Il punto tecnico su Tenaris, Intesa Sanpaolo e Ftse Mib

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Tenaris

Partenza in rialzo per Tenaris in area 10,1 euro, dopo aver chiuso ieri in ribasso dello 0,2%. Il titolo della società che produce tubi in acciaio supera i 10 euro e conferma la fase di rimbalzo avviato sul minimo chiave collocato a 9 euro. Migliora quindi il quadro grafico per Tenaris anche se un segnale forte di cambio di sentiment si avrà al break della resistenza collocata a 11,14 euro, dove passa anche la trend line ribassista di lungo termine costruita sui massimi di maggio 2018 e aprile 2019. Solo con la rottura di tale livello Tenaris potrebbe mettere nel mirino i successivi target a 11,8 e 12 euro. Al ribasso, invece, un primo segnale di debolezza si avrebbe con il break di 9,5 euro con possibili ricadute verso 9 euro, livello di supporto importante che darebbe un segnale molto negativo se infranto con primo target 8,5 euro.

Intesa

Oggi avvio in territorio positivo per Intesa Sanpaolo in area 2,38 euro, che prosegue in scia al +0,6% della vigilia. il titolo del gruppo bancario prosegue sostanzialmente lungo il trend rialzista avviato dai minimi di agosto di quest’anno che ha fatto recuperare circa il 30% al titolo che qualche seduta fa ha raggiunto un nuovo massimo annuo a 2,40 euro. Il quadro grafico continua ad essere positivo anche se lo spartiacque è la resistenza a 2,40 euro. Solo con il break di quest’ultimo livello Intesa potrebbe aprirsi la strada verso 2,44 e 2,50 euro. Per un primo segnale di debolezza, invece, bisognerà attendere la rottura del supporto a 2,25 euro con target 2,19 e 2,11 euro.

Ftse Mib

Il Ftse Mib ha aperto su nuovi massimi annui in area 23.850 punti, all’indomani di una seduta fiacca. Il listino milanese si appresta a terminare il 2019 con un balzo di circa il 30% rispetto al 2018. Il mercato sta cercando di lasciarsi alle spalle la fase di debolezza partita dal 12 novembre scorso. L’indice rimane inserito in un quadro grafico positivo nel medio-lungo termine. Quali livelli monitorare? Al rialzo la resistenza più importante rimane quella di breve a 24.000 punti che, se infranta, aprirebbe la strada al Ftse Mib verso i massimi del 2018 a 24.500 punti, come ci attendiamo che succeda nei prossimi mesi. Al ribasso, invece, il livello da monitorare che potrebbe generare debolezza in caso di volatilità è quello dei 23.000 punti, area resistenza importante per la presenza della trend line rialzista di breve periodo costruita sui minimi di agosto e dicembre di quest’anno. In caso di rottura dei 23.000 possibili accelerazioni verso il basso con target 22.500 e 22.330 punti. Quest’ultimo è un livello di supporto chiave in questa fase dell’indice.


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