Be chiude il primo trimestre 2016 con ricavi per 32,1 mln (+29,8%)
Il Consiglio di Amministrazione di Be, quotata sul Segmento STAR di Borsa Italiana, ha approvato il Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2016 che vede ricavi operativi pari a 32,1 milioni di euro, in crescita del 29,8% rispetto al 31 marzo 2015 (Euro 24,7 milioni). Le aree di attività Business Consulting e ICT registrano rispettivamente ricavi operativi per 24 milioni (+57,7% rispetto al 31 marzo 2015), ed 7,1 milioni (in linea rispetto al 31 marzo 2015). I ricavi realizzati dalle controllate estere si attestano a 12,5 milioni, pari a circa il 38,9% dei ricavi operativi (19,7% al 31 marzo 2015). L'ebitda è pari a 4,2 milioni, in crescita del 23,9% rispetto al 31 marzo 2015, con ebitda margin al 13% (13,5% al 31 marzo 2015). Il risultato ante imposte è pari a 2 milioni, in crescita del 21% rispetto ai 1,6 milioni al 31 marzo 2015. L'indebitamento finanziario netto è pari a 15,6 milioni dai 7,1 milioni al 31 dicembre 2015.
"Un buon trimestre quello appena concluso - ha dichiarato Stefano Achermann, Amministratore Delegato del Gruppo Be - connotato dai significativi risultati realizzati dalle controllate estere inglesi e tedesche e dalla crescita del segmento business consulting. La crescita è stata robusta e vediamo buoni volumi anche per i prossimi mesi. Non a caso i risultati - anche al netto delle due nuove acquisizioni - sono decisamente migliori di quelli dello stesso periodo 2016. Non cesseremo di esplorare il mercato alla ricerca di nuove opportunità di allargamento del perimetro con particolare attenzione al mercato tedesco. La PFN, come ogni anno, è fisiologico che si modifichi nei primi sei mesi stante il lento avvio del ciclo di spesa dei grandi Istituti".
"Un buon trimestre quello appena concluso - ha dichiarato Stefano Achermann, Amministratore Delegato del Gruppo Be - connotato dai significativi risultati realizzati dalle controllate estere inglesi e tedesche e dalla crescita del segmento business consulting. La crescita è stata robusta e vediamo buoni volumi anche per i prossimi mesi. Non a caso i risultati - anche al netto delle due nuove acquisizioni - sono decisamente migliori di quelli dello stesso periodo 2016. Non cesseremo di esplorare il mercato alla ricerca di nuove opportunità di allargamento del perimetro con particolare attenzione al mercato tedesco. La PFN, come ogni anno, è fisiologico che si modifichi nei primi sei mesi stante il lento avvio del ciclo di spesa dei grandi Istituti".