Piazza Affari: partenza cauta in attesa discorso di Draghi, focus su Atlantia e CNH

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Partenza intorno alla parità per le principali Borse europee, dopo un martedì di rialzi. Gli investitori approfittano di una calma apparente sul fronte commerciale Usa-Cina per tirare le somme e fare il punto della situazione dopo le recenti tensioni. L’ambasciatore cinese negli Usa avrebbe affermato, secondo Fox News, che la porta è ancora aperta per riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, sebbene non sia stato ancora fissato in calendario nessun incontro tra le due parti. Attenzione anche al discorso del governatore Mario Draghi a Francoforte.

Ftse Mib: quadro grafico debole, prevale la cautela 

Il Ftse Mib oggi apre poco mosso in area 20.680 punti. Il quadro grafico del Ftse Mib continua ad essere debole, appesantito dal dividend day, giorno in cui circa il 60% delle società del paniere hanno staccato il dividendo. Si può notare anche sull’oscillatore RSI che si trova nei pressi dell’ipervenduto a sottolineare ancora la forza dei venditori. In caso di ritorno fin sotto i 20.486 punti, probabile discesa fino a 20.236 punti, livello di supporto chiave data la presenza della media mobile a 200 periodi. Per un primo segnale rialzista invece bisognerà attendere almeno il superamento dei 21.000 punti con target 21.137 e 21.246 punti.

Atlantia: alle prese con una resistenza importante

Oggi Atlantia apre in rialzo dello 0,2% a 22,13 euro, dopo aver chiuso la seduta precedente in rialzo di oltre l’1%. Il quadro grafico di Atlantia sta attraversando una fase di assestamento dopo aver toccato il massimo relativo a 24,47 lo scorso 2 maggio. Si segnala che il deciso gap down della seduta di lunedì è dovuto allo stacco del dividendo relativo all’esercizio 2018 che ha provocato un ribasso al titolo di oltre il 4%. Ora i corsi cercano di recuperare il gap ma si trovano a fronteggiare la resistenza statica fondamentale dei 22,14 euro. In caso di break di tale livello probabile una risalita verso i 22,52 e 23 euro. In caso di debolezza e ritorno sotto i 21,62 euro, probabile discesa verso i successivi target a 20,91 e 20 euro.

CNH: probabile ritorno verso i minimi dello scorso anno

Partenza poco mossa per CNH Industrial che avvia gli scambi in ribasso dello 0,2% a 7,99 euro. Momento difficile per il titolo che, dopo aver rotto il 5 maggio scorso la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019, ha virato al ribasso perdendo circa il 17% e infrangendo diversi livelli importanti. Il titolo sconta le recenti tensioni commerciali tra Cina e Usa che continuano a peggiorare provocando un’escalation della guerra dei dazi. Ora CNH si trova in area 8 euro, dove risiede un supporto importante. RSI e volumi però sembrano ancora indicare che il titolo è in mano ai venditori e quindi probabili ritorni verso 7,63 euro, minimo dello scorso anno. Si raccomanda cautela per uno scenario rialzista con un primo segnale che arriverebbe solo con un recupero degli 8,62 euro o in alternativa il rimbalzo ai 7,63 euro.


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