Eni e Prysmian

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ENI

Eni presenta un quadro grafico impostato al rialzo. Dopo aver testato per la seconda volta nel giro di un mese il supporto a 11,5 euro il 20 dicembre, il titolo ha avviato una fase di rimbalzo molto forte superando di slancio ad inizio 2022 i precedenti massimi in area 12,8 euro, prezzi che non si vedevano da circa 2 anni. La corsa di Eni sembra essersi per il momento fermata dopo il test della resistenza in zona 13,4 euro, il cui superamento in forza (volatilità e volumi) potrebbe aprire le strade al titolo verso area 14 euro, molto vicino ai massimi pre-covid di inizio gennaio 2020 a 14,4 euro. Al contrario, invece, è possibile un ritracciamento sul titolo, che potrebbe condurre i prezzi fino all’importante supporto di 12,8 euro. La rottura di tale livello potrebbe aprire a una fase di storno dei prezzi con target 12,2 euro, zona dove transita anche la trend line rialzista avviata a ottobre 2020 e confermata a luglio dello scorso anno.

PRYSMIAN

Dal punto di vista tecnico, Prysmian sta seguendo un trend rialzista avviato sostanzialmente dai minimi di marzo 2020, anche se negli ultimi 6 mesi si sta formando una figura grafica di inversione. Si tratta di un potenziale “testa e spalle ribassista” che sarà confermato in caso di rottura al ribasso con forti volumi della neckline (linea azzurra sul grafico che in questo caso coincide con la trend line rialzista che abbiamo citato poco fa). Il primo target al ribasso è area 31 euro, dove passa anche la media mobile 200 periodi, e il successivo a 29 euro. Il target del “testa e spalle” è più profondo e si colloca a 26 euro. La figura grafica potrebbe anche non essere confermata nel caso in cui i prezzi dovessero superare la resistenza a 32,6 euro e poi tornare oltre quota 34 euro. Oltre questo livello il titolo potrebbe spingersi verso i precedenti massimi a 35,5 euro.


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