Analisi tecnica su Bper Banca, Banco Bpm e Ftse Mib

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Bper Banca

Il titolo dell’istituto di credito rallenta la corsa dopo essere stato stoppato per la terza volta dall’area di prezzo dei 4,64 euro. Movimento accompagnato da un calo di volumi negli ultimi due mesi e RSI che oscilla poco sopra il livello dei 50. In tale scenario, il break della trend line rialzista, costruita sui minimi di agosto e ottobre 2019, aprirebbe al 61,8% di Fibonacci a 4,28 euro (di tutto il downtrend avviato a maggio 2018), livello chiave nel medio termine per Bper. La rottura darebbe il primo segnale di cambio sentiment del mercato con target 4 euro. Al rialzo, invece, meglio attendere un ritorno verso 4,28 con successivo rimbalzo oppure il break deciso (con volumi e volatilità) di area 4,64 euro con target 4,8 euro.

Banco Bpm

Il titolo del gruppo bancario rimane inserito da ottobre dello scorso anno in una fase laterale di medio periodo in attesa di spunti operativi. Banco Bpm, infatti, non è ancora riuscito a superare la trend line ribassista di lunghissimo corso avviata dai massimi di settembre 2017. Solo il break di tale livello dinamico e dei 2,16 euro darebbe un chiaro segnale rialzista con i primi target collocati a 2,26 e 2,36 euro. Allo stato attuale il titolo però sembra aver messo nel mirino la media mobile in area 1,9 euro con possibili discese verso 1,83 e 1,73 euro.

Ftse Mib

Al termine della scorsa settimana l’indice italiano ha raggiunto un nuovo massimo annuo a 24.168 punti. Lo sprint rialzista si è per il momento fermato con il Ftse Mib che è tornato a quota 24.000 punti. Sono infatti scattate prese di beneficio, ma nulla di allarmante perché il quadro grafico rimane comunque orientato al rialzo nel medio-lungo termine. Un segnale importante al ribasso lo avremo con la rottura della trend line rialzista costruita sui minimi di agosto e dicembre 2019 che potrebbe generare debolezza fino a 23.000. Un negativo più forte si avrebbe solo sulla rottura in chiusura dei 22.330 punti, livello strutturalmente più importante per l’indice anche perché nei pressi passa la media mobile 200 periodi. Al rialzo, invece, bisognerà attendere il superamento dei 24.158 per avere una conferma della prosecuzione del trend rialzista avviato a fine dicembre 2018. Il break di tale livello aprirebbe la strada ai corsi verso il target storico dei 24.500 punti che il Ftse Mib non vede dal lontano 2009.


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