Focus tecnico su Facebook, Stm e Ftse Mib

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Facebook

Il titolo del social network prosegue il trend rialzista avviato agli inizi di ottobre arrivando a cavallo dei 200 dollari. Ora resta capire se Facebook avrà forza abbastanza per tentare un nuovo assalto ai massimi storici a 218 dollari toccati a luglio 2018. Il primo ostacolo da superare al rialzo è la resistenza collocata a 208 dollari che coincide con i massimi annuali raggiunti il 25 luglio scorso. Solo con il break di tale livello il titolo potrebbe mettere nel mirino area 220 dollari. Al ribasso, invece, un primo segnale negativo si avrebbe con la rottura della trend line rialzista di breve costruita sui minimi di ottobre e novembre 2019. La rottura decisa di tale livello dinamico potrebbe chiamare in causa il successivo supporto collocato a 188,7 dollari.

Stm

Il titolo del colosso italo-francese dei microchip prosegue il trend rialzista intrapreso agli inizi dell’anno. Stm è riuscito a superare anche il livello chiave dei 20 euro e a toccare il massimo annuo a 22,79 euro lo scorso 27 novembre. Sono poi scattate le prese di beneficio sul titolo che ha deciso, almeno per il momento, di rimandare l’assalto ai top del 2018 a 23 euro. In tale scenario, non si possono escludere ulteriori ribassi verso il supporto chiave a 20 euro. In caso di rottura di tale livello Stm potrebbe scivolare verso il 61,8% di Fibonacci a 18,26 euro, di tutto il downtrend avviato a giugno 2018. Al rialzo, invece, solo una chiusura con elevata volatilità e volumi sopra 22,79 euro aprirebbe la strada verso i massimi 2018 a 23 euro e a salire verso livelli che non si vedono dal lontano 2003.

Ftse Mib

La fase di correzione dell’indice italiano ha mostrato un po’ più di volatilità il 2 dicembre con un rosso di oltre il 2%, provocando la rottura dei 23.000 punti. I volumi non sono stati particolarmente importanti e RSI è sceso sotto il 50 di equilibrio quindi la seduta non ha intaccato più di tanto il sentiment di mercato. Per il momento rimane una fase correttiva piuttosto preannunciata. Ora è probabile un pull back sui 23.000 punti che rappresenta la prima resistenza di breve per poi ripartire a ribasso e scaricare intorno alla fascia di prezzo tra 22.500 e 22.330 punti. I livelli da monitorare sono due. Al ribasso i 22.330 punti diventano un supporto importante che, in caso di break, potrebbe causare accelerazioni verso la media mobile 200 periodi in area 21.800 punti. Al rialzo, invece, bisognerà almeno aspettare una chiusura sopra 23.000 punti con volatilità per avere un primo segnale positivo anche se la resistenza più importante rimane quella statica dei 24.000 che, se infranta, aprirebbe la strada al Ftse Mib verso i massimi del 2018 a 24.500 punti.


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