Focus Tecnico su Ftse Mib ed Euro Stoxx 50

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È una settimana ricca di appuntamenti importanti quella avviata oggi. Non solo il meeting della BCE, ma cominciano anche le trimestrali europee, Italia in testa con Eni, Saipem e Moncler.

A fine mese poi ci sarà anche il meeting FED. Al riguardo, le ultime dichiarazioni dei membri della Banca Centrale americana fanno propendere la bilancia per un taglio di 25 pb nella prossima riunione di fine luglio. Il mercato così sta lentamente riducendo, le aspettative di un taglio da 50pb, la probabilità è al 19%.

Sul fronte commerciale, le trattative proseguono tra USA e Cina. Le aziende cinesi stanno contattando quelle USA per acquistare prodotti agricoli e richiedere la rimozione dei dazi di ritorsione.

In tale scenario la scorsa settimana abbiamo assistito ad un po’ di volatilità sui mercati, in primi quello italiano, a causa degli scontri tra i due azionisti di maggioranza del Governo. Situazione che per ora non sembra essere migliorata.

Ftse Mib: nel mirino 21.500 punti

L’indice Ftse Mib venerdì ha chiuso una seduta ribassista a forte volatilità e con buona dose di volumi. Una seduta che potrebbe avere ulteriori ripercussioni sul paniere, ma che non preoccupa per ora, essendo stata limitata all’indice italiano. Il Ftse Mib infatti ha subito le tensioni interne al Governo.

Visto la forte volatilità della seduta non si possono escludere ulteriori ribassi e, in caso di break di 21.500 punti in chiusura, si avrebbe target a 21.000 punti. Livello di medio periodo importante e dove passa anche il 50% di Fibonacci del trend rialzista avviato a giugno.

Al rialzo invece converrà attendere il recupero dei 22.000 per annullare l’effetto della short day di venerdì scorso. Sopra 22.330 punti (in chiusura) l’indice dovrebbe riprendere verso 22.500 e 22.800 punti.

Euro Stoxx 50: prese di beneficio dopo la bull trap del 3 luglio

L’indice principale europeo, dopo la bull trap del 3 luglio, ha avviato prese di beneficio. Il movimento però non presenta né volatilità né volumi, dunque per ora non è preoccupante.

Certo questa settimana e la prossima saranno dense di appuntamenti che potrebbero rappresentare un catalyst importante per gli operatori, sia al rialzo che al ribasso. Difficile dunque fare previsioni, anche se il primo supporto importante è a 3.452 punti. In caso di rottura, il target di breve sarebbe a 3.400 punti, dove passa anche la trend rialzista di medio periodo. Il break congiunto di tali livelli aprirebbe verso 3.273 punti livello chiave per l’indice nel medio periodo.

Al rialzo invece sopra 3.515 punti target a 3.549 punti e 2.600 punti. In alternativa, se dovessero esserci ulteriori cali, 3.400 punti rappresenta un primo livello di potenziale rimbalzo.

 


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