Ferrari: crollo e rottura dei supporti chiave, cambia lo scenario di lungo periodo?
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Il titolo Ferrari in una fase delicata con un quadro grafico che si è deteriorato bruscamente dopo la seduta del 9 ottobre, quando le quotazioni hanno subito un pesante ribasso di oltre il 15%, portando la performance da inizio anno a -12,7%. Il movimento ha compromesso la struttura rialzista di lungo periodo ed aperto scenari di correzione più marcata.
La discesa del titolo è stata anticipata dalla definizione di una trendline ribassista di medio periodo (in rosso), avviata dai massimi di febbraio. Questa linea ha agito come resistenza dinamica su ogni tentativo di rimbalzo e ha progressivamente indebolito la struttura tecnica del titolo.
La rottura della trendline di lungo periodo (in blu) ha poi segnato un punto di svolta, con il prezzo che ha infranto in sequenza tre supporti statici rilevanti (in nero) posti in area € 395, 380 e 362. Nonostante in precedenza fosse stato scongiurato il completamento di un potenziale doppio massimo (in azzurro) grazie al rimbalzo di settembre, il successivo fallimento nel superare la trendline ribassista ha riattivato la pressione dei venditori, confermando un nuovo scenario negativo.
Dopo il tonfo della seduta del 9 ottobre, il titolo potrebbe tentare un rimbalzo tecnico, sostenuto da ricoperture di breve periodo. Tuttavia, affinché eventuali movimenti possano tradursi in un segnale di recupero strutturale, sarà necessario un rientro stabile sopra area € 400, corrispondente all’ex trendline di lungo periodo e ad un livello di forte valenza psicologica. Al contrario, senza tale conferma, potenziali rialzi andranno interpretati come movimenti fisiologici di assestamento dopo correzioni violente. Al momento resta comunque elevato il rischio di ulteriori discese con proiezione ribassista in area € 338, livello che rappresenterebbe il successivo supporto chiave.
Dal punto di vista degli oscillatori, l’RSI a 14 periodi non ha fornito segnali anticipatori di inversione, rimanendo coerente con l’andamento dei prezzi. L’indicatore ha mostrato un rapido crollo sotto le soglie di equilibrio, con la rottura simultanea sia del supporto dinamico (in verde), sia di quello statico (in viola). Tale configurazione conferma la presenza di forte volatilità e l’attuale predominanza della componente ribassista.
Ultimo prezzo: € 357,00;
Supporti: € 345,70 – 338,00;
Resistenze: € 361,9 – 380.
