Analisi tecnica su Ftse Mib, Tenaris e Total

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Ftse Mib

Al termine della scorsa settimana l’indice italiano ha raggiunto un nuovo massimo annuo a 24.168 punti. Lo sprint rialzista si è per il momento fermato con il Ftse Mib che è tornato sotto quota 24.000 punti e, statisticamente, è probabile che scattino prese di beneficio, ma nulla di allarmante perché il quadro grafico rimane comunque orientato al rialzo nel medio-lungo termine. Bisognerà attendere il superamento dei 24.158 per avere una conferma della prosecuzione del trend rialzista avviato a fine dicembre 2018. Il break di tale livello aprirebbe la strada ai corsi verso il target storico dei 24.500 punti che il Ftse Mib non vede dal lontano 2009. Al ribasso, un segnale importante lo avremo con la rottura della trend line rialzista costruita sui minimi di agosto e dicembre 2019 che potrebbe generare debolezza fino a 23.000. Un segnale negativo si avrebbe solo sulla rottura in chiusura dei 22.330 punti, livello strutturalmente più importante per l’indice anche perché nei pressi passa la media mobile 200 periodi.

Tenaris

Dopo aver fallito il secondo tentativo nel giro di due mesi di avvicinarsi al 38,2% di Fibonacci a 10,7 euro di tutto il downtrend avviato ad aprile 2019, Tenaris ha ritracciato leggermente tornando verso area 10 euro. Da quel livello, il titolo sta effettuando un tentativo di rimbalzo che confermerebbe il trend rialzista intrapreso agli inizi di novembre 2019. L’ostacolo da superare al rialzo è quello dei 10,7 euro, livello di resistenza molto forte data la presenza del 38,2% di Fibonacci e della media mobile 200 periodi. In caso di break, il titolo potrebbe mettere nel mirino i successivi target a 11,14 e 11,78 euro. Al ribasso, invece, sarà importante la tenuta del supporto di breve a 10 euro per evitare ricadute verso 9,32 e il minimo dello scorso anno a 8,9 euro.

Total

Dopo aver sfiorato quota 51 euro, picco massimo dell’anno, sul titolo dell’Oil&Gas si sono abbattute le prese di beneficio facendolo tornare in prossimità del supporto collocato in area 48 euro. Livello statico molto importante dove passa il 38,2% di Fibonacci (di tutto il downtrend avviato a ottobre 2018), la media mobile 200 periodi e la trend line rialzista di medio termine costruita sui minimi di agosto e dicembre 2019. La rottura di tale supporto coriaceo potrebbe innescare accelerazioni al ribasso con target 46,3 e 44,4 euro. Per un primo segnale rialzista, invece, si dovrà aspettare il superamento del 50% di Fibonacci in area 50 euro per puntare alle successive resistenze a 50,7 e 51,4 euro.


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