Analisi tecnica su Ftse Mib, Atlantia, Telecom Italia

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Ftse Mib

L’indice italiano prosegue il forte rialzo avviato agli inizi di ottobre, raggiungendo nuovi massimi annui a 22.749 punti pochi giorni fa. Il Ftse Mib ha tutte le carte in regola per tentare un assalto ai 23.000 punti già in settimana. Pur mantenendo un quadro di medio-lungo termine rialzista, potrebbero però scattare prese di beneficio per ragioni strutturali di breve e cicliche, provocando una fase di correzione a partire dalla prossima settimana. Quindi da monitorare con calma il timing di ingresso, mentre per chi fosse già entrato in precedenza lo scenario appare tutto sommato favorevole. In caso di break dei 23.000 punti si avrebbe un chiaro segnale rialzista con possibile salita verso 23.500 e 23.600 punti. Al contrario ci potrebbe essere una correzione verso la fascia di prezzo tra 22.330 e 22.165 punti. La rottura di quest’ultimo livello potrebbe dare sfogo a ulteriori ribassi verso il supporto di breve a 21.795 e poi a scendere verso 21.500 punti. Il supporto principale si colloca invece a 21.000 punti, data la presenza della media mobile 200 periodi. Il break di tale livello genererebbe accelerazioni verso 20.600 e 20.000 punti.

Atlantia

Da qualche seduta il titolo della holding della famiglia Benetton è entrato in una fase laterale di breve in attesa di spunti operativi che potrebbe arrivare il prossimo 8 novembre quando Atlantia alzerà il velo sui risultati del terzo trimestre 2019. Infatti, RSI piatto nei pressi dell’equilibrio e bassi volumi non ci forniscono segnali in nessuna direzione precisa. In tale scenario, un primo segnale rialzista, anche se consigliamo estrema prudenza in tale direzione, si avrebbe con il break di area 22 euro con target il massimo della candela del 18 ottobre a 22,58 euro. Il superamento con forza di quest’ultimo livello (dove passa anche la media mobile 200 periodi) darebbe un chiaro segnale rialzista con possibile graduale ascesa verso i 24 euro. Per operatività di breve al ribasso si consiglia, invece, di aspettare la rottura del supporto a 21,5 euro con target 21 e 20,44 euro. Un forte segnale negativo per il titolo si avrebbe con la rottura di area 20 euro.

Telecom Italia

Quadro grafico in miglioramento per il titolo della maggior tlc italiana. Dagli inizi di ottobre Tim ha avviato un recupero che ha permesso al titolo di superare quota 52 centesimi. I corsi stanno ora effettuando una fase di pull back su tale livello per poi tentare un rimbalzo con target 55 centesimi. RSI poco sopra l’equilibrio e volumi in diminuzione sembrano confermare tale movimento. Ma affinché l’inversione di tendenza si realizzi realmente bisognerà attendere il break con forza dei 60 centesimi. Il raggiungimento di quest’ultimo livello potrebbe migliorare decisamente il quadro grafico del titolo e il sentiment del mercato. Invece, un eventuale cambio di direzione con ritorno sotto 52 centesimi potrebbe causare una ricaduta con target 50 centesimi, area di supporto importante data la presenza della media mobile 200 periodi.


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