Stm e Telecom Italia

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STM

Stm sta attraversando un periodo di forte volatilità dopo aver toccato i massimi pluriennali a 46,33 euro lo scorso 22 novembre. Da una fase di congestione dei prezzi con le ultime candele ribassiste è iniziata una fase di declino che sembra già essersi fermata con le ultime sedute rialziste. In tale contesto, per avere un primo segnale in tale direzione bisognerà attendere il superamento di 41,47 euro con primo target 43,40 euro e poi 45,75 euro, area di prezzo molto vicina ai massimi precedenti. Al ribasso, invece, troviamo un’area di supporto molto importante formata dal livello statico a 38,26 euro e dalla trend line rialzista costruita sui minimi di marzo 2020 e confermata a maggio dello scorso anno. La rottura di tale fascia di prezzo darebbe un forte segnale ribassista con possibili ribassi verso 35,36 e 33,72 euro.

TELECOM ITALIA

Fase delicata dal punto di vista tecnico per Telecom Italia. L’ampio gap up tra le sedute del 19 e 22 novembre 2021, innescato dall’euforia per la proposta di Opa lanciata dal fondo Kkr, ha portato il titolo a sfiorare quota 51 centesimi, massimi da oltre due anni. Da qui è iniziata una sorta di fase di incertezza che ha preso di recente una piega più ribassista e ha portato Tim al test del supporto chiave in area 40 centesimi. La rottura di tale livello, dove transita anche la media mobile 200 periodi, darebbe un chiaro segnale negativo con possibile graduale discesa verso 35 centesimi, chiudendo così l’ampio gap di cui abbiamo parlato poco fa. Al rialzo, invece, il superamento di 42 centesimi potrebbe dare un primo segnale positivo con target 46 e 50 centesimi, tornando quindi in linea con il prezzo dell’Opa di Kkr (0,505 euro).


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