BoJ lascia i tassi fermi. Novità su vendita Etf e Reit
La Bank of Japan (BoJ) lascia i tassi fermi. Confermando le attese della vigilia, l’istituto centrale nipponico ha mantenuto il suo tasso d’interesse di riferimento allo 0,50%.
Secondo la Bank of Japan, l’economia giapponese si è ripresa moderatamente, sebbene si sia osservata una parziale debolezza. Sul fronte dei prezzi, si legge nel comunicato, l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato, di recente, un tasso di crescita annuo tra il 2,5 e il 3%, a causa degli effetti dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, come quello del riso. Nel complesso, le aspettative di inflazione sono aumentate moderatamente.
Secondo Christophe Braun, equity investment dDirector di Capital Group, la decisione della Banca del Giappone di mantenere invariati i tassi “sottolinea la sua posizione cauta in un contesto di rallentamento dell’inflazione e di incertezza globale, privilegiando la stabilità rispetto a un inasprimento prematuro. Preservando la flessibilità della propria politica monetaria, la BoJ sta manifestando prontezza a rispondere alla volatilità esterna, continuando al contempo a valutare la solidità della ripresa economica giapponese”.
A differenza degli Stati Uniti e dell’Europa, dove le banche centrali propendono per tagli dei tassi, le condizioni macroeconomiche del Giappone richiedono un approccio più ponderato. “La strategia della BoJ sostiene le fasi iniziali di un ciclo reflazionistico, piuttosto che invertire la rotta. Prevediamo un graduale rafforzamento dello yen con il ridursi dei differenziali dei tassi di interesse, che rafforzerà il potere d’acquisto del Giappone e sosterrà la domanda interna”, conclude l’esperto.
Tra gli annunci i oggi da parte dell’istituto centrale nipponico, c’è la vendita di asset. Per quanto riguarda gli Etf e i Reit giapponesi in suo possesso, la banca ha deciso, con voto unanime, di iniziare la vendita di tali asset sul mercato.
“La banca centrale avvia un programma di vendite di Etf e di Reits (fondi immobiliari) con modalità che secondo la banca centrale non andranno a destabilizzare i mercati finanziari. La banca venderà 330 miliardi di yen di Etf all’anno mentre per i Reits si parla di 5 miliardi all’anno, questo permetterà alla banca di prendere liquidità direttamente dai mercati, mossa che equivale ad un ritiro forzato della stessa tramite vendita di asset finanziari. La Boj quindi rimane ferma, molto cauta nella sua politica restrittiva, il prossimo inevitabile passo è quello dell’aumento dei tassi”, segnala David Pascucci di XTB.