1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Anima fulcro del risiko delle SGR: fioccano i rumor con Azimut e Banca Generali spettatori interessati

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Palla al centro per una tornata di risiko delle SGR che si prospetta quasi inevitabile vista la necessità di  fare massa e sinergie da parte dei player del settore. La smentita di Amundi circa l’interesse verso Anima non raffredda gli entusiasmi, anzi apre a ulteriori scenari alternativi. Anima ieri ha chiuso con un rialzo a doppia cifra (+13%) portandosi dietro tutto il settore del risparmio gestito che anche oggi è il migliore a Piazza Affari (oltre +6% per Azimut e +3,8% Anima Holding, oltre +3% Banca Mediolanum e Banca Generali).
A far scattare la voglia di risiko è stata l’indiscrezione riportata dal quotidiano La Verità che riportava l’intenzione di Amundi di entrare in Anima con una quota rilevante. Un primo passo per una eventuale scalata. La smentita di Amundi ha però aperto la strada a nuovi scenari con Anima potenzialmente nel mirino di altre big italiane dell’asset management.

Azionariato frammentato e valutazione bassa rendono Anima la preda ideale

L’azionariato di Anima Holding vede Banco BPM con il 14,3% e Poste con il 10%, oltre a fondi azionisti come Wellington Management Group (4,87%), Norges Bank (3,62%), CI Investments (2,95%) e Aviva Global Investor Service (2,73%).

Anima ha un accordo di partnership con Banco fino a fine 2037. Equita stima che Banco BPM rappresenti il 26% degli AUM di Anima (o il 48% ex AUM di Poste). Banco BPM ha un lock-up su una quota dell’8,1% fino al 30 giugno 2020. Per effettuare un’operazione su Anima sarebbe quindi necessario un accordo con Banco, dato che le società sono legate da un accordo di partnership di lungo termine.
L’azionariato frammentato rende Anima una possibile preda ambita e a questo si aggiunge la valutazione abbastanza bassa della Sgr. Anima holding ha in pancia 176,5 miliardi di masse e Mediobanca Securities indica come Anima sia uno dei due titoli del comparto asset gatherers su cui ha rating outperform (con target price a 4,2 euro) grazie ai suoi multipli depressi. Gli analisti della banca d’affari di piazzetta Cuccia ritengono che le basse valutazioni attuali siano non giustificate considerando l’andamento dei flussi e il flusso di cassa che l’azienda continua a generare.
Come riporta Repubblica, anche Arca e Azimut avrebbero esaminato in passato il dossier Anima e potrebbero rimetterci mano considerando la necessità di fare massa e sinergie. E anche Banca Generali potrebbe farci un pensierino.

Non solo Anima

Il risiko delle Sgr, come scrive oggi il Sole 24 Ore, potrebbe allargarsi ad altri player con Arca, Azimut e Kairos che sono gli altri nomi molto chiacchierati e insieme ad Anima sommano AuM per circa 250 miliardi.
Nel recente passato Anima era vista anche come possibile ‘predatore’ con nel mirino Arca SGR. Alessandro Melzi d’Eril, nuovo amministratore delegato di Anima Holding, lo scorso mese ha rimarcato che la crisi in atto per l’emergenza Covid-19 potrebbe accelerare il processo di aggregazione già in atto nel risparmio.
Tra le ipotesi del passato, che potrebbero essere rispolverate, c’è quella di un campione nazionale con il duo Anima-Arca con l’ausilio di un importante ruolo giocato da Poste.
“Riteniamo che il settore del risparmio gestito potrà essere ulteriormente oggetto di consolidamento in futuro, spinto dall’esigenza di far leva sulle economie di scala e ingresso in nuovi segmenti, e Anima può rappresentare un polo aggregante”, argomentano gli esperti di Equita SIM che rimarcano come il titolo Anima anche dopo il balzo di ieri tratti ancora a valutazioni molto compresse (PE 2020E 7,4x o 8,3x ex-performance fees), non scontando scenari speculativi.