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Banche sospingono Piazza Affari, offerta Cairo fa volare Rcs

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Incipit di ottava sotto il segno degli acquisti per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un progresso dell'1,25% (17.722,66 punti) dando così seguito al balzo di oltre il 4% di venerdì scorso. Anche quest'oggi la spinta è arrivata dal settore bancario che attende con ottimismo incontro l'esito dell'incontro tra i funzionari del Tesoro, quelli di Bankitalia e alcuni dirigenti dei principali istituti di credito per discutere la creazione di un fondo che aiuti ad affrontare le ricapitalizzazioni e la cessione delle sofferenze. L'iniziativa promossa dal governo dovrebbe vedere un ruolo importante della Cdp come azionista di minoranza del fondo che vedrebbe il coinvolgimento anche delle Fondazioni bancarie. Intanto gli ultimi dati di Bankitalia hanno visto rallentare il ritmo di aumento delle sofferenze lorde bancarie a febbraio (+4,7% a/a dal +9% precedente).

Le attese per il varo del fondo di sostegno alle banche ha fatto scattare tutti i titoli bancari, a partire da quelli che ne gioverebbero maggiormente, Mps (+9,78% a 0,5165 euro ) e Banco Popolare (+10,3% a 5,365 euro). Molto bene anche le big Intesa Sanpaolo (+1,74% a 2,334 euro) e Unicredit (+2,41% a 3,144 euro) coinvolte nei delicati aumenti di capitale di Veneto Banca e Popolare Vicenza.

Accoglienza positiva del mercato all'accordo di Mediaset (+2,57% a 3,59 euro) con i francesi di Vivendi per la produzione e la distribuzione in comune di contenuti audiovisivi e la creazione di una piattaforma TV globale. Secondo i termini dell'intesa, il 3,5% del capitale di Vivendi sarà scambiato con il 3,5% del capitale di Mediaset e il 100% del capitale di Mediaset Premium. Il 3,5% del colosso francese vale circa 875 milioni, quello di Mediaset circa 140 mln e la differenza è data dalla valutazione di Premium.

Ben comprata anche Fca (+2,44% a 6,505 euro ). Gli analisti di Ubs hanno ridotto il prezzo obiettivo sul titolo Fca da 9 a 7 euro, confermando la raccomandazione "neutral". La casa d'affari elvetica, in un report dedicato al settore auto, rimarca comunque di attendersi un solido primo trimestre dell'anno per Fca e ha rivisto al rialzo le stime di ebit. Intanto si torna a parlare del lancio del primo Suv dell'Alfa Romeo. Secondo quanto riportato da AutoNews la produzione del modello Stelvio potrebbe iniziare l'ultimo trimestre dell'anno per poi andare debuttare negli Usa verso metà 2017.

Nel comparto auto ha tenuto il freno a mano tirato Ferrari (+0,14% a 36,36 euro) con le ultime indiscrezioni che vedono l'uscita dell'amministratore delegato Amedeo Felisa con la nomina di questa settimana del nuovo consiglio di amministrazione. Felisa avrebbe in programma di rimanere membro del consiglio e anche tenere un altro ruolo nella società del Cavallino Rampante, scorporata da Fiat Chrysler Automobiles NV da inizio anno.

Da segnalare infine il balzo di RCS (+28,79% a 0,5860 euro) su cui Cairo ha lanciato un'offerta pubblica di Scambio (Ops) che prevede che ogni azionista Rcs riceverà 0,12 azioni Cairo Communication per ciascun titolo Rcs. I grandi azionisti del gruppo editoriale di via Solferino non sarebbero intenzionati ad aderire all'offerta avanzata da Cairo poiché ritenuta non congrua, ma secondo indiscrezioni stampa potrebbero valutare di mettere in campo un progetto alternativo al fine di spingere Cairo ad alzare l'offerta.