Bce, nuovo dato a sostegno di tesi tassi fermi: le aspettative dei consumatori Ue su inflazione
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La due giorni italiana del consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) prenderà ufficialmente il via domani. Nel cuore del capoluogo toscano, in un palazzo rinascimentale, la Banca d’Italia ospita, infatti, la nuova riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo guidato da Christine Lagarde.
Il luogo cambia ma non le tempistiche: l’annuncio ufficiale arriverà alle 14:15, mentre la conferenza stampa si terrà in presenza giovedì 30 ottobre e verrà trasmessa in streaming sul sito della Bce a partire dalle 14:45.
Prima degli annunci ufficiali, è arrivato il rapporto Bce sulle aspettative dei consumatori dell’area euro sul trend dell’inflazione. Un rapporto molto dettagliato che prevede anche le tendenze su aspettative e percezioni consumatori su redditi e consumi, crescita dell’economia e del mercato del lavoro e dei prezzi delle case.
Guardando alle aspettative di inflazione tra i consumatori dell’area euro, sono rimaste pressoché invariate a settembre, sostenendo così la tesi (sostenuta anche dal mercato) di una nuova pausa nel ciclo di allentamento dei tassi.
Bce: il sondaggio su aspettative inflazione
Soffermiamoci sulle aspettative sull’inflazione. Dall’indagine mensile pubblicata stamattina dalla Bce, è emerso che il tasso mediano dell’inflazione percepita negli ultimi 12 mesi è rimasto invariato al 3,1% per l’ottavo mese consecutivo. Le aspettative mediane dell’inflazione nei prossimi 12 mesi sono invece scese dal 2,8% di agosto al 2,7%. Al contempo, le aspettative mediane per l’inflazione nei prossimi tre anni sono rimaste invariate al 2,5%, così come quelle a cinque anni ferma al 2,2%.
“L’evoluzione generale delle percezioni e delle aspettative di inflazione è rimasta relativamente allineata tra le fasce di reddito – si legge nel rapporto di settembre -. I consumatori più giovani (18-34 anni) hanno continuato a segnalare percezioni e aspettative di inflazione inferiori rispetto agli intervistati di età superiore (35-54 anni e 55-70 anni)“.
Inflazione ottobre in arrivo il 31 ottobre
L’inflazione si aggira intorno all’obiettivo del 2% della Bce e i responsabili sembrano propensi a lasciare i tassi di interesse fermi per il momento. Il nuovo aggiornamento sull’inflazione per l’area euro verrà pubblicato venerdì 31 ottobre, il giorno successivo al meeting Bce. Secondo il consensus Bloomberg, nella lettura preliminare di ottobre l’inflazione dovrebbe passare dal 2,2% al 2,1%, mentre la versione ‘core’, al netto delle componenti più volatili, le attese sono per un rallentamento da 2,4% al 2,3%. Dato che, come sempre, sarà preceduto dai numeri dei principali Paesi come Germania e Spagna in uscita il 30 ottobre e Francia e Italia nella mattina del 31 ottobre.
Indagine sul credito bancario: i numeri del terzo trimestre 2025
Sempre oggi la Bce ha pubblicato l’indagine trimestrale sul credito bancario. Nel dettaglio, i criteri per la concessione dei prestiti alle imprese si sono inaspriti in maniera lieve e inattesa a fronte dei rischi percepiti per le prospettive economiche. Sono rimasti invariati per i mutui per l’acquisto di abitazioni e si sono irrigiditi moderatamente per il credito al consumo. La domanda ha registrato un forte aumento per i mutui, ma è rimasta debole per i prestiti alle imprese.