4 punti, facendo anch’esso meglio delle attese (56 punti) e salendo rispetto ai 56,2 punti di ottobre, attestandosi al record dal giugno del 2021.

Il Pmi composite è salito a 55,7 punti dai precedenti 55,3 punti. I dati diramati sono quelli ufficiali, resi noti dall’Ufficio nazionale di statistica del governo di Pechino.

Bene anche il dato preliminare relativo alla produzione industriale del Giappone, salito del 3,8% su base mensile, meglio del +2,2% atteso e quasi invariato rispetto alla crescita precedente del 3,9%. Su base annua, la variazione è stata tuttavia di una flessione dell’8,2%, superiore al -4,6% stimato, anche se in diminuzione rispetto al precedente tonfo del 9%.

Sempre a ottobre, le vendite al dettaglio del Giappone sono salite dello 0,4% su base mensile, meno rispetto al +0,5% atteso dal consensus ma in miglioramento rispetto al precedente calo dello 0,1%.

Su base annua il dato è sceso del 3,2%, peggio del precedente rialzo del 6,3%, ma in recupero rispetto al precedente tonfo dell’8,7%.

Focus sul forte recupero dell’euro nei confronti del dollaro: il cambio viaggia a un passo da $1,1975, in rialzo dello 0,10%, al nuovo record in tre mesi. Bene nei confronti del dollaro anche la sterlina, che balza dello 0,28% oltre quota $1,33, mentre il rapporto dollaro-yen è in flessione dello 0,19% a JPY 103,85. Infine, il dollaro australiano sale dello 0,18% a $0,7389. Euro-yen in calo dello 0,10% a JPY 124,35.