Il punto più basso nella vostra carriera da trader - Pagina 97
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  1. #961

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    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Io penso che scontiamo anzitutto la mancanza di educazione finanziaria di base. A scuola non ti insegnano l’abc dell’investimento e tanto meno del trading, a partire dal money management, che può parere una cosa banale e risaputa ma poi, se non è veramente interiorizzata, non viene tenuto in conto altrimenti non si spiegherebbero errori di quelli che “fanno male”, quando alla prima occasione apparentemente d’oro ci si lascia tentare da all-in o quasi all-in peggio ancora in leva. Se invece ci limitiamo a “puntare” percentuali ragionevolmente limitate e ben diversificate, mi pare difficile che le eventuali loss si rivelino catastrofiche, semmai perdite contenute (in proporzione alla disponibilità del soggetto) ci lasceranno il tempo per imparare la lezione e fare forse meglio (o almeno meno peggio) la prossima volta correggendo gli errori di valutazione e psicologici.
    Se uno poi pensa che la perdita non c’entri niente con propri errori, cioè pensa di perdere pur sapendo già tutto e facendo tutto giusto, forse pecca di presunzione. Certo il banco è favorito e tasse e commissioni zavorrano il piccolo, però se le cose vanno male è probabile che anche noi ci mettiamo del nostro, con errori di valutazione o psicologia.
    Secondo me se uno si esalta troppo alle vincite (al di là della normale soddisfazione) o si lascia andare allo sconforto di fronte alle perdite (al di là del fatto che a nessuno piace perdere soldi) vuol dire che qualcosa non va: o non si è rispettato il money management, cioè si è azzardato troppo e non si è diversificato abbastanza (che poi sia andata bene o male), oppure (se si perde o vince qualcosa ma all’interno di un prudente money management) allora forse vuol dire che ci si lascia coinvolgere troppo dal lato emotivo, cioè si carica sulla cosa un significato al di là di quello effettivo economico.
    Ovviamente non parlo di gente esperta come Bubino che pur avendo discreti risultati a un certo punto potrebbe rompersi le scatole e preferire dedicare il tempi ad altre cose più soddisfacenti economicamente o come soddisfazione personale. Non è obbligatorio usare la piatta
    Just my 2 cents.
    Ehi non confondiamo le due cose, l'educazione finanziaria è una cosa, il trading è tutt'altro. Se mi dici che alle superiori un'infarinatura su cosa siano i vari strumenti finanziari e cosa siano le varie misure in ambito finanziario (qe, ecc...) allora è un conto e condivido, ma parlare di trading non esiste dai, tuttalpiù che a me trader intraday o scalper della finanza di base e del resto me ne frega veramente molto poco. Anche lo stesso concetto di money management può essere utile fino ad un certo punto, negli ultimi anni 90' c'è chi ha investito tutto in borsa e si è comprato casa e macchina, ed ha avuto la fortuna di accontentarsi. Buffet dice per esempio che la diversificazione è la protezione contro l'ignoranza, dal suo punto di vista e con la sua operatività non gli si può dare torto, poi per altri è indispensabile. Per questo dico che l'educazione finanziaria di base è una cosa, il trading un'altra, tutti i concetti che abbiamo buttato e sviluppato in questo thread sono da adottare, modellare e sperimentare secondo la nostra operatività e il nostro carattere; e perchè no anche al periodo storico che stiamo attraversando.
    Più che altro un neofita deve andare con i piedi di piombo, ma come facevo notare anche a bubino il trading non è una qualsiasi attività, per guadagnare devi perdere anche soldi.

  2. #962
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    l'educazione finanziaria di base è una cosa, il trading un'altra
    Certamente, ma se manca l’abc la vedo difficile andare oltre.
    Comunque io a scuola spiegherei per esempio cosa sono le obbligazioni subordinate e cos’è il money management, per limitare alcuni disastri.

  3. #963

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    Chiusa oggi la mia avventura iniziata a gennaio. Nonostante tutto porto a casa un +3,6% netto. Troppo tempo per portare a casa due spiccioli. Inoltre operando su Usa è al limite del ridicolo operare 15,30-22 quando tra pre e after loro operano dalle 10 alle 02. Ieri un altro +50% perso perchè come quasi sempre le notizie escono in pre o in after e bisogna accontentarsi delle briciole quando finalmente si può iniziare ad operare

  4. #964
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    Citazione Originariamente Scritto da Il fachiro Visualizza Messaggio
    Chiusa oggi la mia avventura iniziata a gennaio. Nonostante tutto porto a casa un +3,6% netto. Troppo tempo per portare a casa due spiccioli. Inoltre operando su Usa è al limite del ridicolo operare 15,30-22 quando tra pre e after loro operano dalle 10 alle 02. Ieri un altro +50% perso perchè come quasi sempre le notizie escono in pre o in after e bisogna accontentarsi delle briciole quando finalmente si può iniziare ad operare
    Se ancora ti interessa, forse Interactive Brokers ti permetterebbe di operare su USA in orari pre e after.

    Interactive Brokers After Hours Trading: Pre Market & Extended

  5. #965

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    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Certamente, ma se manca l’abc la vedo difficile andare oltre.
    Comunque io a scuola spiegherei per esempio cosa sono le obbligazioni subordinate e cos’è il money management, per limitare alcuni disastri.
    Ci sta, almeno puoi dire la tua se chiedi un prodotto per il risparmio e ti rifilano una subordinata.....

  6. #966

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    Citazione Originariamente Scritto da Il fachiro Visualizza Messaggio
    Chiusa oggi la mia avventura iniziata a gennaio. Nonostante tutto porto a casa un +3,6% netto. Troppo tempo per portare a casa due spiccioli. Inoltre operando su Usa è al limite del ridicolo operare 15,30-22 quando tra pre e after loro operano dalle 10 alle 02. Ieri un altro +50% perso perchè come quasi sempre le notizie escono in pre o in after e bisogna accontentarsi delle briciole quando finalmente si può iniziare ad operare
    mi ricordo le mie prime tradate in multiday, 1.700 € in 3 settimane con poligrafici e ikf, tradavo con 3.000 €

  7. #967
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Ci conto
    Eh ma così non vale però... la dovevo dire io quella cosa li.Ok va bene.Andata...

    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Hai detto bene, "un tempo" quando non eri profittevole e mancavi ancora come esperienza, ma se ora hai (o avrai) le spalle coperte da un sistema vincente e anni di esperienza non è insensato aumentare il capitale tradato. E' un po' come se agnelli chiudesse tutto e mette su un negozietto di alimentari e se un operaio s'indebita per acquisire una catena di fabbriche, ci sono situazioni che è sensato e situazioni che non sono sensate
    Ue ue andiamoci piano,prima di dire che ora sono profittevole! almeno un altro anno lo voglio lasciar passare.
    Il trading è una brutta bestia e ste cose portano di una rogna,meglio non parlare prima di aver visto nel lungo termine come butta.Io ho una paura di ripiombare nell turbine dei loss che quasi quasi mi vien voglia di smettere ora che le cose son migliorate ed è anche il motivo per cui ad aumentare il capitale non sono per ora molto d'accordo.Oddio,di perdite da recuperare ne avrei però...se il metodo è stabile di fretta non ce n'è se invece non è stabile,mi sa che sta volta chiudo veramente tutto e mi dedico ai buoni postali e ai BTP sperando di non beccarsi il default/ristrutturazione post coronavirus...con la fortuna che ho... Pure io come te ora sono sereno perchè posso dire di avere visto e provato veramente TUTTO e ormai potrei passare anche archiviare la saga del trading e passare ad altro senza rimorsi/rimpianti.

    Comunque faccio notare che se uno ha un metodo stabile,con l'effetto leva virualmente può diventare milionario.Non capisco certa gente che millanta performance strabilianti poi va a mercato con quantitivi piccoli piccoli...ce n'è uno nella sezione dei futures che fa così e pubblica ogni giorno le sue performance da anni a questa parte con percentuale di trade vincenti del 99,9% ma va a mercato piccoli lotti e guadagni di 15/30euro a trade...mah...non capisco.....
    Ultima modifica di Bubino451; 28-05-20 alle 04:31

  8. #968
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Ma in studio o in cantiere non sei tu 25 enne da solo a progettare la palazzina, c'è il tuo capo, poi quando hai imparato vai con le tue gambe, col trading sei solo. La palazzina prevede anche l'analisi geologica, l'invarianza idraulica, l'ex legge 10, la relazione acustica, il collaudo, l'ape, gli accatastamenti (visto? sono anch'io del campo ) hai tutta la tua scaletta di documenti che servono, il trader sa che c'è il mm, la disciplina, la strategia, ma concetti sparsi, che deve fare suoi e poi trovare dal nulla una strategia vincente. Inoltre tutte le verifiche che abbiamo detto il nostro tecnico nel 99% dei casi non è da solo (alcune lo impone la legge) ma ciò non toglie che se passa anche meno di un anno a fare solo una specializzazione che abbiamo elencato le impara, col trading non è così, ci vuole molto più tempo. Che poi il tecnico progettista appalta alcune lavorazioni è perchè è più remunerativo fare così, ma chi non fa la legge 10 tipo non vuol dire che non sa cos'è e come e cosa serve.
    Hai ragione collega...
    effettivamente quello del trader è più simile al mestiere del ricercatore universitario che al professionista,quindi applicare il metodo scientifico in modo che i risultati dell'esperimento siano verificabili e replicabili nel tempo.Come dici te effettivamente la metodologia per progettare e fare i calcoli statici sugli edifici nonchè i coefficienti di sicurezza è già scritta dalle norme CNR.

    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Si ma il tecnico nel suo decennio HA chi gli spiega, lo corregge e lo aiuta, il trader NO, il tecnico SA che finito il suo percorso di studi/praticantato è in grado di camminare da solo, il trader NO. Se mi dici che dopo 10 anni divento profittevole, che mi frega a me di tradare ancora 5 anni in perdita (senza perdere tutto il capitale ovviamente) se poi dopo con una strategia vincente mi rifaccio alla grande?
    Mah te continui a dire che non c'è nessuno che può spiegare nel trading,
    secondo me non è vero,ci sono un sacco di persone comunque che fanno di quest'attività il loro lavoro e potrebbero fare da mentori.Non penso che tutti dicano storie per guadagnare quei quattro soldi dalla vendita di libri o dai corsi;Hunger che mi sembra un tipo serio ad esempio mi pare devolva i proventi dei suoi libri in beneficenza per esempio.

    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Indubbiamente.
    Anche li anni e anni di tanto per rendersi la vita semplice

    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Gli sbagli che penso di aver fatto sono quello di andare long quando dovevo andare short e viceversa
    Le strategie bho, alla lunga perdono. Dato un grafico e trovato una condizione la testo sul passato, ma alla lunga risulta perdente.
    Mah devi anche definire la componente temporale e il target per dire se una cosa è giusta o sbagliata,spesso le quotazioni hanno volatilità così alta che una strategia vincente lasciata a mercato troppo diventa poi perdente.Se te sai quando uscire ecco che un qualcosa di sbagliato nel lungo può anche dar profitto nel breve e quindi rivelarsi giusta.Nel senso,è relativo il concetto di giusto e sbagliato,l'importante è che fissato un target di entrata poi le quotazioni arrivino al take profit e non si invertano prima,se lo fanno si c'è un problema di metodo e strategia che devi ancora trovare perchè quella che stai usando non va bene...ovvio dando per scontato che tu segua i tuoi piani di entrata e di uscita dall'inizio alla fine,per gente navigata come noi penso sia scontata questa cosa.
    Ultima modifica di Bubino451; 28-05-20 alle 14:20

  9. #969
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    La mia non era una questione economica o di giudizio verso questo tizio che neppure conosco, ma caratteriale. Poi se te un domani che hai trovato la strategia vincente la insegni qua sul fol senza tanti giri di parole, tanto di cappello; ma per farti capire io non penso riuscirei, come insegnarla ma anche come scoprirla, ripeto per me è una cosa personale, tra me e il trading, poi ognuno ha il suo carattere per carità
    Guarda,se inizio ad avere guadagni stabili nel tempo,penso di poter dire che l'essere profittevoli è come imparare una lingua,
    arrivi a un punto che inizi ad essere fluente e pensare in quella lingua e neanche te ne accorgi.Non c'è solo la strategia alla base di tutto,del tipo quanto c'è quel dato segnale entra che al 99% dei casi guadagni,ma è soprattutto adattarsi e cambiare idea perchè magari le condizioni iniziali che ti avevo fatto entrare a mercato sono cambiate perchè son venuti fuori altri segnali,il grosso del lavoro è riconoscerli.

  10. #970
    L'avatar di Bubino451
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    Citazione Originariamente Scritto da ducaconte Visualizza Messaggio
    boh, io credo che ci sia una grande differenza fra come si opera in un fondo e come
    può operare un piccolo trader retail .
    io posso entrare e usacire dal mercato in un secondo perchè non sposto una virgola, se dovessi
    muovere milioni ogni giorno dovrei usare sicuramente metodi diversi da quelli che uso.
    Mah io invece non ci vedo una gran differenza,anzi,muovendo milioni a trade basteranno take profit più stretti con rapporti di rischio molto più bassi e più facili da raggiungere.Poi non so come operano i fondi e da quel che ne so penso operino più in multiday facendo più investimento che trading in senso lato.


    Citazione Originariamente Scritto da ducaconte Visualizza Messaggio
    non ho mai dato molta importanza ai campionati di trading perchè la ritengo una operatività
    troppo azzardata, quella che si usa per vincere un campionato, rispetto a quella che serve per
    generare profitti non elevatissimi ma costanti.
    ho citato unger solo perchè è uno che, se ha vinto per 4 volte un campionato mondiale, ha qualcosa di reale e di accertato
    che testimonia una sua operatività profittevole.
    poi da quello che ho letto qua e la sul suo sito mi sembra uno abbastanza onesto nel prospettare il trading come
    qualcosa di difficile, scarsamente appagante senza molta fatica, e sopratutto dove bisogna sempre cercare un miglioramento continuo, anzi, dissuade le persona dal pensare che possa divenire una fonte facile di reddito.
    Da quello che ne so,magari sbaglio,ma pure lui mi sembra di capire dai suoi video che non faccia un trading molto aggressivo e non fa scalping,ha molti sistemi di trading che fa girare contemporaneamente e ognuno tarato per ogni mercato.Il fatto che descriva il trading come qualcosa di difficile,che richiede duro studio,capacità di analisi,continua sperimentazione e metodo scientifico, fa capire che comunque è una persona seria che non parla a vanvera o per tirare l'acqua al suo mulino.


    Citazione Originariamente Scritto da ducaconte Visualizza Messaggio
    ripeto, ho visto negli anni tanti cialtroni parlare ogni settimana su varie tv di finanza, con atteggiamenti
    da guru o squali del trading, prendere delle tranvate a ripetizione , senza mai mostrare una prova tangibile del loro operato vincente nel tempo.

    sul fatto poi che se uno vende libri o corsi è quasi sempre un imbroglione che non sa fare trading, infatti mi sembra un po da prevenuti.
    es., anni fa ho letto un libro di un certo peter l. brandt, niente di eccezionale, analisi tecnica tradizionale, molte cose che già sapevo, poi sono andato a vedere chi era ed è uno che ha fatto trading per tutta la vita, ha gestito fondi e ha tenuto una media del 40% in una trentina di anni di attività, eppure vende libri e c'ha il sito a pagamento.
    Virtualmente chi fa trading in modo profittevole non dovrebbe aver bisogno di soldi per libri,conferenze e pubblicazioni,tuttavia c'è da considerare che essendo questa un'attività piuttosto solitaria,capisco come si senta l'esigenza di condividere le proprie esperienze/conoscenze per aiutare gli altri nel percorso di crescita, Unger infatti devolve i proventi delle sue pubblicazioni in beneficenza e penso che farei così pure io al suo posto.Rispondendo poi alle critiche che molti muovono sul fatto che se uno è profittevole non si capisce perchè debba fare corsi a pagamento o vendere materiale didattico rispondo dicendo che il trading anche se profittevole è comunque reddito da capitale e non da lavoro,avere reddito da lavoro è sempre utile per svariate ragioni,anche solo per poter accedere al credito.Al di la di quest'aspetto poi essendo quella del trading un'attività che prevede un percorso molto dispendioso e complesso,trovo più che giusto far pagare anche salato chi vuole assistenza per migliorarsi ed accedere a conoscenze che solo il risultato di anni di fatica,duro studio e di perdite anche ingenti.
    Ultima modifica di Bubino451; 28-05-20 alle 14:18

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