Notizie Notizie Italia Bca Ifis, l’ad Bossi guarda agli effetti del qe dopo i risultati 2014 (video)

Bca Ifis, l’ad Bossi guarda agli effetti del qe dopo i risultati 2014 (video)

21 Gennaio 2015 11:18

All’indomani della presentazione dei conti del 2014, prima banca italiana a comunicare i dati di bilancio dei dodici mesi (utile a 95,5 milioni di euro, +13%), l’amministratore delegato di Banca Ifis, Giovanni Bossi, ha chiarito a Finanza.com i possibili effetti sul mercato del credito e in particolare sugli spread del piano di quantitative easing che la Bce si appresta a lanciare.
“Per capire i possibile effetti del qe sui mercati obbligazionari bisogna vedere i dettagli dell’operazione – chiarisce Bossi – perché la Bce potrebbe portare ad una mutualizzazione del rischio Paese acquistando direttamente i titoli di Stato. Questo significa che la Bce interviene in prima persona comprando titoli di Stato dei singoli paesi della zona euro e li tiene in portafoglio con il rischio che i titoli possano andare come non devono, ovvero non vadano in scadenza”.
“C’è però anche una seconda possibilità – prosegue Bossi – che non avvenga la mutualizzazione del rischio. In questo caso i titoli di Stato dei singoli Paesi vengono comprati dalle rispettive banche centrali nazionali e si tengono loro i rischi di un possibile default dei titoli. La differenza tra queste due modalità di attuazione del quantitative easing è importante perché si avranno degli effetti diversi sugli spread dei singoli Paesi. L’eventuale mutualizzazione della Bce con i suoi acquisti diretti potrebbe portare ad una chiusura degli spread sui titoli di Stato della zona euro rendendo indifferente acquistare sul mercato Btp o Bund. All’opposto nel caso gli acquisti dei titoli di Stato fossero effettuati dalle singole banche centrali nazionali gli spread potrebbero addirittura riaprirsi”.
In ogni caso chiarisce Bossi “il qe avrà degli effetti positivi ma le modalità di realizzazione rappresentano una soluzione politica. Probabilmente verrà realizzata una via di mezzo e non è detto che questi dettagli possano essere chiariti dalla Bce nella riunione di giovedì”.