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Impennata morti Covid negli Usa preoccupa investitori, Wall Street giù con Tesla

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Primi scorci di seduta con segno meno per Wall Street. A pesare sul sentiment degli investitori è l’aumento dei casi di coronavirus che minaccia di ostacolare una ripresa economica. Cresce di pari passo l’attesa per l’esito dei negoziati per un nuovo pacchetto di aiuti fiscali contro il Covid.

Gli Stati Uniti hanno registrato un record di decessi correlati al coronavirus nell’ultima settimana con una media a sette giorni di 2.249 morti, battendo così il precedente record di 2.232 stabilito nelle prime settimane della pandemia ad aprile. Gli Stati Uniti si stanno così avvicinando a 300.000 morti totali, con quasi 283.000 registrati (dati New York Times). La media dei casi giornalieri è di circa 200 mila, in aumento del 15% rispetto alla media di due settimane prima per un totale di oltre 15 milioni di casi totali.

Il Dow Jones Industrial Average cede dopo i primi scambi lo 0,07% a 30.047 punti dopo aver segnato in avvio valori sotto la soglia dei 30mila punti. Calo dello 0,24% per lo S&P 500, mentre il Nasdaq Composite segna -0,32% dopo i nuovi record storici toccati alla vigilia.

Tra le big di Wall Street si segnala il calo di Tesla (-2,12% a 628 $) dopo la notizia della nuova iniezione di liquidità da 5 mld di dollari. Tesla ha stipulato un contratto di vendita di nuove azioni con un pool di banche composto da Goldman Sachs, Citigroup, Barclays Capital, BNP Paribas, BofA Securities, Credit Suisse Securities, Deutsche Bank, Morgan Stanley, SG Americas Securities, LLC e Wells Fargo Securities. L’operazione avverrà attraverso un’offerta “at-the-market”. E’ la terza emissione di nuove azioni questo 2020 (2 mld a febbraio e altri 5 mld a settembre). Ieri tesla aveva chiuso sui nuovi massimi storici con valutazione per la prima volta sopra i 600 mld $.