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Bitcoin ed Ethereum sbandano fino a -6% tra debacle Robinhood e liquidazione posizioni lunghe dopo sbornia da ETF

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Il bitcoin e le altre principali criptovalute in forte ribasso oggi. Il prezzo del bitcoin è sceso al di sotto della soglia di $ 60.000 e viaggia in area 58.900 $ (-5,6% nelle ultime 24 ore) distante oltre 8.000 $ dai massimi storici toccati settimana scorsa (66.976$ toccati il 20 ottobre).
La criptovaluta più popolare al mondo, balzata di oltre il 400% nell'ultimo anno, è scesa fino a $ 58.132, raggiungendo il prezzo intraday più basso in quasi due settimane. Anche l'Ethereum arranca a circa -6% i il Bloomberg Galaxy Crypto Index, che replica alcune delle più grandi monete digitali, è sceso fino a -5,3%.

Dopo l'euforia legata all'arrivo del primo ETF statunitense sul Bitcoin, affiorano consistenti liquidazioni delle posizioni lunghe di criptovalute (oltre $ 700 milioni oggi, il massimo dal 20 settembre, secondo i dati di Bybt.com). Un sell-off che risulta alimentato a detta degli analisti anche dal fatto che nelle cripto c'è molta più leva disponibile per i trader retail rispetto ad altre asset class.

A tenere banco oggi sono anche i riscontri deludenti arrivati da Robinhood (titolo in caduta a -12% sotto i 35$) con ricavi in forte calo nel 3° trimestre rispetto al trimestre precedente complice lo sboom dei ricavi da criptovalute, scesi a 51 milioni nel terzo trimestre dai 233 milioni record del secondo trimestre. Le entrate totali di Robinhood nel trimestre ammontano a 365 milioni, mancando le stime che erano di 437,1 milioni (stime FactSet).

Intanto il ceo di Visa, Al Kelly, ha affermato che la crescita delle criptovalute farà bene ai profitti di Visa perché gli investitori in criptovalute dovranno trasferire denaro da un conto bancario tradizionale a un servizio di terze parti per acquistare Bitcoin e altre monete.