L’indice Dax si presenta all’avvio del 2026 con una performance positiva di circa +1,3%, in un contesto tecnico che rimane costruttivo ma caratterizzato da segnali contrastanti. L’analisi del grafico weekly mostra infatti come la struttura di fondo resti impostata al rialzo, pur evidenziando una fase di rallentamento.
Il movimento di medio-lungo periodo si inserisce in un canale ascendente (in arancione) che, nonostante il tentativo di uscita ribassista, è rimasto valido spingendosi anche su nuovi massimi storici. Al momento si registra una lunga fase di congestione laterale(box in azzurro) che da diversi mesi sta contenendo le oscillazioni dei prezzi, segnalando un mercato in cerca di nuovi equilibri dopo l’impulso rialzista precedente.
Nelle ultime settimane il Dax ha trovato un’uscita superiore dal box di congestione, movimento che ha confermato la pressione rialzista di fondo ma che, al momento, non ha ancora permesso il raggiungimento del primo target grafico, calcolato replicando l’altezza verticale della figura sul punto di breakout. Il mercato sta infatti effettuando un retest del supporto statico coincidente con il limite superiore del rettangolo. Se tale livello dovesse reggere senza invalidare la figura, lo scenario più coerente rimarrebbe quello di una nuova fase di accumulazione, funzionale a una successiva ripresa del trend con proiezioni verso area 25.750 punti.
L’RSI a 14 periodi ha anticipato la rottura della congestione attraverso il breakout sulla resistenza dinamica (in verde), segnale inizialmente coerente con un rafforzamento del momentum. Tuttavia, sull’oscillatore si sta ora configurando una divergenza ribassista (in rosso) rispetto alla serie storica dei prezzi, la quale, oltre a fungere da principale resistenza, invita alla cautela su orizzonti temporali più ampi.
L’indice mantiene una struttura rialzista di fondo ma le divergenze sull’RSI suggeriscono un mercato in fase di assestamento, dove il momentum di breve potrebbe ancora confermarsi positivo ma con un profilo di rischio in aumento. La tenuta del rettangolo e il comportamento dell’oscillatore saranno quindi determinanti per validare un nuovo allungo o, al contrario, anticipare una fase correttiva più profonda.