Il punto più basso nella vostra carriera da trader - Pagina 129
Visco: con MES per Italia solo vantaggi, troika non esiste. Nessuna cacofonia in Bce su euro
L'Italia otterrebbe solo vantaggi economici facendo ricorso ai 37 miliardi del Mes, Fondo Salva-stati, visto che si tratta di uno strumento di "scopo" per le spese sanitarie e dal momento …
Risparmi fermi sui conti correnti, le donne litigano con i soldi perché non sanno come investirli
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Piazza Affari piomba ai minimi da giugno, settimana nera da oltre -10% per tre big del Ftse Mib
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  1. #1281

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    Allora abbiamo esperienze diverse, perché la mia (sicuramente meno estesa della tua) è che si può andare in gain e si può andare in perdita, e la differenza spesso la fa il trascurare alcune “banali” regolette, cadere in errori che mi dirai sono “da polli”, ma secondo me sempre comuni perché non bastano le conoscenze sulla carta, spesso è la psicologia che ci frega.
    Per esempio pensa al “non mediare” (s’intende: come reazione poco meditata, poi ci saranno anche le dovute eccezioni). È l’ABC, ma secondo te è la prassi? anche tra i frequentatori di FOL che in teoria non dovrebbero essere di primissimo pelo?
    La psiche ci porta a quello: illudersi di annullare le perdite abbassando il prezzo di carico, illudersi di recuperare i danni tradando di più anziché rallentare, illudersi di fare grossi guadagni correndo dietro alla FOMO di turno (Fear Of Missing Out, cioè paura di perdere l’occasione).
    Magari tutto ciò non ti riguarda e riguarda solo noialtri meno navigati, ma se ricordo hai citato BioOn come esempio di disastro imprevedibile. Beh, non si poteva prevedere nello specifico, ma che il mercato AIM sia un campo a rischio, pieno di “sirene” allettanti di cui fidarsi poco, io l’avevo letto nei “banali” consigli su web (in particolare ricordo l’ammonimento in un articolo di Altroconsumo Finanza). Poi anch’io “testa dura” non ho voluto dargli retta e tempo fa ho voluto fare un giretto sull’AIM, rimettendoci, anche se non in BioOn.

    credo che il difficile è proprio che va trovato un sottile equilibrio tra fare cose chiamiamole
    pericolose in borsa e il saperle gestire.
    la sensazione che negli anni mi sono fatto del trading è che per uscirne vincente devi fare
    scelte "pericolose" ma devi imparare a farle bene, come quando da piccoli bisogna imparare
    i movimenti giusti per fare certi sport o solo per divertirsi.
    prendiamo anche tuffarsi dal sedile del moscone in mare, a me non mi riusciva perchè bisogna andare di testa in acqua e l'istinto di conservazione invece ti guida che la prima cosa che uno non vuol fare in qualsiasi tipo di caduta è andare a picchiare la testa ,
    perchè ti spezzi l'osso del collo, per fare i tuffi invece è il contrario, devi vincere quella paura e andare a impattare la superfice dell'acqua di testa. lo stesso succede quando si impara a sciare quando si raddrizza la schiena per paura e le punte degli sci si sollevano e si casca, o quando per tenere equilibrata la barca a vela si deve stare sul trapezio col corpo il più disteso possibile a pelo d'acqua, se si ha paura si tende a rientrare verso il centro della barca perchè ci fa sentire più sicuri e ci si cappotta perchè si è squilibrato totto il peso.
    tutto questo per dire che nel trading è la stessa cosa , è una attività che va contro i normali istinti umani di sicurezza che ci indica il cervello, ma non bisogna nemmeno comportarsi come uno stupido che il pericolo non lo vede per niente.
    ultimo esempio pratico che mi è successo, nella ripartenza del rimbalzo u.s.a. mi erano scattati i segnali di acquisto sui soliti apple google, amazon ecc., avrei dovuto seguire il sistema, invece ho ragionato da prudente è ho trovato le scuse per non fare
    quelle operazioni, tipo "erano e sono troppo alte, tutti insegnano a comprare basso, sicuramente è un falso segnale il mercato girerà di nuovo al ribasso, ecc."
    risultato non ho fatto quelle operazioni, ho perso soldi? no, ma non averli guadagnati è come averli persi,ho avuto paura come quando dovevo fare i tuffi dal moscone.
    alla fine la differenza fra chi di soldi ne fa tanti e chi ne fa pochi sta in queste cose.

  2. #1282
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    Non è che abbiamo esperienze diverse, ma se tu quando dopo tot anni ti troverai al bivio e andrai verso il trader perdente, io ti sto solo anticipando la mia esperienza, io te lo dico ma anche se capissi cosa ti sto dicendo fino a quando non lo provi sulla tua pelle non lo capirai mai veramente a fondo, ma è normale eh.
    Il problema non è oggi vado in gain domani in perdita, nessuno ha la sfera di cristallo, il concetto di guadagno è che a fine mese (nel caso le tue tradate durano qualche giorno) tu sei in gain, e questo gain mensile riesci a protrarlo nel tempo, sei un trader vincente. Scrivo "tot anni" perchè ogni trader ha il suo percorso con i suoi tempi.


    Comuni per chi? Per chi è agli inizi, ma col tempo, magari ricapiteranno ma saranno un piccola parte, perché in caso contrario ti manca qualche rotella e ti assicuro che l’uomo quando viene toccato nel portafoglio impara alla svelta; poi esiste il trader-dipendente, ma non fa testo.


    Non è che non mi riguarda, io ero come te, uguale, ho letto mai mediare e non ho mai mediato per i motivi sopra descritti (e l'esempio giusto era sempre riferito a banca monte paschi vero?), ma dopo tot anni prendi confidenza col trading, inizi a mettere in discussione tutto e arrivi alla conclusione che mediare non è sbagliato, come non è sbagliata la leva e tutto ciò che esiste nel trading, è sbagliata la strategia che ho elaborato e che usa queste opportunità.


    L’aim come toglie, da, se io ho 40.000 € sul conto e me li brucio tutti con bio on, quando riavrò 40.000 € li metterò tutti ancora su un’unica società? Discorso di prima, o ti manca qualche rotella... Questo discorso lo fai te, e io non ho mai detto che è sbagliato. Allora cosa facciamo? 40.000 € lo divido in 10 società, se una società mi salta ancora ho perso solo il 10%, ma in un comparto rischioso quel 10% può essere riassorbito abbastanza facilmente da altre società che magari ti fanno il 20-40%, galleggio/guadagno/perdo. Io però sono allo step successivo, quelle 10 azioni siccome ho una strategia perdente pian piano perdono, e io al posto di ritrovarmi 40.000 arrivo a 5-10.000 €, eppure avevo un buon mm. Stiamo parlando di trading su azioni e future, lascia stare altre robe eh. E’ per questo che dico fai bene a seguire le regolette te che sei all’inizio, ti danno il tempo d’imparare, però aggiungo, impara, perché se non impari butti soldi e tempo.
    Se mi dici che mediare non è sbagliato (in generale), che le leve alte non sono rischiose (se non le sai padroneggiare molto bene), ecc., allora non sei d’accordo con le “regole” di cui parlo, non è questione se sono regole troppo banali che è persino inutile ricordarle.
    La tua conclusione la potrei accettare da chi, avendo talmente tanto talento e successo, può permettersi di “volteggiare” come un acrobata anche “senza rete”. Però non mi sembra una conclusione utile per i comuni mortali, categoria a cui bene o male apparteniamo (e forse ci rientra anche qualcuno che sembra superiore, altrimenti basterebbe usare “strategia vincente” e leva “a go-go” per diventare rapidamente ricchi come WB o Bill Gates, ma nella lista dei Paperoni vedo investitori di lungo termine e imprenditori, non trader).
    Con ciò non voglio dire che mediare, leva, ecc. siano sempre sbagliati. È sbagliato usare questi strumenti con leggerezza. Se hai una convinzione sui forti fondamentali di un’azienda è chiaro che il ritracciamento può diventare occasione d’acquisto, non è che aspetti che torni ai massimi. Ma se per esempio parliamo delle “barchine” dell’AIM, già non è che mi aspetto di trovare “corazzate”.
    Anche parlando del mercato principale vedi nei thread gente incastrata da anni in titoli in storica perenne discesa, forse con cifre importanti, che maledicono l’azienda, non ci credono più, però appunto sono rimasti incastrati. Da come parlano alcuni sembrano non di primo pelo. Oppure senti dire “ma tanto dà il dividendo” (ammesso che lo dia sempre, ma il capitale non conta?). Magari un “banale” stop loss (anche largo e dinamico, mica stretto) gli avrebbe risparmiato il calvario?

  3. #1283
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    Citazione Originariamente Scritto da ducaconte Visualizza Messaggio
    credo che il difficile è proprio che va trovato un sottile equilibrio tra fare cose chiamiamole
    pericolose in borsa e il saperle gestire.
    la sensazione che negli anni mi sono fatto del trading è che per uscirne vincente devi fare
    scelte "pericolose" ma devi imparare a farle bene, come quando da piccoli bisogna imparare
    i movimenti giusti per fare certi sport o solo per divertirsi.
    prendiamo anche tuffarsi dal sedile del moscone in mare, a me non mi riusciva perchè bisogna andare di testa in acqua e l'istinto di conservazione invece ti guida che la prima cosa che uno non vuol fare in qualsiasi tipo di caduta è andare a picchiare la testa ,
    perchè ti spezzi l'osso del collo, per fare i tuffi invece è il contrario, devi vincere quella paura e andare a impattare la superfice dell'acqua di testa. lo stesso succede quando si impara a sciare quando si raddrizza la schiena per paura e le punte degli sci si sollevano e si casca, o quando per tenere equilibrata la barca a vela si deve stare sul trapezio col corpo il più disteso possibile a pelo d'acqua, se si ha paura si tende a rientrare verso il centro della barca perchè ci fa sentire più sicuri e ci si cappotta perchè si è squilibrato totto il peso.
    tutto questo per dire che nel trading è la stessa cosa , è una attività che va contro i normali istinti umani di sicurezza che ci indica il cervello, ma non bisogna nemmeno comportarsi come uno stupido che il pericolo non lo vede per niente.
    ultimo esempio pratico che mi è successo, nella ripartenza del rimbalzo u.s.a. mi erano scattati i segnali di acquisto sui soliti apple google, amazon ecc., avrei dovuto seguire il sistema, invece ho ragionato da prudente è ho trovato le scuse per non fare
    quelle operazioni, tipo "erano e sono troppo alte, tutti insegnano a comprare basso, sicuramente è un falso segnale il mercato girerà di nuovo al ribasso, ecc."
    risultato non ho fatto quelle operazioni, ho perso soldi? no, ma non averli guadagnati è come averli persi,ho avuto paura come quando dovevo fare i tuffi dal moscone.
    alla fine la differenza fra chi di soldi ne fa tanti e chi ne fa pochi sta in queste cose.
    Ottimi esempi. Concordo che chi non risica non rosica. Senza rischio ci sarebbe certezza ma nessuno scommetterebbe contro, quindi non si potrebbe guadagnare. Il punto però sta nel rischio calcolato usando la testa, nonché la fatica dell’esperienza, l’umiltà di imparare ogni volta dai propri errori, e poi seguire il piano con disciplina, non l’”istinto“ che spesso ci inganna e ci fa fare cose che a posteriori ci appaiono per quel che sono cioè una gran capzata Tipo che il tuffo in mare di testa dal moscone, preso dall’entusiasmo, lo fai senza prima controllare se ci sono scogli nascosti a pelo d’acqua. Se poi mi dite che queste questioni sono solo un problema per qualche “pivello” sprovveduto, mi resta però il dubbio perché solo in pochi hanno un reddito costante da trading e molti invece si lagnano delle perdite.

  4. #1284

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    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Se mi dici che mediare non è sbagliato (in generale), che le leve alte non sono rischiose (se non le sai padroneggiare molto bene), ecc., allora non sei d’accordo con le “regole” di cui parlo, non è questione se sono regole troppo banali che è persino inutile ricordarle.
    Non ho capito se t’interessa l’esperienza di chi ha qualche anno di trading in più di te ma non riesci a seguirmi, o se vuoi avere ragione. Mi sta venendo il dubbio perché cambi le parole pur di avere ragione, e se ti sei confuso ok, se vuoi semplicemente avere ragione, la finisco qua eh, perché io penso di fare una cosa buona a portare la mia piccola esperienza a chi ne ha meno di me, che se fatica a capirla posso rispiegargliela quanto vuole, ma se mi prendi per il **** però non ci sto. Ok?
    Non ho mai detto che le leve alte non sono rischiose, anche un ritardato le capisce queste cose, ma se un trader ogni mese porta a casa 50 punti circa con la leva ne porta a casa di più in proporzione alla leva che usa. E’ inutile dirmi che sono rischiose, se tu trovi una strategia che ti rende 50 punti al mese non usi la leva? Cosa te ne frega se perdi 3 anziché 1 ma quando guadagni, guadagni 15 anziché 5?
    Stesso discorso la mediata, se un trader vincente ti dice che la sua strategia è mediare in determinate situazioni di mercato e questa strategia lo porta in gain tutti i mesi è un ******** perché media? Non c’è solo il trader alle prime armi che andata male la tradata media (quindi senza un perché serio) perché non vuole vedere rosso il portafoglio.

    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    La tua conclusione la potrei accettare da chi, avendo talmente tanto talento e successo, può permettersi di “volteggiare” come un acrobata anche “senza rete”.
    Anche qui vorrei sapere, mi stai prendendo per il ****?
    Cosa vuol dire “volteggiare senza rete”? Se non mi stai prendendo per il **** adesso mi citi tutte le frase che io affermerei che “mediare è sempre giusto” “la leva non è mai pericolosa” “il mm non serve”. Devi farlo perché se mi stai prendendo per il **** non lo accetto.

    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Però non mi sembra una conclusione utile per i comuni mortali, categoria a cui bene o male apparteniamo (e forse ci rientra anche qualcuno che sembra superiore, altrimenti basterebbe usare “strategia vincente” e leva “a go-go” per diventare rapidamente ricchi come WB o Bill Gates, ma nella lista dei Paperoni vedo investitori di lungo termine e imprenditori, non trader).
    Mi chiedo, hai capito cos’è una strategia vincente?
    E’ l’insieme della gestione del capitale che ti permette in un certo tempo definito in base all’operatività del trader di tirare fuori gain anziché perdite, e questo si ripete quasi costantemente. Hai capito?????? Stai già scrivendo il post di risposta, lascia stare, rileggi con calma, nessuno ha mai parlato di wb e bg, ma se io da un conto di 5.000 € tiro fuori una semplicissima integrazione al mio stipendio di 100 € faccio i salti alti 2 metri, e li fai anche tu. 100 schifosi euro al mese. Questo perché? Non perché non medio, non perché non uso la leva, ma perché ho una strategia vincente, cos’è la strategia vincente? Leggi sopra, “insieme della gestione del capitale”, il vincente A media, il vincente B non media ma usa i future, ma non ce ne frega, queste “possibilità” migliorano la performance di una strategia vincente, ma l’essenza è portare a casa il gain.

    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Con ciò non voglio dire che mediare, leva, ecc. siano sempre sbagliati. È sbagliato usare questi strumenti con leggerezza.
    In pratica mi cambi le parole che ho scritto dicendomi che sbaglio e poi riscrivi i miei concetti come se fossero tuoi.
    Il termine leggerezza è sbagliato, nessuno opera con leggerezza, “è sbagliato usare questi strumenti in una strategia sbagliata”.

    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Se hai una convinzione sui forti fondamentali di un’azienda è chiaro che il ritracciamento può diventare occasione d’acquisto, non è che aspetti che torni ai massimi.
    Questa convinzione, fa parte di una strategia, se è vincente e medi ha fatto bene e guadagni, se è perdente, la tua convinzione ti porta a lossare ancora di più per colpa della tua mediata.

    Citazione Originariamente Scritto da lastrico Visualizza Messaggio
    Ma se per esempio parliamo delle “barchine” dell’AIM, già non è che mi aspetto di trovare “corazzate”.
    Anche parlando del mercato principale vedi nei thread gente incastrata da anni in titoli in storica perenne discesa, forse con cifre importanti, che maledicono l’azienda, non ci credono più, però appunto sono rimasti incastrati. Da come parlano alcuni sembrano non di primo pelo. Oppure senti dire “ma tanto dà il dividendo” (ammesso che lo dia sempre, ma il capitale non conta?). Magari un “banale” stop loss (anche largo e dinamico, mica stretto) gli avrebbe risparmiato il calvario?
    Col senno di poi si, peccato che dopo sono bravi tutti. E te lo dice uno che quando stoppava il titolo schizzava. Se hai la strategia perdente è inutile che medi, perché se anche in questa operazione guadagni perché il titolo riprende la prossima volta non ti va di lusso e perdi (con gli interessi quasi sempre). Quindi la capisci la differenza tra tutte queste belle regolette che possono servire a migliorare la performance e l’avere una strategia vincente?

  5. #1285
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    Non è che uno vince sempre perché 'ha imparato a guidare' o perde sempre perché non ha imparato. Con l'esperienza aumenti le probabilità di vincita ma la sicurezza non c'è. Vedi anche le previsioni di analisti rinomati che a volte ci azzeccano a volte toppano. Questo vuol dire che anche se sei più bravo comunque un certo MM lo dovrai rispettare, per evitare che gli errori, che ci saranno sempre, ti costino cari.
    Andando avanti potrai usare magari strumenti più rischiosi, leve più alte, “motori” più potenti, se sai quello che stai facendo, ma comunque dovrai tenere d’occhio la gestione del capitale complessivo, Altrimenti sono dolori anche per quelli bravi.
    Pensa al povero Marquez campione del mondo MotoGP che nella prima gara di questa stagione ha voluto strafare anziché controllare, è caduto, si è rotto il braccio e ora rimane fermo diversi gran premi. Bravissimo, un mostro, ma in quella gara ha dimenticato il “Money Management” di sé stesso.
    A maggior ragione se non sei bravo come Marquez, se ti metti a strafare neanche arrivi vivo sl traguardo.



    È chiaro che il MM da solo non basta, saper usare il freno non ti rende Campione del mondo, limiti i danni ma alla lunga puoi comunque perdere soldi e tempo, d’accordo. Quindi, se vuoi fare meglio, devi studiare (prima ancora, capire chi ha qualcosa di valido da insegnare e chi vende fumo), imparare ogni giorno dalle esperienze tue e degli altri e capire come migliorare. Questo è ovvio, ma è anche lungo e faticoso. Secondo me molti non hanno voglia di fare fatica, la tentazione è quella di volere tutto e subito. Inoltre, mi pare, più la strada scelta è quella del trading di breve, più aumenta l’incertezza e la difficoltà di avere risultati (magari ottimi ma per pochi), mentre un investimento di medio-lungo periodo a volte si può sbagliare ma in genere è più facilmente “replicabile” e ripetibile.
    Si vero,è una cosa che ho imparato a mie spese,la maggior facilità/affidabilità dell'operatività di lungo termine è una cosa che molti tendono sottostimare e a considerare poco quando operano.
    In genere più aumenta il timeframe di trading,più è probabile che i segnali del mercato siano forti ed affidabili e quindi diventa più facile fare trading.Viceversa,più si diminuisce il timeframe operativo più i segnali possono essere inquinati dal rumore di fondo e dai falsi segnali; diventa quindi più difficile distinguere i veri segnali da quelli fasulli.

  6. #1286
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    credo che il difficile è proprio che va trovato un sottile equilibrio tra fare cose chiamiamole
    pericolose in borsa e il saperle gestire.
    la sensazione che negli anni mi sono fatto del trading è che per uscirne vincente devi fare
    scelte "pericolose" ma devi imparare a farle bene
    , come quando da piccoli bisogna imparare
    i movimenti giusti per fare certi sport o solo per divertirsi.
    prendiamo anche tuffarsi dal sedile del moscone in mare, a me non mi riusciva perchè bisogna andare di testa in acqua e l'istinto di conservazione invece ti guida che la prima cosa che uno non vuol fare in qualsiasi tipo di caduta è andare a picchiare la testa ,
    perchè ti spezzi l'osso del collo, per fare i tuffi invece è il contrario, devi vincere quella paura e andare a impattare la superfice dell'acqua di testa. lo stesso succede quando si impara a sciare quando si raddrizza la schiena per paura e le punte degli sci si sollevano e si casca, o quando per tenere equilibrata la barca a vela si deve stare sul trapezio col corpo il più disteso possibile a pelo d'acqua, se si ha paura si tende a rientrare verso il centro della barca perchè ci fa sentire più sicuri e ci si cappotta perchè si è squilibrato totto il peso.
    tutto questo per dire che nel trading è la stessa cosa , è una attività che va contro i normali istinti umani di sicurezza che ci indica il cervello, ma non bisogna nemmeno comportarsi come uno stupido che il pericolo non lo vede per niente.
    ultimo esempio pratico che mi è successo, nella ripartenza del rimbalzo u.s.a. mi erano scattati i segnali di acquisto sui soliti apple google, amazon ecc., avrei dovuto seguire il sistema, invece ho ragionato da prudente è ho trovato le scuse per non fare
    quelle operazioni, tipo "erano e sono troppo alte, tutti insegnano a comprare basso, sicuramente è un falso segnale il mercato girerà di nuovo al ribasso, ecc."
    risultato non ho fatto quelle operazioni, ho perso soldi? no, ma non averli guadagnati è come averli persi,ho avuto paura come quando dovevo fare i tuffi dal moscone.
    alla fine la differenza fra chi di soldi ne fa tanti e chi ne fa pochi sta in queste cose.
    Mah dall'esperienza che ho di quasi 10 anni di attività,di cui gli ultimi 3 in intraday concordo con quanto detto.
    Bisogna capire per un mercato quali sono i segnali forti,ovvero quei segnali (chiamateli configurazioni grafiche o come vi pare) statisticamente quando appaiono quasi sicuramente le quotazioni andranno nella direzione prevista.Siccome da esperienza quei segnali forti sono pochi,quando ci sono bisogna cercare di andare a leva in modo da sfruttare il più possibile il movimento che potrebbe non essere così esteso...

    Bisogna chiaramente avere anche un segnale di uscita da quel trade che anche quello deve essere studiato e valutato o col backtesting o con l'esperienza su quel mercato.
    Tutte le altre considerazioni come giustamente diceva abc sono comunque accessorie alla strategia che comunque deve essere il motore di tutto,la stessa strategia o segnale che ti fa dire,ok è arrivata la configurazione cha attendevo entro a mercato perchè son quasi sicuro che il mercato si comporterà nel modo previsto.Poi ovvio ci può essere l'eccezione in cui magari il mercato fa diverso e a quello servono stop loss,disciplina e money management,però sono questioni accessorie non è quello il nocciolo del problema,senza una strategia/segnale solido nel lungo periodo perderai comunque soldi perchè l'andamento delle quotazioni è di base caotico e spesso l'apparente direzionalità nasconde una trappola/inversione.

    p.s non è (sempre) sbagliato usare leve alte,così come non è (sempre) sbagliato mediare però bisogna farlo solo in certe situazioni quando si è quasi sicuri degli andamenti e della loro evoluzione.
    p.s2 discutete su casi reali e su quali sono i segnali da usare per determinate situazioni,discutete invece meno sulla filosofia che operativamente serve a poco.
    Ultima modifica di Bubino451; 12-08-20 alle 20:01

  7. #1287
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    Voglio fare un apprezzamento a Lastrico per la "gentilezza" e la pacatezza con cui porta avanti la discussione, con cui continua a ribadire i punti cardine del suo ragionamento difendendoli dal fraintendimento
    Domani provo a scrivere qualcosa pure io di mie impressioni personali sulla questione

  8. #1288
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    Mah dall'esperienza che ho di quasi 10 anni di attività,di cui gli ultimi 3 in intraday concordo con quanto detto.
    Bisogna capire per un mercato quali sono i segnali forti,ovvero quei segnali (chiamateli configurazioni grafiche o come vi pare) statisticamente quando appaiono quasi sicuramente le quotazioni andranno nella direzione prevista.Siccome da esperienza quei segnali forti sono pochi,quando ci sono bisogna cercare di andare a leva in modo da sfruttare il più possibile il movimento che potrebbe non essere così esteso...

    Bisogna chiaramente avere anche un segnale di uscita da quel trade che anche quello deve essere studiato e valutato o col backtesting o con l'esperienza su quel mercato.
    Tutte le altre considerazioni come giustamente diceva abc sono comunque accessorie alla strategia che comunque deve essere il motore di tutto,la stessa strategia o segnale che ti fa dire,ok è arrivata la configurazione cha attendevo entro a mercato perchè son quasi sicuro che il mercato si comporterà nel modo previsto.Poi ovvio ci può essere l'eccezione in cui magari il mercato fa diverso e a quello servono stop loss,disciplina e money management,però sono questioni accessorie non è quello il nocciolo del problema,senza una strategia/segnale solido nel lungo periodo perderai comunque soldi perchè l'andamento delle quotazioni è di base caotico e spesso l'apparente direzionalità nasconde una trappola/inversione.

    p.s non è (sempre) sbagliato usare leve alte,così come non è (sempre) sbagliato mediare però bisogna farlo solo in certe situazioni quando si è quasi sicuri degli andamenti e della loro evoluzione.
    p.s2 discutete su casi reali e su quali sono i segnali da usare per determinate situazioni,discutete invece meno sulla filosofia che operativamente serve a poco.
    Se hai studiato e valutato a priori il segnale d'usclta di un trade, allora mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa, o no? Il segnale di uscita sarà in take profit o in stop loss. L'importante è che hai un piano e lo rispetti, non improvvisi. Se va male potrai studiare son calma quel che è successo e magari migliorare il piano la prossima volta, non è che rilanci compulsivamente come al videolottery. Al limite il piano, se fai un trade lungo basato sui fondamentali, potebbe essere di ignorare i segnali. Se hai informazioni che la ditta Xyz potrebbe arrivare prima a commercializzare un vaccino, importa poco l'andamento del grafico nel frattempo. Basta però che lo fai a ragion veduta, non perché speri smetta di perdere e tieni anzi medi.
    Tutto ciò è banale? Ok, non pensavo di essere terribilmente originale. Mi basta che siamo d'accordo fin qui.

    Altra questione. La strategia vincente. Catalano avrebbe detto che è meglio una strategia vincente di una perdente! Anche questa cosa non è sorprendente.

    In ogni caso, abc afferma di non avere una strategia vincente. Quindi almeno lui e chi è nella stessa situazione dovrebbe limitare il rischio, maggiore con leve alte trade brevi niente stop...
    Ma anche per voi più bravi, professionisti, mi insegni, 'strategia vincente' vuol dire chessò 60% di vincite (o anche meno, purché si esca in tempo quando si sbaglia direzione), per dire, mica 99. Quindi non è che ti giochi la casa su una tradata. Un certo MM (gestione del capitale) serve a tutti.
    Poi però ci sono anche quelli meno bravi ma che gli ha detto c... ehm sono stati fortunati per un periodo. Dopodiché si convincono di essere Gordon Gekko e si lanciano a rompicollo...
    Io dico che la prima e fondamentale regola del Kamasutra (noto manuale di arte amatoria) è... impara a usare il preservativo
    Ultima modifica di lastrico; 13-08-20 alle 09:25

  9. #1289

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    Questo con te è il mio ultimo post.

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    In ogni caso, abc afferma di non avere una strategia vincente. Quindi almeno lui e chi è nella stessa situazione dovrebbe limitare il rischio, maggiore con leve alte trade brevi niente stop...
    Grazie del consiglio, peccato che questo consiglio qua è 5 anni che lo rispetto e ora che ho perso ugualmente? Dai dimmelo.
    Te stai facendo passare il concetto che con quelle belle regolette non ci si fa troppo male, cazzata! Uno perchè al trader dopo tot anni qualche guadagno vorrebbe averlo, se devo passare tot anni con una perdita non grande ma esistente grazie al caspio, due perchè perdere lentamente non significa non perdere tutto il capitale destinato al trading. Con questo, ma tanto te chissà cosa ci leggerai, non sto dicendo che queste regolette non servono, servono perchè ti danno il tempo per imparare, ma il fine ultimo appunto è quello d'imparare, non di avere una lenta e lunga agonia. E hai imparato quando hai una strategia vincente.

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    Io dico che la prima e fondamentale regola del Kamasutra (noto manuale di arte amatoria) è... impara a usare il preservativo
    Continui a fare esempi su esempi che puntualmente ti si ritorcono contro, e prima la macchina e poi marquez e adesso il kamasutra, ora dimmi, cosa ti serve il preservativo (le tue bramate regolette) se non c'hai il partner con cui scopare (strategia vincente)? Tu stai dicendo di farsi le seghe con il preservativo, che io non discuto neanche, un 13enne ci sta che faccia le prove per non farsi trovare impreparato, ma l'obbiettivo ultimo non è imparare a mettere il preservativo, è trombare.

  10. #1290
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    Citazione Originariamente Scritto da a.b.c. Visualizza Messaggio
    Questo con te è il mio ultimo post.


    Grazie del consiglio, peccato che questo consiglio qua è 5 anni che lo rispetto e ora che ho perso ugualmente? Dai dimmelo.
    Te stai facendo passare il concetto che con quelle belle regolette non ci si fa troppo male, cazzata! Uno perchè al trader dopo tot anni qualche guadagno vorrebbe averlo, se devo passare tot anni con una perdita non grande ma esistente grazie al caspio, due perchè perdere lentamente non significa non perdere tutto il capitale destinato al trading. Con questo, ma tanto te chissà cosa ci leggerai, non sto dicendo che queste regolette non servono, servono perchè ti danno il tempo per imparare, ma il fine ultimo appunto è quello d'imparare, non di avere una lenta e lunga agonia. E hai imparato quando hai una strategia vincente.


    Continui a fare esempi su esempi che puntualmente ti si ritorcono contro, e prima la macchina e poi marquez e adesso il kamasutra, ora dimmi, cosa ti serve il preservativo (le tue bramate regolette) se non c'hai il partner con cui scopare (strategia vincente)? Tu stai dicendo di farsi le seghe con il preservativo, che io non discuto neanche, un 13enne ci sta che faccia le prove per non farsi trovare impreparato, ma l'obbiettivo ultimo non è imparare a mettere il preservativo, è trombare.
    Facciamo l’esperimento di bendarci gli occhi prima di acquistare un qualsivoglia titolo. Poi rivendiamolo altrettanto alla cieca. Ripetiamo 100 volte. Statisticamente le vincite equivarranno le perdite sottratti i costi di negoziazione. Anche se non hai alcuna strategia affidandoti al caso non dovresti perdere più di tanto.

    Ripetiamo l’esperimento togliendo la benda nella seconda parte, cioè quando si va a vendere. Il trader con la superstrategia vincente farà faville, ottimo. Il restante 90% non farà faville e forse non andrà neanche in pari, perché a interferire ci sono le nostre emozioni, paura, bramosia, impazienza, speranza fine a sé stessa, l’euforia eccessiva, che peggiorano le nostre scelte.
    Per questo credo sia utile affidarsi a delle regole, che al limite potrebbero essere anche quelle di un sistema di trading automatico dove si eliminano le emozioni (che ne dice @bobm? )
    Ultima modifica di lastrico; 13-08-20 alle 13:39

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