Il punto più basso nella vostra carriera da trader - Pagina 96
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  1. #951
    L'avatar di Bubino451
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Scusami, ma se riesci ad avere una media di 8 operazioni in gain (9-1) vale a dire 40 € a operazione (4 tick sull'sp ipotizzati - cambio - commissioni) mi esce 320 € al giorno che netti sono 236,80 € che mensili sono 4.736 che annuali sono 56.832, il tutto senza reinvestire l'importo guadagnato e partendo con un capitale di poche migliaia di €. Forse non hai fame, può essere?
    Innanzitutto quello che ho riportato è quello che è successo in un giorno,non la media.Se la diventerà (dubito) ti farò poi sapere e penso non avrò problemi a dedicare più tempo al trading visto che ho bisogno di diversificare l'altro mio lavoro da libero professionista.Finora posso dire che i risultati sono incoraggianti visto che ho avuto risultati positivi anche ieri e l'altroieri e sicuramente migliorativi rispetto a qualche mese fa.Ho cambiato metodo,quello si e son più disciplinato,vediamo se la cosa regge e può avere un futuro...

    Le cifre comunque che attualmente gestisco sono inferiori visto che lavoro con i CFD non con i future come te...ma se il metodo risulterà stabile non ho problema ad aumentare l'investito o passare ai future,anche se ti dirò,il fatto di lavorare sempre con cifre più basse rispetto ad un tempo ha il vantaggio di dare valore ai guadagni e ai soldi,un tempo maneggiando cifre alte tipo quelle che citi te mi sembrava di stare al monopoly e questo oltre che sgradevole è pure pericoloso.

  2. #952
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    A parte il fatto che un neofita del trading lo puoi paragonare al muratore, non a chi fa opere complesse, che comunque non c'è niente di difficile (di ponti ne abbiamo a migliaia), comunque hai centrato il punto, tu ingegnere che oggi progetti ponti complessi, hai fatto praticantato in uno studio dove ti hanno insegnato, da zero ti hanno istruito fino ad arrivare a progettare un ponte complesso, col trading è come se a un giovane tecnico gli danno autocad e gli dicono progettami un ponte complesso.
    Concordo sul pensiero dell'esperienza, però dico che è diversa perchè tu quando hai iniziato il tirocinio ti hanno insegnato ad usare autocad, poi a fare il rilievo, poi a progettare il ponte, poi a fare i calcoli strutturali e poi a presentare il progetto all'ente preposto. Cioè qualcuno ti ha detto/insegnato finito l'apprendimento del programma di disegno, andiamo a rilevare, e così via fino ad arrivare ad un certo punto che dici "ora devo solo preparare tutte le carte per farmi approvare il progetto" e quando te l'hanno approvato, hai finito il tuo compito.
    Si però non credere che facendo ingegneria,abilitazione,pratica in studio tu sia guidato passo passo in tutto il processo dall'inizio alla fine,spesso devi essere te ad estrapolare i concetti e ad assimilarli facendoli tuoi,nel senso che,tralasciando il fatto che cad,calcolo strutturale etc.li fai già all'università,poi tutta la parte applicativa avviene dopo in studio e sul campo in cantiere e non son nemmeno cose semplici come dici perchè anche solo per progettare un piccolo condominio di 5/6 piani ormai la legge prevede che tu debba fare la verifica al vento,al sisma,la sicurezza etc.dopo ovviamente aver fatto tutti i calcoli di staticità sui ferri,fondazioni etc,per non parlare poi delle grandi opere come ponti,strade etc.dove c'è una miriade di valutazioni addizionali.Il tuo tecnico dovrà studiarne di cose nella teoria prima di riuscire a passare dalla casetta al condominio o al ponte.Per questo dico che non vedo tante differenze tra una professione come l'ingegnere civile e il trading.Anche come tempi siamo li visto che tra laurea,abilitazione,esperienza in studio, può passare anche fino ad un decennio,poi ovvio c'è chi riesce prima perchè magari si laurea in corso ed è portatissimo per la materia.

    Ti dirò,il vantaggio di aver fatto un percorso universitario duro come ingegneria,matematica,fisica,medicina etc. non ti dà chissa quali vantaggi nozionistici nel trading ma comunque dà un vantaggio di metodo di lavoro che forse chi non ha fatto quei percorsi non ha perchè semplicemente non è abituato a sbattere la testa sui problemi.


    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Col trading invece, almeno per me, ho imparato il money management, perdo, sono disciplinato, perdo, ho fatto una certa esperienza, perdo, mi manca una strategia vincente, perdo; non so dopo 5 anni come inserirmi in una linea di tempo che supponiamo parte da zero e finisce ad avermi come trader profittevole, per quanto ne so posso essere solo alla prima tappa, chi lo sa.
    Come ti ho già detto in passato per ogni operazione che fai devi fare un'autovalutazione o se non sei in grado,fartela fare da chi è più avanti di te nel percorso,in modo da capire i punti deboli ed il perchè perdi,una volta individuati questi punti correggerli.Non è facile,però se perdi già da parecchio tempo e però pensi di conoscere molto bene l'analisi tecnica un'idea dovresti riuscire a fartela già da solo,almeno,io ci sono riuscito ed effettivamente gli sbagli che avevo inquadrato erano quelli la causa.

  3. #953
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    Citazione Originariamente Scritto da bobm Visualizza Messaggio
    Trading systems supremacy
    di Andrea Unger edito da Unger Academy, 2019
    € 1.497,00

    poi vedo abbonamenti a riviste ecc

    il dubbio che con un'entrata cosi', ci si possa poi smenare nel trading e' legittimo

    se avessi qualcosa da dire non scriverei libri per perdere il vantaggio ma lavorerei per fondi ecc
    a meno che nei libri ci sia solo scritto della rana e della fava
    e torniamo ai soliti discorsi
    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Te pensa che se qualcuno mi avrebbe chiesto le mie strategie perdenti fino a poco tempo fa non gliele avrei mai dette.... le reputo troppo personali, o forse sono egoista io.
    Citazione Originariamente Scritto da bobm Visualizza Messaggio
    dopo che uno ci ha smenato soldi e vita non ci vedo niente di strano
    tante volte in giro fanno fatica anche a dirti come fanno la besciamella perfetta


    Magari ci lavora pure per i fondi,
    comunque è questione di punti di vista,se uno è già soddisfatto dei propri risultati e dalla propria attività professionale come trader autonomo,è comunque una grande soddisfazione poter trasmettere il proprio metodo e aiutare ad altre persone.L'attività di trader poi figura come reddito da capitale,avere anche reddito da lavoro,anche solo per accedere al credito,non è una brutta cosa.

    Comunque lo scrivere libri,fare corsi non implica necessariamente cedere tutte le proprie conoscenze perchè non è solo questione di adottare la giusta strategia,ci sono molti altri aspetti da seguire che la maggior parte delle persone o non adotta o adotta male rovinando parecchi trade che invece avrebbero potuto potrare guadagno.

  4. #954

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    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Innanzitutto quello che ho riportato è quello che è successo in un giorno,non la media.Se la diventerà (dubito) ti farò poi sapere e offrirò da bere a tutti penso non avrò problemi a dedicare più tempo al trading visto che ho bisogno di diversificare l'altro mio lavoro da libero professionista.Finora posso dire che i risultati sono incoraggianti visto che ho avuto risultati positivi anche ieri e l'altroieri e sicuramente migliorativi rispetto a qualche mese fa.Ho cambiato metodo,quello si e son più disciplinato,vediamo se la cosa regge e può avere un futuro...

    Le cifre comunque che attualmente gestisco sono inferiori visto che lavoro con i CFD non con i future come te...ma se il metodo risulterà stabile non ho problema ad aumentare l'investito o passare ai future,anche se ti dirò,il fatto di lavorare sempre con cifre più basse rispetto ad un tempo ha il vantaggio di dare valore ai guadagni e ai soldi,un tempo maneggiando cifre alte tipo quelle che citi te mi sembrava di stare al monopoly e questo oltre che sgradevole è pure pericoloso.
    Ci conto

    Hai detto bene, "un tempo" quando non eri profittevole e mancavi ancora come esperienza, ma se ora hai (o avrai) le spalle coperte da un sistema vincente e anni di esperienza non è insensato aumentare il capitale tradato. E' un po' come se agnelli chiudesse tutto e mette su un negozietto di alimentari e se un operaio s'indebita per acquisire una catena di fabbriche, ci sono situazioni che è sensato e situazioni che non sono sensate

  5. #955

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    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Si però non credere che facendo ingegneria,abilitazione,pratica in studio tu sia guidato passo passo in tutto il processo dall'inizio alla fine,spesso devi essere te ad estrapolare i concetti e ad assimilarli facendoli tuoi,nel senso che,tralasciando il fatto che cad,calcolo strutturale etc.li fai già all'università,poi tutta la parte applicativa avviene dopo in studio e sul campo in cantiere e non son nemmeno cose semplici come dici perchè anche solo per progettare un piccolo condominio di 5/6 piani ormai la legge prevede che tu debba fare la verifica al vento,al sisma,la sicurezza etc.dopo ovviamente aver fatto tutti i calcoli di staticità sui ferri,fondazioni etc,per non parlare poi delle grandi opere come ponti,strade etc.dove c'è una miriade di valutazioni addizionali.Il tuo tecnico dovrà studiarne di cose nella teoria prima di riuscire a passare dalla casetta al condominio o al ponte.
    Ma in studio o in cantiere non sei tu 25 enne da solo a progettare la palazzina, c'è il tuo capo, poi quando hai imparato vai con le tue gambe, col trading sei solo. La palazzina prevede anche l'analisi geologica, l'invarianza idraulica, l'ex legge 10, la relazione acustica, il collaudo, l'ape, gli accatastamenti (visto? sono anch'io del campo ) hai tutta la tua scaletta di documenti che servono, il trader sa che c'è il mm, la disciplina, la strategia, ma concetti sparsi, che deve fare suoi e poi trovare dal nulla una strategia vincente. Inoltre tutte le verifiche che abbiamo detto il nostro tecnico nel 99% dei casi non è da solo (alcune lo impone la legge) ma ciò non toglie che se passa anche meno di un anno a fare solo una specializzazione che abbiamo elencato le impara, col trading non è così, ci vuole molto più tempo. Che poi il tecnico progettista appalta alcune lavorazioni è perchè è più remunerativo fare così, ma chi non fa la legge 10 tipo non vuol dire che non sa cos'è e come e cosa serve.

    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Per questo dico che non vedo tante differenze tra una professione come l'ingegnere civile e il trading.Anche come tempi siamo li visto che tra laurea,abilitazione,esperienza in studio, può passare anche fino ad un decennio,poi ovvio c'è chi riesce prima perchè magari si laurea in corso ed è portatissimo per la materia.
    Si ma il tecnico nel suo decennio HA chi gli spiega, lo corregge e lo aiuta, il trader NO, il tecnico SA che finito il suo percorso di studi/praticantato è in grado di camminare da solo, il trader NO. Se mi dici che dopo 10 anni divento profittevole, che mi frega a me di tradare ancora 5 anni in perdita (senza perdere tutto il capitale ovviamente) se poi dopo con una strategia vincente mi rifaccio alla grande?

    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Ti dirò,il vantaggio di aver fatto un percorso universitario duro come ingegneria,matematica,fisica,medicina etc. non ti dà chissa quali vantaggi nozionistici nel trading ma comunque dà un vantaggio di metodo di lavoro che forse chi non ha fatto quei percorsi non ha perchè semplicemente non è abituato a sbattere la testa sui problemi.
    Indubbiamente.

    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Come ti ho già detto in passato per ogni operazione che fai devi fare un'autovalutazione o se non sei in grado,fartela fare da chi è più avanti di te nel percorso,in modo da capire i punti deboli ed il perchè perdi,una volta individuati questi punti correggerli.Non è facile,però se perdi già da parecchio tempo e però pensi di conoscere molto bene l'analisi tecnica un'idea dovresti riuscire a fartela già da solo,almeno,io ci sono riuscito ed effettivamente gli sbagli che avevo inquadrato erano quelli la causa.
    Gli sbagli che penso di aver fatto sono quello di andare long quando dovevo andare short e viceversa
    Le strategie bho, alla lunga perdono. Dato un grafico e trovato una condizione la testo sul passato, ma alla lunga risulta perdente.

  6. #956

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    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Magari ci lavora pure per i fondi,
    comunque è questione di punti di vista,se uno è già soddisfatto dei propri risultati e dalla propria attività professionale come trader autonomo,è comunque una grande soddisfazione poter trasmettere il proprio metodo e aiutare ad altre persone.L'attività di trader poi figura come reddito da capitale,avere anche reddito da lavoro,anche solo per accedere al credito,non è una brutta cosa.

    Comunque lo scrivere libri,fare corsi non implica necessariamente cedere tutte le proprie conoscenze perchè non è solo questione di adottare la giusta strategia,ci sono molti altri aspetti da seguire che la maggior parte delle persone o non adotta o adotta male rovinando parecchi trade che invece avrebbero potuto potrare guadagno.
    La mia non era una questione economica o di giudizio verso questo tizio che neppure conosco, ma caratteriale. Poi se te un domani che hai trovato la strategia vincente la insegni qua sul fol senza tanti giri di parole, tanto di cappello; ma per farti capire io non penso riuscirei, come insegnarla ma anche come scoprirla, ripeto per me è una cosa personale, tra me e il trading, poi ognuno ha il suo carattere per carità

  7. #957

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    Citazione Originariamente Scritto da Bubino451 Visualizza Messaggio
    Magari ci lavora pure per i fondi,
    comunque è questione di punti di vista,se uno è già soddisfatto dei propri risultati e dalla propria attività professionale come trader autonomo,è comunque una grande soddisfazione poter trasmettere il proprio metodo e aiutare ad altre persone.L'attività di trader poi figura come reddito da capitale,avere anche reddito da lavoro,anche solo per accedere al credito,non è una brutta cosa.

    Comunque lo scrivere libri,fare corsi non implica necessariamente cedere tutte le proprie conoscenze perchè non è solo questione di adottare la giusta strategia,ci sono molti altri aspetti da seguire che la maggior parte delle persone o non adotta o adotta male rovinando parecchi trade che invece avrebbero potuto potrare guadagno.
    boh, io credo che ci sia una grande differenza fra come si opera in un fondo e come
    può operare un piccolo trader retail .
    io posso entrare e usacire dal mercato in un secondo perchè non sposto una virgola, se dovessi
    muovere milioni ogni giorno dovrei usare sicuramente metodi diversi da quelli che uso.


    non ho mai dato molta importanza ai campionati di trading perchè la ritengo una operatività
    troppo azzardata, quella che si usa per vincere un campionato, rispetto a quella che serve per
    generare profitti non elevatissimi ma costanti.
    ho citato unger solo perchè è uno che, se ha vinto per 4 volte un campionato mondiale, ha qualcosa di reale e di accertato
    che testimonia una sua operatività profittevole.
    poi da quello che ho letto qua e la sul suo sito mi sembra uno abbastanza onesto nel prospettare il trading come
    qualcosa di difficile, scarsamente appagante senza molta fatica, e sopratutto dove bisogna sempre cercare un miglioramento continuo, anzi, dissuade le persona dal pensare che possa divenire una fonte facile di reddito.

    ripeto, ho visto negli anni tanti cialtroni parlare ogni settimana su varie tv di finanza, con atteggiamenti
    da guru o squali del trading, prendere delle tranvate a ripetizione , senza mai mostrare una prova tangibile del loro operato vincente nel tempo.

    sul fatto poi che se uno vende libri o corsi è quasi sempre un imbroglione che non sa fare trading, infatti mi sembra un po da prevenuti.
    es., anni fa ho letto un libro di un certo peter l. brandt, niente di eccezionale, analisi tecnica tradizionale, molte cose che già sapevo, poi sono andato a vedere chi era ed è uno che ha fatto trading per tutta la vita, ha gestito fondi e ha tenuto una media del 40% in una trentina di anni di attività, eppure vende libri e c'ha il sito a pagamento.

  8. #958
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Ma in studio o in cantiere non sei tu 25 enne da solo a progettare la palazzina, c'è il tuo capo, poi quando hai imparato vai con le tue gambe, col trading sei solo.
    Io penso che scontiamo anzitutto la mancanza di educazione finanziaria di base. A scuola non ti insegnano l’abc dell’investimento e tanto meno del trading, a partire dal money management, che può parere una cosa banale e risaputa ma poi, se non è veramente interiorizzata, non viene tenuto in conto altrimenti non si spiegherebbero errori di quelli che “fanno male”, quando alla prima occasione apparentemente d’oro ci si lascia tentare da all-in o quasi all-in peggio ancora in leva. Se invece ci limitiamo a “puntare” percentuali ragionevolmente limitate e ben diversificate, mi pare difficile che le eventuali loss si rivelino catastrofiche, semmai perdite contenute (in proporzione alla disponibilità del soggetto) ci lasceranno il tempo per imparare la lezione e fare forse meglio (o almeno meno peggio) la prossima volta correggendo gli errori di valutazione e psicologici.
    Se uno poi pensa che la perdita non c’entri niente con propri errori, cioè pensa di perdere pur sapendo già tutto e facendo tutto giusto, forse pecca di presunzione. Certo il banco è favorito e tasse e commissioni zavorrano il piccolo, però se le cose vanno male è probabile che anche noi ci mettiamo del nostro, con errori di valutazione o psicologia.
    Secondo me se uno si esalta troppo alle vincite (al di là della normale soddisfazione) o si lascia andare allo sconforto di fronte alle perdite (al di là del fatto che a nessuno piace perdere soldi) vuol dire che qualcosa non va: o non si è rispettato il money management, cioè si è azzardato troppo e non si è diversificato abbastanza (che poi sia andata bene o male), oppure (se si perde o vince qualcosa ma all’interno di un prudente money management) allora forse vuol dire che ci si lascia coinvolgere troppo dal lato emotivo, cioè si carica sulla cosa un significato al di là di quello effettivo economico.
    Ovviamente non parlo di gente esperta come Bubino che pur avendo discreti risultati a un certo punto potrebbe rompersi le scatole e preferire dedicare il tempi ad altre cose più soddisfacenti economicamente o come soddisfazione personale. Non è obbligatorio usare la piatta
    Just my 2 cents.

  9. #959

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    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Io penso che scontiamo anzitutto la mancanza di educazione finanziaria di base. A scuola non ti insegnano l’abc dell’investimento e tanto meno del trading, a partire dal money management, che può parere una cosa banale e risaputa ma poi, se non è veramente interiorizzata, non viene tenuto in conto altrimenti non si spiegherebbero errori di quelli che “fanno male”, quando alla prima occasione apparentemente d’oro ci si lascia tentare da all-in o quasi all-in peggio ancora in leva. Se invece ci limitiamo a “puntare” percentuali ragionevolmente limitate e ben diversificate, mi pare difficile che le eventuali loss si rivelino catastrofiche, semmai perdite contenute (in proporzione alla disponibilità del soggetto) ci lasceranno il tempo per imparare la lezione e fare forse meglio (o almeno meno peggio) la prossima volta correggendo gli errori di valutazione e psicologici.
    Se uno poi pensa che la perdita non c’entri niente con propri errori, cioè pensa di perdere pur sapendo già tutto e facendo tutto giusto, forse pecca di presunzione. Certo il banco è favorito e tasse e commissioni zavorrano il piccolo, però se le cose vanno male è probabile che anche noi ci mettiamo del nostro, con errori di valutazione o psicologia.
    Secondo me se uno si esalta troppo alle vincite (al di là della normale soddisfazione) o si lascia andare allo sconforto di fronte alle perdite (al di là del fatto che a nessuno piace perdere soldi) vuol dire che qualcosa non va: o non si è rispettato il money management, cioè si è azzardato troppo e non si è diversificato abbastanza (che poi sia andata bene o male), oppure (se si perde o vince qualcosa ma all’interno di un prudente money management) allora forse vuol dire che ci si lascia coinvolgere troppo dal lato emotivo, cioè si carica sulla cosa un significato al di là di quello effettivo economico.
    Ovviamente non parlo di gente esperta come Bubino che pur avendo discreti risultati a un certo punto potrebbe rompersi le scatole e preferire dedicare il tempi ad altre cose più soddisfacenti economicamente o come soddisfazione personale. Non è obbligatorio usare la piatta
    Just my 2 cents.
    Ehi non confondiamo le due cose, l'educazione finanziaria è una cosa, il trading è tutt'altro. Se mi dici che alle superiori un'infarinatura su cosa siano i vari strumenti finanziari e cosa siano le varie misure in ambito finanziario (qe, ecc...) allora è un conto e condivido, ma parlare di trading non esiste dai, tuttalpiù che a me trader intraday o scalper della finanza di base e del resto me ne frega veramente molto poco. Anche lo stesso concetto di money management può essere utile fino ad un certo punto, negli ultimi anni 90' c'è chi ha investito tutto in borsa e si è comprato casa e macchina, ed ha avuto la fortuna di accontentarsi. Buffet dice per esempio che la diversificazione è la protezione contro l'ignoranza, dal suo punto di vista e con la sua operatività non gli si può dare torto, poi per altri è indispensabile. Per questo dico che l'educazione finanziaria di base è una cosa, il trading un'altra, tutti i concetti che abbiamo buttato e sviluppato in questo thread sono da adottare, modellare e sperimentare secondo la nostra operatività e il nostro carattere; e perchè no anche al periodo storico che stiamo attraversando.
    Più che altro un neofita deve andare con i piedi di piombo, ma come facevo notare anche a bubino il trading non è una qualsiasi attività, per guadagnare devi perdere anche soldi.

  10. #960
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    l'educazione finanziaria di base è una cosa, il trading un'altra
    Certamente, ma se manca l’abc la vedo difficile andare oltre.
    Comunque io a scuola spiegherei per esempio cosa sono le obbligazioni subordinate e cos’è il money management, per limitare alcuni disastri.

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