Focus tecnico su Mediobanca, Ferrari e Ftse Mib

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Mediobanca

Sul titolo del gruppo bancario sono scattate le prese di profitto dopo il forte rimbalzo avviato nella seconda metà di agosto che ha permesso a Mediobanca di raggiungere nuovi massimi pluriennali a 10,98 euro. Il movimento ascendente iniziato il 6 novembre scorso ha portato il titolo a retest dei 10 euro. RSI è debole dopo la rottura della trend line rialzista costruita sull’oscillatore, mentre i volumi sono in diminuzione a simboleggiare che l’attuale movimento ribassista sembra privo di forza. In tale scenario, il break deciso dei 10 euro potrebbe essere un primo segnale di debolezza con target 9,66 euro. Solo la rottura di quest’ultimo livello potrebbe essere il primo campanello d’allarme tale da compromettere il sentiment sul titolo. Al rialzo, invece, bisognerà attendere il superamento dei 10,4 euro per aspirare un assalto a nuovi massimi pluriennali in area 11 euro.

Ferrari

Il titolo del Cavallino Rampante ha recentemente segnato nuovi massimi storici a 156 euro. Il titolo prosegue dunque lungo la trend line rialzista di lungo corso, costruita sui minimi di dicembre 2018 e ottobre 2019. Si evidenzia però una divergenza su RSI sui massimi di luglio e novembre, ad indicare che la spinta al rialzo potrebbe momentaneamente essere in esaurimento. In ogni caso però servirebbe un segnale tecnico sui prezzi per confermare la divergenza. Il break della su citata trend line potrebbe avviare prese di profitto verso 140 euro. Un buon livello di rimbalzo per un titolo che continua ad aggiornare i massimi storici.

Ftse Mib

La fase di correzione dell’indice italiano ha mostrato un po’ più di volatilità il 2 dicembre con un rosso di oltre il 2%, provocando la rottura dei 23.000 punti. I volumi non sono stati particolarmente importanti e RSI è sceso sotto il 50 di equilibrio quindi la seduta non ha intaccato più di tanto il sentiment di mercato. Per il momento rimane una fase correttiva piuttosto preannunciata. Il Ftse Mib, grazie al rialzo di ieri, si è portato a ridosso della prima resistenza di breve a 23.000 punti. Ora è probabile un pull back su tale livello per poi ripartire a ribasso e scaricare intorno alla fascia di prezzo tra 22.500 e 22.330 punti. I livelli da monitorare sono due. Al ribasso i 22.330 punti diventano un supporto importante che, in caso di break, potrebbe causare accelerazioni verso la media mobile 200 periodi in area 21.800 punti. Al rialzo, invece, bisognerà almeno aspettare una chiusura sopra 23.000 punti con volatilità per avere un primo segnale positivo anche se la resistenza più importante rimane quella statica dei 24.000 che, se infranta, aprirebbe la strada al Ftse Mib verso i massimi del 2018 a 24.500 punti.


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