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Bce: utili banche rimarranno deboli per tutto il 2021, ostacolando credito a economia reale

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“La debolezza continua della redditività potrebbe essere di ostacolo alla capacità delle banche di sostenere i prestiti all’economia reale nell’arco dei prossimi mesi, considerando anche che i tassi di interesse rimarranno bassi per un periodo significativo di tempo”. E’ quanto si legge nel report sulla stabilità finanziaria stilato dalla Bce.

Il quadro presentato dalla banca centrale europea non è dei migliori.

Nell’ultimo report sulla stabilità finanziaria, la Bce ha scritto di ritenere che la redditività delle banche dell’area euro non tornerà ai livelli precedenti la pandemia coronavirus COVID-19 prima del 2022. Ancora peggio:

“Con il recente balzo delle infezioni e le nuove misure di contenimento (in alcuni casi anche di lockdown), è probabile che le stime sulla redditività (del settore) verranno riviste al ribasso, anche per l’incertezza su quando un vaccino (anti-Covid) potrà essere effettivamente disponibile per una fetta più ampia della popolazione”.

Il report sicuramente non è di buon auspicio per le banche dell’area euro, che chiedono di ricevere il prima possibile dalla Vigilanza della Bce il via libera per ripristinare l’erogazione dei dividendi.

La distribuzione delle cedole è stata congelata da Francoforte lo scorso marzo, al fine di incentivare gli istituti a erogare in primis il credito all’economia reale, dunque alle famiglie e alle imprese.

Esteso a tutto il 2020, il bando potrebbe essere tolto a partire dal 2021, come ha lasciato intendere anche il vice presidente del board di vigilanza della Bce, Yves Mersch, in una intervista rilasciata all’Ft.

Detto questo, ha detto Mersch, la vigilanza dovrebbe essere “molto prudente” nel permettere che “l’erogazione delle cedole venga ripristinata ai livelli precedenti la pandemia”.

Questo, ha precisato, “non significa che dovremo a mantenere il divieto assoluto a tutti i costi”, visto che il bando provoca anche “una incertezza legale”, dal momento “che abbiamo un solo strumento di imposizione nella nostra regolamentazione, che è basato su un approccio caso per caso”.

Ma secondo l’esponente del board esecutivo della Bce, le banche dell’Eurozona potranno tornare a erogare i dividendi a partire dal prossimo anno, solo convincendo le autorità che i loro bilanci siano sufficientemente solidi da riuscire a contrastare gli effetti economici e finanziari provocati dalla pandemia del coronavirus.