BoJ: tassi fermi in Giappone, salgono possibilità rialzo a giugno
La Banca del Giappone ha lasciato invariato il suo tasso di interesse di riferimento, ma con una spaccatura all’interno del board che aumenta le probabilità di un rialzo a giugno. Nella riunione odierna la Bank of Japan (BOJ) ha mantenuto il suo tasso di riferimento stabile allo 0,75%. Circa l’80% dei 51 economisti intervistati da Bloomberg aveva previsto la decisione di mantenere i tassi invariati.
Il voto di 6 a 3 rappresenta la maggiore divisione sotto il governatorato di Kazuo Ueda, suggerendo una crescente pressione per normalizzare la politica monetaria. La spaccatura all’interno del consiglio “rafforza le prospettive per il prossimo aumento dei tassi a giugno”, ha affermato Homin Lee, strategist di Lombard Odier Singapore. Dopo la decisione, si legge in un articolo di Bloomberg News, gli operatori hanno stimato una probabilità del 74% di un aumento dei tassi quando la BoJ terrà la prossima riunione di politica monetaria il 16 giugno, secondo il mercato degli swap overnight.
“Le proiezioni economiche rilasciate dalla BoJ sono chiare, si prospetta infatti un rallentamento dell’economia nel 2026 dovuta all’aumento dei costi dell’energia, l’inflazione core infatti é prevista tra il 2,5% e il 3%. L’economia rimarrebbe comunque sostenuta grazie alle misure espansive come gli stessi tassi e alcune forme di sussidio. Una ripresa economica sarebbe comunque prevista per il 2027 e con questo una stabilizzazione dell’inflazione intorno al 2%. Tra i fattori di rischio per l’economia la situazione geopolitica e il blocco della supply chain, in più la situazione sul valutario con lo yen debole che aiuta da un lato le multinazionali mentre dall’altro è un problema per l’economia domestica”, commenta David Pascucci di XTB.