Analisi operative Campari, al test della resistenza chiave. Doppio minimo in attesa di conferma

Campari, al test della resistenza chiave. Doppio minimo in attesa di conferma

22 Luglio 2025 11:37

Il titolo Campari ha archiviato un mese positivo con un rialzo di circa il +10%, portando la performance da inizio anno al +2,31%. Un segnale incoraggiante per un’azione che, dopo mesi di forte debolezza, sta tentando di invertire il trend ribassista. Al centro dell’attenzione degli addetti ai lavori c’è ora la potenziale configurazione del pattern di doppio minimo, con resistenza chiave in area € 6,310.

Il titolo, dopo aver rotto al ribasso la trendline rialzista di lungo periodo (in blu), ha avviato una prolungata fase di correzione. La discesa ha spinto i prezzi verso i minimi relativi degli ultimi cinque anni, toccati due volte (in azzurro) tra febbraio ed aprile alimentando così l’ipotesi di una struttura di doppio minimo. Ad oggi, il titolo ha reagito positivamente rompendo la trendline ribassista (in rosso) e tornando a consolidare l’area € 6,20. Tuttavia, il livello di € 6,310, su cui giace una resistenza statica chiave, rappresenta il vero spartiacque tecnico: solo una chiusura sopra tale soglia validerebbe il pattern di inversione.

Dal lato degli indicatori, l’RSI a 14 periodi mostra una divergenza rialzista (in rosso) rispetto alla serie storica dei prezzi, suggerendo una perdita di forza da parte dei venditori nella fase finale della discesa. Dopo aver rotto la resistenza dinamica (in verde) e quelle statiche (in viola), l’oscillatore ha proseguito la salita.

Ad ogni modo, l’attenzione si sposta sul livello della resistenza statica superiore, la quale funge ora da principale supporto. Una violazione al ribasso potrebbe anticipare un indebolimento anche sul grafico dei prezzi, mettendo in discussione il completamento del pattern rialzista. A ciò si aggiunge l’importanza dei volumi, già registrati in crescita in fase di consolidazione del bottom; per validare l’inversione servirà una nuova espansione sull’eventuale rottura sopra i € 6,310. Uno scenario di questo tipo proietterebbe il prezzo verso il target tecnico della figura di inversione in area € 7,900, con possibilità di un recupero più ampio nel medio termine. La palla passa al mercato.