News Indici e quotazioni Borsa di Hong Kong riapre e vola fin oltre +6%. Borsa Tokyo +0,48%. Focus su Dollar Index dopo fine panico UK

Borsa di Hong Kong riapre e vola fin oltre +6%. Borsa Tokyo +0,48%. Focus su Dollar Index dopo fine panico UK

08:34

Buy scatenati alla borsa di Hong Kong, che era rimasta chiusa nella giornata di ieri, e che vede volare oggi l’indice azionario benchmark di volare di oltre il 6%. Il sottoindice di settore dei titoli tecnologici Hang Seng Tech index è schizzato fin oltre +7,4%. Rimane chiusa la borsa di Shanghai mentre l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo è salito dello 0,48%; il Kospi di Seoul è avanzato dello 0,38%, Sidney è balzata dell’1,74%.

Dal fronte macroeconomico della Corea del Sud è stata resa nota l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo, relativa al mese di settembre, salita su base annua del 5,6%, meno del 5,7% di agosto e del +5,7% atteso dagli economisti.

L’inflazione è rallentata per il secondo mese consecutivo, riportando la crescita più contenuta degli ultimi quattro mesi.

In deciso calo durante le contrattazioni asiatiche il DXY US Dollar Currency Index, Dollar Index, che ha perso fino a -1,5% scendendo a 110,06.

L’indice era balzato fino a quota 114,78, record in 20 anni, la scorsa settimana, sulla scia dei timori legati al debito del Regno Unito, dopo che il governo di Liz Truss aveva annunciato un maxi piano di tagli alle tasse.

L’esecutivo di Truss ha fatto dietrofront dopo le vendite che si sono abbattute sulla sterlina e i titoli di stato Gilts e che hanno contagiato gli asset del mondo intero, costringendo la Bank of England a intervenire.

La cancellazione del piano, dopo appena 10 giorni dal suo annuncio, è arrivato l’altroieri su Twitter dal cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng, che ha spiegato che la decisione di eliminare l’aliquota del 45% dell’imposta sul reddito – una manovra che avrebbe beneficiato soprattutto i più ricchi – era diventata una “distrazione dalla nostra missione prioritaria di affrontare le sfide che ha di fronte il nostro Paese”.

Rimanendo in tema forex, l’euro è sotto pressione, con un calo dello 0,11% a 0,9972, mentre la sterlina arretra dello 0,26% a $1,1445.