Australia: dopo la RBA, anche l’esecutivo scende in campo per rilanciare la crescita economica
Nuovi stimoli in arrivo dall'Australia. Dopo l'inatteso taglio del costo del denaro annunciato dalla Reserve Bank of Australia (che ha ridotto il tasso benchmark dello 0,25 all'1,75%), l'esecutivo ha annunciato nuove misure per ridurre la tassazione sulle imprese (dal 27,5 al 25%), incrementare gli investimenti in infrastrutture (nuove dighe, strade, oleodotti e la linea ferroviaria tra Brisbane e Melbourne), e tagliare la tassazione sui redditi (la soglia per far scattare l'aliquota del 37% passerà da 80 a 87 mila dollari AUD).
Nel complesso, stando ai dati diffusi dal n.1 del Tesoro Scott Morrison, le nuove misure faranno salire il deficit di bilancio al giugno 2017 a 37,1 miliardi di dollari australiani (pari a circa 17,7 miliardi di euro).
Nel prossimo esercizio fiscale il deficit è stimato al 2,2% del Pil e Morrison ha detto di attendersi un ritorno all'avanzo di bilancio entro il 2021.
Nel complesso, stando ai dati diffusi dal n.1 del Tesoro Scott Morrison, le nuove misure faranno salire il deficit di bilancio al giugno 2017 a 37,1 miliardi di dollari australiani (pari a circa 17,7 miliardi di euro).
Nel prossimo esercizio fiscale il deficit è stimato al 2,2% del Pil e Morrison ha detto di attendersi un ritorno all'avanzo di bilancio entro il 2021.