I segnali operativi su Ftse Mib e Nasdaq

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Ftse Mib

Il Ftse Mib si trova poco distante dai massimi toccati qualche settimana fa a 24.461 punti. L’indice italiano accorcia quindi le distanze dalla parte finale del gap down di fine febbraio 2020 dovuto alla crisi Covid a 24.470 punti. RSI ci suggerisce che c’è ancora spazio di salita nel breve periodo almeno fino al test di 24.470 punti. Si vedrà poi se il Ftse Mib avrà la forza di proseguire al rialzo verso i massimi di febbraio 2020, quindi livelli pre-covid, a 25.483 punti. Al ribasso, invece, il primo supporto importante è la fascia di prezzo compresa tra la soglia psicologica dei 24.000 punti e la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di novembre e febbraio. L’eventuale rottura di tale area di prezzo genererebbe debolezza con target area 23.400 e 23.300 punti.

Nasdaq 100

Il Nasdaq 100 è tra gli indici che ha sofferto di più per la rotazione dei portafogli degli investitori istituzionali dai titoli tech a quelli value, legati ai temi inflattivi e ai tassi di interesse. Passando al grafico, l’indice non è ancora riuscito a superare la fascia di prezzo tra 12.295 e 13.313 punti. Si tratta di una zona di resistenza importante che, se infranta con volumi e volatilità, potrebbe aprire la strada al Nasdaq verso i massimi storici a 13.879 punti. La mancanza di forza del Nasdaq si può notare su RSI che non è ancora riuscito a superare il livello di equilibrio dei 50 punti. Al ribasso, invece, un po’ di volatilità potrebbe portare l’indice tecnologico verso area 12.200 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 50% di tutto l’uptrend avviato a settembre 2020.


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