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Azionario Asia contrastato, borsa Tokyo +0,78%, Taiwan +1%. Piatta Hong Kong, focus su JD.com e Tencent

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Azionario asiatico contrastato. La borsa di Tokyo ha guadagnato lo 0,78% a 28.317 punti circa. Bene l’indice Taiex della borsa di Taiwan, in rialzo dell’1%; solida anche la performance dell’indice azionario indiano Nifty 50, in crescita dell’1% circa.

Praticamente piatta Hong Kong, mentre la borsa di Shanghai arretra dello 0,58% circa; Seoul -0,19%, Sidney +0,15%.

Ieri sono tornati gli acquisti a Wall Street: nella sessione della vigilia, lo S&P 500 ha guadagnato l’ 1,1% a 4.159,12 punti, mentre il Nasdaq Composite è balzato dell’1,77% a 13.535,74 punti. Il Dow Jones Industrial Average è avanzato di 188,11 punti a 34.084,15. Gli indici azionari Usa hanno chiuso in territorio positivo dopo tre sessioni consecutive di perdite.

Tra i titoli sotto i riflettori sui mercati asiatici, focus su Tencent, in calo a Hong Kong del 4% dopo aver riportato risultati di bilancio relativi al primo trimestre dell’anno.

Il gigante cinese dei social media ha riportato un balzo degli utili pari a +65%. L’utile per azione su base adjusted, si è attestato a 52 centesimi, meno dei 54 centesimi attesi dal consensus. Il fatturato è stato invece in linea con le stime, a $20,6 miliardi, e in crescita del 25% su base annua.

Occhio anche a JD.com, il gigante di e-commerce cinese rivale di Alibaba, quotato a Wall Street, reduce da una quotazione secondaria a Hong Kong, di un valore di $3,87 miliardi e, anche, sempre alla stessa borsa, dalla quotazione della sua divisione di health-care lo scorso dicembre.

Ora JD.com sta per far sbarcare in borsa la sua divisione di logistica, assegnando alle azioni dell’unità un prezzo di collocamento di 40,36 dollari di Hong Kong, secondo alcune fonti interpellate dalla Cnbc, nella parte bassa del range precedentemente indicato dalla stessa JD Logistics, compreso tra 39,36 e 43,36 di dollari di Hong Kong.

JD Logistics emetterà 609,2 milioni di azioni. Al valore di 40,36 dollari di Hong Kong, l’Ipo permetterebbe così all’unità di raccogliere 24,6 miliardi di dollari di Hong Kong, l’equivalente di $3,2 miliardi. Il titolo JD.com è positivo con un rialzo del 3,5%.

Dal fronte macroeconomico, resa nota la lettura preliminare del Pmi manifatturiero del Giappone, che ha indicato un calo a 52,5 punti rispetto ai precedenti 53,6 punti. Il Pmi è rimasto comunque sopra la soglia dei 50 punti (linea di demarcazione tra fase di espansione – valori al di sopra – e fase di contrazione dell’attività economica – valori al di sotto. Ancora in fase di contrazione è rimasto invece il settore servizi, come dimostra il Pmi servizi, peggiorato da 49,5 a 45,7 punti, mentre il Pmi Composite è calato a 48,1 punti dai 51 punti di aprile. Pubblicato anche il dato relativo all’inflazione del Giappone misurata dall’indice dei prezzi al consumo. Il dato è sceso su base annua dello 0,4%, meno rispetto alla flessione dello 0,5% attesa dal consensus, ma in peggioramento rispetto al -0,2% di marzo. Esclusa la componente dei beni alimentari freschi, l’inflazione ha ceduto lo 0,1%, sempre su base annua, meno del -0,5% atteso e come nel mese di marzo. E’ stato il nono mese consecutivo di ribassi per la componente core dell’inflazione ex prezzi dei beni alimentari freschi. Il Giappone sta scontando le nuove misure di restrizione anti-Covid imposte dal governo di Tokyo, a fronte di una nuova crescita dei contagi. Escluse le componenti dei beni alimentari e dei beni energetici, il dato CPI core è calato dello 0,2% su base annua, meno del -0,1% atteso ma in rallentamento rispetto al precedente rialzo dello 0,3%.

In Australia, pubblicato l’indice Pmi manifatturiero dell’Australia – lettura preliminare -, che è salito a maggio a 59,9 punti, dai 59,7 punti precedenti.

IHS Markit ha commentato il dato facendo notare che le esportazioni continuano a migliorare in modo significativo, riflettendo la domanda estera robusta, che ha compensato le preoccupazioni legate ai nuovi casi di Covid-19 nell’area.
Molto bene di conseguenza la componente dell’occupazione, salita al ritmo più forte nei cinque anni di storia del sondaggio.