TOBIN TAX...solo dai giornali con firma d'autore II.
Borgosesia protagonista del nuovo live streaming su FOL: focus sul nuovo bond
Venerdì 26 febbraio, a partire dalle 15, su FinanzaOnline ci sarà la diretta streaming con il top management di Borgosesia.
Certificates Room: Outlook 2021 e come investire con i certificati (Video)
Venerdì 19 febbraio si è tenuto il webinar Certificates Room: Outlook 2021 e come investire con i certificati. L?evento, dedicato al mondo degli investimenti con particolare focus sui certificati d?investimento, …
UniCredit porta sul Sedex nuova gamma Bonus Cap Worst Of su panieri di indici e azioni. Nasdaq e Ftse Mib tra le coppie di indici
UniCredit amplia ulteriormente la gamma delle soluzioni messe a disposizione degli investitori con una nuova serie di 16 Bonus Cap, che si aggiungono agli oltre 350 Bonus Certificate già quotati …
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  1. #1
    L'avatar di napo70
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    TOBIN TAX...solo dai giornali con firma d'autore II.

    Cerchiamo di non finire nuovamente in arena....

    Tobin Tax: il provvedimento del 18 luglio potrebbe scoraggiare alcuni intermediari non residenti22 LUGLIO 2013
    (Finanza.com) Lo scorso 18 luglio l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento in tema di Tobin Tax in cui ha definito gli obblighi strumentali a cui sono tenuti gli intermediari responsabili di applicare il tributo e le modalità per il versamento dello stesso. Valentina Rovida e Olivia Zonca, responsabili del progetto Tobin Tax di BNP Paribas Securities Services, hanno commentano per il provvedimento. “Con il provvedimento sono chiamati ad applicare l’imposta anche gli intermediari non residenti con modalità diverse tra quelli che operano nei Paesi considerati ‘collaborativi’ e quelli situati al di fuori di essi”, ha dichiarato Valentina Rovida. L’esperta di BNP Paribas Securities Services ha inoltre evidenziato che “questi ultimi, tuttavia, possono mediante una apposita procedura di identificazione, essere assimilati agli intermediari situati in Paesi collaborativi”. Da una prima lettura delle disposizioni, appaiono piuttosto onerosi gli obblighi relativi agli adempimenti strumentali, in particolare la tenuta di un registro in cui devono essere riportati tutti i dati relativi a ciascuna operazione posta in essere dall’intermediario o dalla sua clientela nell’ambito del perimetro di applicazione della Tobin Tax. “Le registrazioni devono essere effettuate entro il termine per il versamento dell’imposta, che, come noto, è il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di esecuzione della transazione. Sarà particolarmente interessante capire come reagiranno gli intermediari non residenti, poco abituati alle complessità del nostro sistema tributario, ad una tale mole di adempimenti”, nota a riguardo Rovida. Secondo Olivia Zonca, responsabile fiscale e del Progetto Tobin Tax presso BNP Paribas Securities Services, “il rischio è che gli intermediari stabiliti in Paesi non collaborativi, scoraggiati dall'onerosità dell'intero impianto normativo, possano decidere progressivamente di abbandonare il trading sull'azionario Italia”.

    Finanza. Tobin Tax: il provvedimento del 18 luglio potrebbe scoraggiare alcuni intermediari non residenti - LaPresse

  2. #2
    L'avatar di Miki63
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    Merkel: Financial Sector Obliged to Pay Transaction Tax - WSJ.com

    ASCHAFFENBURG, Germany--Chancellor Angela Merkel on Thursday said the financial sector owes it to the rest of society to pay a financial transactions tax--a planned levy on trades of securities and derivatives in 11 states in the European Union.

    The financial sector behaved egotistically and thought only of itself before the financial crisis hit and now needs to play its part,
    Ms. Merkel told a campaign event for her Bavarian sister party the Christian Social Union in Aschaffenburg.

    Other than this tax, Ms. Merkel continues to rule out tax increases in the next legislative period if she is re-elected. Germany goes to the polls on Sept. 22, with Bavaria holding regional elections a week earlier.

    She told voters her party will "cut the mountain of debt in the coming four years," and said Europe as a whole also needs to keep on a deficit-reduction path.

    Addressing the debate over alleged spying on European institutions by the U.S. National Security Agency, Ms. Merkel reiterated her wish to clear up the matter with Washington and push for international standards on data protection.

    "As Chancellor, I have a double responsibility--for security against attacks and for the security of personal data," Ms. Merkel told the gathering.

  3. #3
    L'avatar di BodeMiller
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    consiglio tecnico: evitate di intraprendere lunghe ed infinite polemiche con Beowulf.

    Qualche anno fa lo consideravo tra i più brillanti utenti del FOL..da quanto è diventato straniero credo che utilizzi il FOL solo per sfuggire la noia.

  4. #4
    L'avatar di rambotre
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    consiglio tecnico: evitate di intraprendere lunghe ed infinite polemiche con Beowulf.

    Qualche anno fa lo consideravo tra i più brillanti utenti del FOL..da quanto è diventato straniero credo che utilizzi il FOL solo per sfuggire la noia.
    vero... infatti sta in lista ignora ormai...

  5. #5
    L'avatar di bmm
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    consiglio tecnico: evitate di intraprendere lunghe ed infinite polemiche con Beowulf.
    Citazione Originariamente Scritto da rambotre Visualizza Messaggio
    vero... infatti sta in lista ignora ormai...
    da un pezzo, cerchiamo di restare on topic questa volta in modo di avere un buon thread utile a tutti per mantenersi aggiornati

  6. #6
    L'avatar di ciroascarone
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    Cerchiamo di non finire nuovamente in arena....

    Tobin Tax: il provvedimento del 18 luglio potrebbe scoraggiare alcuni intermediari non residenti22 LUGLIO 2013
    (Finanza.com) Lo scorso 18 luglio l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento in tema di Tobin Tax in cui ha definito gli obblighi strumentali a cui sono tenuti gli intermediari responsabili di applicare il tributo e le modalità per il versamento dello stesso. Valentina Rovida e Olivia Zonca, responsabili del progetto Tobin Tax di BNP Paribas Securities Services, hanno commentano per il provvedimento. “Con il provvedimento sono chiamati ad applicare l’imposta anche gli intermediari non residenti con modalità diverse tra quelli che operano nei Paesi considerati ‘collaborativi’ e quelli situati al di fuori di essi”, ha dichiarato Valentina Rovida. L’esperta di BNP Paribas Securities Services ha inoltre evidenziato che “questi ultimi, tuttavia, possono mediante una apposita procedura di identificazione, essere assimilati agli intermediari situati in Paesi collaborativi”. Da una prima lettura delle disposizioni, appaiono piuttosto onerosi gli obblighi relativi agli adempimenti strumentali, in particolare la tenuta di un registro in cui devono essere riportati tutti i dati relativi a ciascuna operazione posta in essere dall’intermediario o dalla sua clientela nell’ambito del perimetro di applicazione della Tobin Tax. “Le registrazioni devono essere effettuate entro il termine per il versamento dell’imposta, che, come noto, è il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di esecuzione della transazione. Sarà particolarmente interessante capire come reagiranno gli intermediari non residenti, poco abituati alle complessità del nostro sistema tributario, ad una tale mole di adempimenti”, nota a riguardo Rovida. Secondo Olivia Zonca, responsabile fiscale e del Progetto Tobin Tax presso BNP Paribas Securities Services, “il rischio è che gli intermediari stabiliti in Paesi non collaborativi, scoraggiati dall'onerosità dell'intero impianto normativo, possano decidere progressivamente di abbandonare il trading sull'azionario Italia”.

    Finanza. Tobin Tax: il provvedimento del 18 luglio potrebbe scoraggiare alcuni intermediari non residenti - LaPresse
    dove mettono mano i burocrati statal-fiscali nostrani fanno sempre danni enormi..già stanno facendo fuggire e fallire le imprese e terrorizzando i cittadini onesti facendo crollare i consumi interni..adesso ,come volevasi dimostare, eccoli all' opera (con la consueta emanazione di norme bizantine atte a rendere impossibile l'attività che pretendono di "regolare") per distruggere un' altro settore economico...questa è la gente della pubblica amministrazione che manteniamo con tasse spaventose...questo è lo stato nemico ed oppressivo che ci condanna ad essere un paese debolissimo -prossimo al default- costretto a subire le angherie dei paesi più forti nell' euronazigulager...non cambiando le cose il nostro destino è segnato...altro che grullocchi pdocchi pdladri e compagnia cantante...
    Ultima modifica di ciroascarone; 22-07-13 alle 21:09

  7. #7
    L'avatar di paperino007
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    Non sono aggiornato.

    la proposta europea di tobin tax a che punto è arrivata ( o , meglio, si è fermata ) ?

    C'è già un testo condiviso che dovrà essere ratificato tale e quale da ogni Stato ?

    grazie

  8. #8
    L'avatar di Vincent Vеga
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  9. #9
    L'avatar di SuperDavid
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    Citazione Originariamente Scritto da paperino007 Visualizza Messaggio
    Non sono aggiornato.

    la proposta europea di tobin tax a che punto è arrivata ( o , meglio, si è fermata ) ?

    C'è già un testo condiviso che dovrà essere ratificato tale e quale da ogni Stato ?

    grazie
    Per ora di sicuro c'è quella Italiana:

    Con il provvedimento del 18 luglio 2013 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in materia di Tobin Tax, la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (o TTF) introdotta dalla Legge di Stabilità per contrastare la speculazione, definendo le modalità operative, in particolare quelle relative al versamento dell’imposta, agli obblighi strumentali e alle modalità di rimborso.

    Francia e Italia sono gli unici Paesi che per ora hanno introdotto la Tobin Tax, gli altri 9 favorevoli all’imposta (Belgio, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia) attendono le direttive europee. Come è noto le operazioni interessate sono quelle effettuate dal 1 marzo 2013, il cui primo versamento è stato prorogato dal 16 luglio al 16 ottobre 2013 grazie al Decreto del fare.

    Ricordiamo che l’importo della Tobin Tax è il seguente:

    0,12% per le operazioni eseguite sui mercati regolamentati (0,10% dal 2014);
    0,22% per quelle su altri mercati (0,20% dal 2014).
    I commenti al provvedimento delle Entrate sulla Tobin Tax sembrano già far prevedere uno scenario preoccupante. Gli esperti di BNP Paribas Securities Services hanno giudicato gli impegni fiscali piuttosto onerosi, come la tenuta di un registro o anche l’iscrizione all’anagrafe tributaria italiana tramite il codice fiscale anche per i soggetti non residenti nel nostro Paese:

    “Sarà particolarmente interessante capire come reagiranno gli intermediari non residenti, poco abituati alle complessità del nostro sistema tributario, ad una tale mole di adempimenti. Il rischio è che gli intermediari stabiliti in Paesi non collaborativi, scoraggiati dall’onerosità dell’intero impianto normativo, possano decidere progressivamente di abbandonare il trading sull’azionario Italia".

    Tobin Tax: chi paga?
    Chi paga la Tobin Tax? Dobbiamo distinguere due casi:

    il contribuente per le operazioni finanziarie eseguite senza intermediari;
    l’intermediario negli altri casi, quindi banche, imprese di investimento, ivi compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, autorizzati nello Stato d’origine all’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività d’investimento assimilabili a quelle indicate nel decreto legislativo n. 58/1998, quali negoziazione per conto proprio, esecuzione di ordini per conto dei clienti, ricezione e trasmissione di ordini. A determinate condizioni sono responsabili del versamento dell’imposta anche i soggetti abilitati a prestare servizi di gestione collettiva del risparmio o di gestione, le società fiduciarie, i notai e gli altri soggetti che intervengono nelle operazioni effettuate tramite la formazione o l’autentica di atti.
    Gli intermediari responsabili del versamento dell’imposta ne sono esenti nel caso in cui il contribuente attesti che l’operazione rientra tra le ipotesi di esclusione dell’imposta stessa.

    I responsabili del versamento devono adempiere anche a determinati obblighi strumentali, quali la registrazione delle singole operazioni (indicate nei prospetti analitici) in un apposito registro su supporto informatico (rispettando le specifiche tecniche stabilite dall’Agenzia delle Entrate) e tenuto in modo tale da garantire:

    l’ordine cronologico giornaliero delle operazioni;
    l’inalterabilità;
    la conservazione dei dati registrati.
    A detti obblighi strumentali si aggiungono gli adempimenti dichiarativi. Il modello relativo alla dichiarazione della Tobin Tax (con cui potrà anche essere chiesto il rimborso di eventuali eccedenze), da presentare telematicamente entro il 31 marzo di ciascun anno in riferimento alle operazioni dell’anno precedente, sarà approvato da un provvedimento successivo dell’Agenzia delle Entrate.

    I soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia e che non hanno nominato un rappresentante fiscale potranno inviare la dichiarazione della Tobin Tax all’Agenzia delle Entrate anche tramite spedizione dall’estero, utilizzando la raccomandata o altro mezzo equivalente da cui risulti la data di spedizione.

    Come si paga?
    Il versamento deve essere effettuato tramite il Modello F24. I codici tributo per il pagamento dell’imposta e le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento saranno comunicati con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

    I soggetti non residenti che non possono procedere in tal senso, né hanno un conto corrente presso sportelli bancari o postali situati in Italia, possono eseguire il pagamento mediante bonifico in “EURO” a favore del Bilancio dello Stato al Capo 8 - Capitolo 1211, indicando le seguenti informazioni e quale causale del bonifico il codice fiscale, il codice tributo e il periodo di riferimento.

    BMP - 822.8 Kb
    I soggetti non residenti nel territorio dello Stato, ma in possesso di una stabile organizzazione in Italia possono adempiere agli obblighi derivanti dall’applicazione dell’imposta tramite tale stabile organizzazione.

    Viceversa coloro che risultano privi di detta organizzazione possono nominare un rappresentante fiscale, che deve inviare una richiesta di attribuzione del codice fiscale dei soggetti rappresentati, qualora questi ultimi non ne siano già in possesso, al fine di adempiere agli obblighi del caso all’indirizzo di posta elettronica dell’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara, entrate.ftt@agenziaentrate.it, insieme alla comunicazione dell’avvenuta nomina.

    Nei casi di assenza sia di una stabile organizzazione in Italia che di un rappresentante fiscale, gli obblighi strumentali spettano direttamente ai soggetti esteri, che, se obbligati alla presentazione della dichiarazione, devono identificarsi tramite richiesta di attribuzione del codice fiscale, qualora ne siano sprovvisti.


    Esenzioni
    L’Agenzia delle Entrate specifica anche i casi di esenzione, ferma la responsabilità degli intermediari, o degli altri soggetti intervenuti nell’operazione, nei casi in cui abbiano operato con negligenza, imperizia o imprudenza. Tali esenzioni sono verificabili:

    in base alla natura tecnica delle operazioni (esempio: operazioni di "pronti contro termine”);
    in base ad informazioni pubblicamente disponibili (esempio: società con capitalizzazione media inferiore ad euro 500 milioni);
    nei casi in cui detti soggetti dispongono in adempimento degli obblighi contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo (esempio: la qualifica soggettiva del cliente).
    Per visionare gli allegati e prendere visione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello Tobin Tax clicca qui.

    Tobin Tax: come si paga? Ecco la guida dell

  10. #10

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    consiglio tecnico: evitate di intraprendere lunghe ed infinite polemiche con Beowulf.

    Qualche anno fa lo consideravo tra i più brillanti utenti del FOL..da quanto è diventato straniero credo che utilizzi il FOL solo per sfuggire la noia.
    Sono nel FOL da 10 anni e abito all'estero da quasi venti... evidentemente ti era sfuggito.
    Cmq anche i tedeschi usano gli stessi argomenti contro la TTF (articolo di DIE WELT):

    Börsensteuer könnte Schuldenstaaten Geld kosten
    Eine neue Steuer auf Finanztransaktionen soll den Börsenhandel bremsen. Doch jetzt hängt das Projekt fest. Experten warnen vor Nachteilen für Sparer. Das Killerargument könnte aber ein anderes sein. Von Jan Dams und Sebastian Jost

    Jurgen Fitschen schwitzt, seine Zuhörer auch. Fast 35 Grad zeigen die Thermometer draußen, und in dem Nebenraum des Restaurants am Frankfurter Römerberg ist es eher noch wärmer. Der Chef der Deutschen Bank hat die Jacke ausgezogen, und eigentlich bietet sich der schwüle Rahmen dafür an, es etwas gemütlicher angehen zu lassen.

    Doch die stickige Luft kann die Verve des Bankpräsidenten nicht bremsen, sobald ein Stichwort fällt: Finanztransaktionssteuer. Wenn Europa 30 Milliarden Euro an Steuern einnehmen wolle, könnten das die Banken nicht selbst tragen, sondern würden die Belastung auf ihre Kunden abwälzen, sagt er. "Wenn es der Politik nur darum geht, zusätzliche Steuereinnahmen zu generieren, dann kann ich nur sagen: Herzlichen Glückwunsch!", ereifert er sich. "Aber wenn man das Finanzsystem sicherer machen will, kommt man zu einem anderen Ergebnis."

    Fitschen ist nicht der einzige Spitzenbanker, der gegen die Steuerpläne von elf Euro-Staaten Sturm läuft. Die Branche fürchtet um ihr Geschäft. Und sie glaubt, dass die eigene Refinanzierung teurer wird, wenn Bankanleihen bei jedem Verkauf mit Steuern belegt werden. Am liebsten würden sie die Finanztransaktionssteuer – in der Fachwelt FTT genannt und von Befürwortern "Spekulationssteuer" – sterben sehen. Französischen und britischen Banken ist das dem Vernehmen nach besonders wichtig.




    Inzwischen sieht es so aus, als stünden die Chancen der Lobbyisten nicht einmal so schlecht. Zwar haben sich elf EU-Staaten auf die Einführung der Steuer verständigt. Viel mehr aber ist bislang nicht geschehen. "Der Name steht", heißt es in Verhandlungskreisen. "Das ist aber auch alles." Die elf Partner können sich nicht auf die komplizierten Details der Steuer einigen. "Bemessungsgrundlage, Steuersätze, Ausnahmeregelungen und Erhebung, nichts ist geklärt", stöhnt ein Verhandler. Alles sei sehr schwierig.

    Die Steuer könnte den Staat sogar Geld kosten

    Dabei stehen aber nicht die Nachteile für Kleinsparer oder den Finanzstandort im Vordergrund, vor denen Wissenschaftler warnen. Zum Killerargument könnte eine kaum beachtete Frage werden: Wenn wie erwartet durch die Steuer die Schuldzinsen auf Staatsanleihen steigen, reichen dann die Einnahmen aus der Steuer, um diese höheren Ausgaben zu kompensieren?

    Erst recht stellt sich die Frage, wenn die Steuereinnahmen nicht nur in Ländern anfallen, die die Bonds begeben. Daher steht sie im Mittelpunkt eines vertraulichen Arbeitspapiers der EU-Kommission vom 23. Mai. Mehrere Seiten werden dort den Fragen zu diesem Thema gewidmet.

    Vor allem Italien und Spanien treibe diese Sorge um, erzählt einer, der bei den Gesprächen dabei ist. So groß ist die Liebe zu der neuen Steuer nicht, dass man dafür bereit wäre, steigende Zinsen auf die eigene Staatsschuld zu bezahlen. "Italien und Spanien müssen mit den anderen verhandeln, um einen funktionierenden Kompromiss zu finden", sagt ein Sprecher der Kommission.

    Gleichzeitig weist er darauf hin, dass man in Brüssel wenig davon hält, den Handel mit Staatsanleihen von der Steuer zu befreien, um Marktverzerrungen zu verhindern – zumal die Emission von Aktien und Bonds von der Steuer ausgenommen ist. In Brüssel betrachtet man die FTT nicht als einen Faktor, der einen großen negativen Einfluss auf die Attraktivität der Staatsanleihen haben könnte.

    Fondssparer sind gleich mehrfach betroffen

    Bleibt nur die Frage, ob sich die beiden Krisenländer von dieser Argumentation überzeugen lassen und die Nachteile in Kauf nehmen. Unumstritten war die vor allem von Frankreich und zuletzt auch Deutschland durchgefochtene FTT nie.

    Zwar hoffen alle Länder, die an dem Projekt teilnehmen, auf höhere Steuereinnahmen. Und mancher Politiker erwartet auch, dass der Hang zu riskanten Finanzgeschäften sinkt, wenn die mit 0,1 Prozent besteuert werden. Doch dieser Lenkungseffekt gilt unter Experten als höchst zweifelhaft. Insgesamt, so schätzt die EU, dürfte das Transaktionsvolumen um gerade einmal 15 Prozent sinken.

    Bleiben immer noch die zusätzlichen Steuereinnahmen – die man sich jedoch mit einer Reihe von Nachteilen erkaufen würde, die erst nach und nach klar werden. So wird die FTT, anders als die Mehrwertsteuer, nicht nur einmal auf ein Wertpapier aufgeschlagen. Bei jedem neuen Verkauf wird sie fällig. Und anders, als manche Regierungen behaupten, trifft sie nicht nur die Hochfrequenzhändler, deren Geschäft man gern in den Griff kriegen würde.

    Auch Fondssparer werden die Steuer zahlen müssen – doppelt und dreifach sogar: Wenn sie den Fonds kaufen. Und wenn der Fonds wiederum Anteile kauft oder verkauft. Altersvorsorge wird damit nicht billiger. Zumal unklar ist, ob die Steuer Spekulationen wirklich eindämmt, oder ob sie nur noch wilder werden, um die höheren Kosten zu kompensieren.

    Verfolgung bis ins Ausland

    Vielen Anlegern, die bislang denken, die Steuer müssten nur die Banken und Profi-Investoren zahlen, ist das nicht bewusst, wie eine Umfrage von TNS Emnid belegt. Zwar seien 73 Prozent der Befragten für die Steuer. Das ändere sich aber, wenn ihnen erklärt werde, dass auch sie die Steuer tragen müssten – selbst wenn die kolportierte Behauptung, die Steuer treffe "überwiegend" Kleinsparer, überzogen ist.

    Angesichts der vielen Schwierigkeiten können die Gegner also noch hoffen, dass die FTT nicht kommt oder zumindest deutlich abgeschwächt. Zumal nach den Briten nun auch Schweden und Tschechen mit der Möglichkeit einer Klage gegen die Steuer der elf EU-Partner drohen. Der Grund: Die Abgabe auf die Finanzgeschäfte soll so konstruiert sein, dass sie den Banken möglichst wenig Ausweichmöglichkeiten in EU-Länder bietet, die nicht an der FTT teilnehmen.

    Wenn zum Beispiel die Deutsche Bank im eigentlich steuerfreien London Geschäfte machen würde, müsste sie diese trotzdem versteuern. Die Briten müssten die Umsätze nach Deutschland melden. Residenzprinzip nennt sich das. Damit schwindet nicht nur der Anreiz, Geschäfte nach London zu verlagern. Sondern auch bestehende Handelsaktivitäten dort würden belastet.

    In Deutschland hört man zu dem Hickhack um die Steuer wenig. "Offiziell hält die Bundesregierung an dieser Idee fest, zu der sie von SPD und Grünen genötigt wurde", sagt ein Regierungsberater. "Zumindest, solange der Wahlkampf läuft." Keinesfalls wollen sich Angela Merkel und ihr Finanzminister nachsagen lassen, sie würden die Banken nicht hart genug an die Kandare nehmen. Eine Herzenssache aber ist die Steuer für viele in der Union nicht. Zum Scheitern ist sie damit noch nicht verurteilt, aber sie wird ungleich schwerer durchzusetzen sein. "So, wie es jetzt läuft", sagt ein Verhandler, "kommt die Finanztransaktionssteuer, wenn sie denn überhaupt kommt, nicht vor Anfang 2015." Ein Jahr später als gedacht.

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