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Borsa Milano incoraggiata dalla Fed, banche in primo piano con nuovo scatto di Banco e Bper

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Piazza Affari avanza, insieme alle altre Borse europee, sostenuta dall’annuncio rassicurante della Federal Reserve che è stata più ottimista sulla crescita degli Stati Uniti ma allo stesso tempo ha escluso un imminente inasprimento della politica monetaria. Nella riunione di ieri, la Fed ha annunciato di aspettarsi una marcata accelerazione dell’economia e dell’inflazione nel corso del 2021. La banca centrale americana ha aggiornato le proprie stime di crescita del Pil Usa: ora prevede un’espansione dell’economia del 6,5% nel 2021, rispetto al +4,2% atteso nel meeting di dicembre 2020. Sarebbe la migliore performance di sempre dal 1984. Forte revisione al rialzo anche per il tasso di inflazione Usa del 2021, atteso al 2,4%, ben oltre l’1,8% previsto lo scorso dicembre. Pur avendo alzato le stime sul Pil e sull’inflazione Usa, la Fed ha pubblicato un dot plot da cui emerge come un rialzo dei tassi Usa sia ancora lontano e il presidente Jerome Powell ha ribadito la volontà di mantenere i tassi di interesse ai livelli attuali, attorno allo zero, fino al 2023 e per tutto il 2023, riuscendo così a rasserenare gli investitori, preoccupati di una stretta monetaria più vicina a causa di un eventuale balzo dell’inflazione. Dopo la Fed di ieri, oggi sono in calendario le riunioni della banca norvegese, di quella turca e di quella britannica (tassi attese fermi allo 0,1%).

In questo contesto, l’indice Ftse Mib segna un rialzo di circa mezzo punto percentuale muovendosi in area 24.400 punti, sui massimi a oltre un anno. Tra i titoli del paniere principale, ancora in evidenza le banche con le ipotesi di M&A. Ancora una volta è il duo Banco Bpm e Bper a mettersi in evidenza mostrando un rialzo rispettivamente del 3,5% e 2%. Secondo il Messaggero, ci sarebbero stati nuovi colloqui tra Banco Bpm e Unipol (primo azionista di Bper con una quota del 19%) sui temi relativi alla governance potenziale del gruppo che si verrebbe a creare da un’aggregazione Banco Bpm e Bper Banca. I colloqui si sarebbero intensificati, secondo il quotidiano, al fine di creare il terzo polo bancario, con una quota di mercato del 14% in termini di sportelli. L’indiscrezione scalda anche Unipol, in salita dell’1,8%.

Tra i più colpiti dalle vendite, invece, DiaSorin che scivola dell’1,8%, proseguendo la fase di debolezza (ieri ha chiuso con un -2,67%). Giù anche Terna ed Hera che cedono oltre 1 punto percentuale. Tra le utility, da monitorare Snam (-0,3%) che questa mattina ha diffuso risultati 2020 migliori delle stime sia a livello operativo che di utile netto, e ha proposto un dividendo pari a 0,2495 euro per azione, in aumento del 5% in linea con le previsioni del piano strategico 2020-2024.