Piazza Affari apre in gap down appesantita da nuove tensioni, focus su Peugeot e Leonardo

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Le principali Borse europee aprono in profondo rosso in un contesto di forti tensioni. In primis quelle sul fronte commerciale, con la Cina pronta a sfoderare l’arma delle terre rare di cui dispone nella guerra contro gli Stati Uniti. Ma non solo. In Europa si guarda anche al braccio di ferro tra Italia e Ue. Oggi il governo dovrà rispondere alla lettera spedita nei giorni scorsi dalla Commissione europea in cui si chiedevano chiarimenti sullo sforamento dei conti pubblici.

Ftse Mib: si dirige verso una fascia di prezzo importante

Apertura in gap down per il Ftse Mib che segna un ribasso di oltre l’1% in area 19.700 punti, dopo aver chiuso quattro sedute consecutive in calo. Lo scorso 24 aprile l’indice italiano ha avviato la fase correttiva con il break della trend line rialzista di medio periodo, descritta dai minimi di dicembre 2018 e febbraio 2019. Movimento confermato anche su RSI con la rottura della trend rialzista costruita sui minimi di ottobre e novembre 2018. Il movimento al ribasso ha portato, lo scorso 29 maggio, alla rottura del supporto chiave a 20.236 punti e della media mobile 200 periodi. Con la brutta partenza di oggi i corsi si trovano al di sotto di un altro livello statico importante, quello dei 20.000 punti.

Ora l’indice punta la fascia di prezzo compresa tra area 19.500 (ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto l’up trend avviato a fine dicembre) e 19.300 punti. Questa rappresenta una fascia chiave che se infranta genererebbe l’inversione di tendenza con target anche i minimi 2018. Molto dipenderà dall’evoluzione dei due fronti Europa-Italia e USA-Cina.

Peugeot: alla prese con il supporto statico a 19,7 euro

Avvio in forte calo per Peugeot che arretra del 2% a 19,7 euro, reduce ieri di un -1,1%. Il quadro grafico è in deterioramento dopo la rottura della trend line rialzista descritta dai minimi di dicembre 2018 e marzo 2019 avvenuta lo scorso 6 giugno, giorno dello stacco dividendo di 0,78 euro relativo all’esercizio 2018. Si segnala che il break della trend ascendente su RSI aveva anticipato l’arrivo dei venditori. Il movimento a ribasso ha provocato inoltre la rottura della media mobile 200 periodi e un ritorno in area 20 euro.

In tale contesto, il break del supporto collocato a 19,7 euro potrebbe aprire a ulteriori ribassi con target 18,7 e 18 euro. Un accenno di recupero si avrebbe invece con il superamento dei 20,5 euro per dare ulteriore sfogo ai rialzisti verso la media mobile 200 periodi e poi zona 22 euro.

Leonardo: effettua il pull back sulla ex trend line rialzista

Oggi Leonardo inizia gli scambi in calo dello 0,5% a 9,7 euro, dopo aver archiviato la seduta di ieri in rialzo del 3,8% sulla scia della commessa di 977 milioni di dollari che si è aggiudicata la controllata Usa DRS. Il titolo del gruppo aerospaziale sta attraversando una fase delicata dopo la rottura della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019.  Grazie alla spinta registrata ieri, Leonardo è riuscito a portarsi nuovamente sopra i 9,57 euro tornando a ridosso della ex trend line rialzista che abbiamo citato prima (effettuando il pull back).

In tale scenario, al ribasso, la rottura della media mobile 200 periodi a 9,3 euro darebbe segnale negativo con cali verso 9 euro. Al rialzo un primo segnale positivo si avrebbe con il superamento dei 10 euro con target a 10,71 e 11 euro.

 


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