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Antonveneta parte poco mossa, ma ancora sopra prezzo di Opa

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Antonveneta parte poco mossa dopo la bagarre sugli scambi della vigilia. Il titolo dell'istituto padovano scivola sotto la linea della parità (-0,04%), scambiando a quota 26,07 euro. Sono giornate intense per la banca patavina: a piazza Affari ieri si è scatenata la caccia all'ultimo titolo, in vista dell'assemblea di fine mese. Un appuntamente, che potrebbe cambiare volto all'istituto. Ieri è passato di mano il 6,81% della banca padovana con il prezzo salito oltre 26 euro, ben al di fuori dei 25 euro dell'Opa lanciata da Abn Amro. La Banca Popolare di Lodi ha incrementato la propria partecipazione, ieri mattina fissata al 26,435%, ma è sensazione comune che sul mercato si siano mossi anche gli olandesi. In serata è arrivato l'annuncio del raggiungimento di quota 18,115% con acquisti di azioni avvenuti a 25 euro, probabilmente raccolti da intermediari a prezzi più elevati. Di qui le aspettative del mercato di un rilancio del prezzo di Opa. Come primo passo Rijkman Groenik punta a presentarsi in assemblea contanto su un pacchetto di azioni, che potrebbe avvicinarsi al 33%. In vista di questo traguardo ieri è stata inviata un'altra lettera a Bankitalia per ribadire la volontà di crescere dal 20 al 33%. Al fianco degli olandesi Llyod Adriatico, la cui quota è destinata a salire dal 2,7% al 4,9%, e alcuni imprenditori veneti come Giuseppe Stefanel e Vittorio Tabacchi inseriti nella lista dei consiglieri proposta da Abn Amro. Intanto l'Antitrust ha espresso un giudizio positivo
sull'Opa olandese, ritenendo che l'operazione favorisca la
concorrenza sui mercati. In realtà si respira un clima di battaglia in vista dell'assemblea che si terrà il 30 aprile o il 15 maggio in seconda convocazione.