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La scommessa elettrica di Warren Buffett sfonda in Cina: BYD vende più auto di Nio e Xpeng insieme

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La casa automobilistica cinese BYD, che vede Warren Buffett tra i propri grandi azionisti, snocciola dati di vendita in Cina ben superiori rispetto a quelli delle start-up Nio e Xpeng che hanno ammaliato gli investitori di Wall Street nell’ultimo anno. BYD dal canto suo ha più che triplicato il proprio valore di mercato negli ultimi i 12 mesi. 
Le vendite di autovetture BYD alimentate a batteria hanno totalizzato 16.301 unità il mese scorso, pari a più del doppio delle consegne di Nio a marzo che sono state pari a 7.257 auto. L’altra start-up rivale Xpeng ha consegnato meno veicoli (5.102) anche se ha battuto le aspettative degli analisti, così come NIO.

Considerando auto ibride e pure elettriche, BYD ha venduto più di 23.000 unità a marzo, portando il totale nel primo trimestre a 53.380 auto, a cui si aggiungono 49.394 unità di vendite di veicoli a combustibili fossili.

La scalata di BYD nell’elite auto mondiale

Fondata nel 1995 dal miliardario Wang Chuanfu, BYD è uno dei pionieri cinesi dell’EV e cavalca un’ondata di domanda di veicoli non inquinanti. Nata come produttore di batterie ricaricabili, BYD ora è la più grande casa automobilistica cinese per valore di mercato e ha raccolto 3,8 miliardi di dollari dal vendita di nuove azioni a gennaio per accelerare la sostituzione dei veicoli alimentati a benzina o diesel con veicoli a nuova energia e auto intelligenti.
BYD ha introdotto il suo modello Han a luglio 2020 e ha venduto 40.556 unità nella seconda metà dell’anno. BYD ha anche lanciato i suoi modelli Song Plus, Tang, e2 ed e3 nel corso della seconda metà del 2020.
BYD nei mesi scorsi era arrivata ad essere, prima del ritracciamento delle ultime settimane, la terza più grande casa automobilistica al mondo per valore di mercato dietro solo Tesla e Toyota. È anche il più grande produttore mondiale di autobus elettrici.
A fine marzo BYD aveva dato i numeri di bilancio 2020 che evidenziano un utile netto aumentato del 162% a 4,2 miliardi di yuan (644 milioni di dollari), con i ricavi operativi saliti a 153,5 miliardi di yuan. La società con sede a Shenzhen ha anche stimato che l’utile del primo trimestre segnerà fino a +166%.
Le azioni BYD, quotate a Hong Kong, hanno più che quadruplicato il valore l’anno scorso, anche se da allora sono diminuite di quasi il 40% rispetto ai picchi del 25 gennaio.

I numeri record del mercato auto cinese

Le immatricolazioni di auto complessive in Cina nel primo trimestre di quest’anno sono salite a un livello record di 9,66 milioni. I dati diffusi ieri da Pechino evidenziano come le auto ad alimentazione alternativa rappresentano una quota del 6% (466.000 unità vendute). Tra queste l’81,5% sono elettriche grazie ai forti incentivi statali alla vendita di auto elettriche.
Le vendite di veicoli elettrici in Cina hanno raggiunto 1,37 milioni di unità l’anno scorso, secondo china association of automobile manufacturers.
Tesla, leader mondiale del mercato delle auto elettriche, non ha fornito i dati dettagliati sulle vendite in Cina. Settimana scorsa ha solo annunciato 184.800 di auto vendute a livello globale nel primo trimestre sottolineando la calda accoglienza della Model Y in Cina dove sta rapidamente progredendo verso la piena capacità di produzione. Secondo la China Passenger Car Association, la Model Y è stata il terzo veicolo elettrico più venduto in Cina a febbraio.
I consumatori cinesi appaiono i più consapevoli che il futuro della mobilità sarà elettrico. Secondo il Continental Mobility Study quasi 9 cittadini cinesi su 10 sono pronti a comprare un’auto elettrica, ossia tre volte di più rispetto ai consumatori francesi e tedeschi. Non mancano timori legati a temi quali la carenza delle stazioni di ricarica (63%) e la durata della batteria (59%), mentre il prezzo elevato è un fattore determinante solo per un cinese su cinque.