Investire in un e-commerce o digitalizzare la propria azienda - Pagina 2
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  1. #11

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    avete qualche consiglio su e-commerce a base di prodotti vinicoli & affini?

    Io e il mio socio volevamo muoverci in quella direzione... magari puntando sul mercato estero.

  2. #12

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    Citazione Originariamente Scritto da ryuga88 Visualizza Messaggio
    Il problema sono i soldi ed il tempo ma soprattutto la mentalità.

    Prima servono i soldi e non parlo di 2-3K per farlo questo negozio online ma dei 20-30K (MINIMI per me) da spendere in advertising.
    Mica si penserà che i clienti arriveranno da soli solo perché si è aperto il negozio online no? Vai a spiegarlo agli imprenditori delle PMI italiane.
    E qua già ci si scontra col ridicolo: Molti non vogliono spendere neanche i 2-3K che servono per aprirlo, figuriamoci impegnarsi per 20-30K per farlo funzionare.

    Poi però c'è un altro problema: Tempo e professionalità. Se gira, un ecommerce chiede il tempo di un qualsiasi negozio fisico. Meno è vero...ma comunque parecchio tempo.
    Quindi ti serve 1 dipendente nuovo. La live chat 8H al giorno chi la segue? Mica vogliamo fare un ecommerce senza chat nel 2021?
    Resi, recensioni e gestione del cliente poi? Molti non sono psicologicamente preparati a gestire le "crisi".

    Italia 0. Ancora anni luce lontani siamo dal poter diventare digitali.

    @Nicola: Per me è inutile parlare di bandi. Se un'impresa non riesce ad investire 50K (nota: Investire mica buttare) per me può anche chiudere. Basta bandi ed elemosine di stato. Il debole deve soccombere. Non si può andare avanti all'infinito con mancette e regali pagati da chi invece business lo fa davvero.
    this, il grosso delle PMI italiane è così proprio perchè c'è stato negli anni quasi esclusivamente focus sul prodotto e 0 su tutto il resto, e si ragiona con la mentalità degli investimenti e del web come quando devono comprare una nuova macchina per produrre X pezzi che abbatteranno il costo unitario di produzione da X a Y... loro capiscono solo questo, investire su qualcosa che non sia tangibile per loro è improponibile.. se poi gli parli del fatto che anche spendendo 10-20-30-40k in 6-12 mesi l'investimento non si sarà ancora ripagato e che anzi, un minimo di incertezza ci sarà cmq, che dovranno assumere un nuovo dipendente e/o spingere sui vecchi facendo una formazione importante.. ottieni 3 risultati

    1) i dipendenti boicottano il progetto perchè hanno paura di dover imparare qualcosa di nuovo o di perdere il posto di lavoro
    2) Il capoccia non capisce niente di digitale e lo vede come un qualcosa di troppo etereo e non tangibile e ti risponde che deve fare fatturato e subito e non ha tempo da perdere
    3) i capi reparto ti rispondono sempre che hanno poco budget e che devono fare i miracoli
    4) se trovi i figli del capo che sono lì per motivi dinastici e non meritocratici, non vogliono rischiare niente e vogliono continuare a fare business as usual.. e anche se poi l'azienda è destinata a fallire e/o a perdere fette importanti di quote di mercato, ti rispondono che loro cmq hanno le tasche piene di soldi e quindi cadranno in piedi sereni

    storia vista, stravista, e rivista.. noi non molliamo ma non è facile ^^ e anche con i colossi è uguale, la mentalità è quella

    però intanto hanno 2-3-4 persone che si occupano del "marketing" ma che in realtà non ho ancora capito cosa facciano, so solo che non fanno sicuramente marketing

  3. #13

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    Citazione Originariamente Scritto da er patrizio Visualizza Messaggio
    La dinamica era già chiara nel pre-covid: l’ecommerce cresceva anno su anno anche in Italia.

    Col Covid il boom vero e proprio.
    Boom dell'e-commerce, il record e italiano: nel 2021 crescita a quota 78% - CorCom

    La maggior parte di PMI tutt’ora non ha un sito internet aziendale e non è strutturata per vendere online con successo.
    E’ evidente che c’è ancora spazio per nuovi e-store.

    Qualche proprietario di e-commerce in questa sezione? State già sfruttando le possibilità offerta da Internet nelle vostre attività?


    noi ne abbiamo un piccolino con circa 100 articoli nostri e un 500 che rivendiamo
    2020 rispetto 2019 --> + 300% circa
    2021 rispetto 2019 --> + 500% circa

    dobbiamo rifarlo, stima spesa sui 15mila euro (ma partiamo già con articoli classificati, listini codificati, non so se rifaremo le foto di tutto)
    ipotizzare una spesa di 25-30mila euro per chi parte da nulla, con un 100 articoli, non è una cifra sbagliata
    molto dipende da come arriva l'azienda, ovvero se ha già idee chiare in merito a codifiche, prezzi, articoli, composizioni
    oppure spendi 3mila euro, ci giochi un po' ma non vendi una mazza

    alcune cose da considerare
    - il PACKAGING: non è per nulla da trascurare, non tanto per il cliente, ma per il fatto che i trasportatori distruggono la merce, soprattutto se è voluminosa
    - i TRASPORATORI: bisogna fare accordi fatti bene perchè poi la spese spedizione va ad incidere non poco
    - i PAGAMENTI: c'è di tutto, ma a fare la parte del leone sono carte di credito e bonifici; occhio che le commissioni vi svenano!
    - il MERCATO: in italia ON LINE si vende sono in determinate zone; noi facciamo il 90% dalla toscana in su; qualcosa su roma, al sud non compra nessuno
    - il MERCATO 2: di fronte a un 30 milioni di italiani che acquistano (al sud non solo nessuno acquista, ma pochi si collegano al sito, e quello lo fai gratis!) ci sono almeno 300 milioni in nord europa che possono acquistare; pagano di più, mediamente rompono meno le scatole degli italiani, solo che devi presentarti con la loro lingua e consegnare subito
    - la PRODUZIONE: o vendete cose vostre, oppure ... vi troverete nel mare magnum in cui altri vendono i vostri stessi prodotti e per 3 euro perdere la vendita, oppure dovete abbassare il prezzo talmente tanto che non ci guadagnerete tutto -- se uno deve pagare le tasse, o un fornitore, mette un prodotto in vendita sottocosto e vi posta via il cliente che seguite da settimane e da settimane vi manda mail e fa richieste
    - il MAGAZZINO: se fai produzione (ma anche vendita di altre aziende), devi avere magazzino fisico ben carico e sempre pronto alla vendita
    - CONTATTI: cellulare sempre acceso, almeno whatsapp e similari; la gente di chiama il sabato sera alle 22, e spesso sono gli ordini più corposi (anche migliaia di euro!)
    - PUBBLICITA': su google ok, facebook & similari poco (il 90% di bombardano delle domande più assurde, ma non comprano!)
    - AMAZON & EBAY & ... : mettere articoli ad un prezzo più alto, e rimandarli al proprio sito (AMAZON & EBAY ti prendono almeno il 10% del prezzo e ti bloccano i soldi dopo settimane, se non mesi)
    - PERSONALIZZAZIONE: parecchi clienti chiamano e vogliono prodotti personalizzati; qui si torna alla riga della PRODUZIONE; se li fate voi glieli vendete, anche a prezzo caricati, altrimenti vi limiterete a consigliare articoli similari del listino; ovvero il cliente non vi compra nulla perchè se ha uno spazio 45x62 cm vuole un armadio 44 x 61 cm, tutte le altre misure sono per lui inutili

    il tutto va anche intrecciato
    - se traduci in olandese, e metti in vendita in olanda, devi avere anche il trasportatore che va in olanda; oppure vai con i canali tradizionali e spendi un fottio
    - le carte di credito sono ottimali lato cliente, in particolare se abbinano paypal, ma cercate di farvi pagare le grosse forniture in bonifici (che a botte del 3.5% spariscono migliaia di euro a fine anno)
    - dovete poter rilasciare sia scontrini che fatture (sentire commercialista, non è immediato)


    insomma, non è che uno dice
    "vendo on line e mi sistemo l'azienda"
    e, dovendo tirare una cifra finale, 30mila non bastano perché dovete fare altre cose e non solo marketing

  4. #14
    L'avatar di rampi
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    Ormai ci sono più venditori di corsi sul dropshipping che compratori

  5. #15
    L'avatar di er patrizio
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    Citazione Originariamente Scritto da Castiel Visualizza Messaggio
    Pensare che nel paese dove vivevo qualche anno fa durante il coronavirus la prima cosa che hanno fatto con i soldi pubblici è finanziare bandi per passare tutte le piccole attività a e-commerce e digitale.
    Si potevano usare quasi 10k totalmente rimborsati e il grosso delle spese per eventuali agenzie web.
    E non parliamo nemmeno degli Stati Uniti dove queste cose erano la base negli anni 2000, non nel 2020. Ormai il solo e-commerce nemmeno basta, servono gestioni di canali online totalmente diversi e sincronizzati gli uni con gli altri.

    Da noi hanno finanziato bonus per tutto tranne che per quello che serviva. Come sempre, perché non si sa mai costringere l'italiano a fare qualcosa che abbia effettivamente un'utilità.

    Tra l'altro io lo faccio di lavoro e il 90% dei nostri clienti sono all'estero, tanto per far capire l'assurdità della gente che poi si lamenta che l'economia italiana va male.
    Di che cosa ti occupi precisamente? Hai un'agenzia di consulenza e-commerce?

    Si l'e-commerce è sicuramente in ritardo in Italia, ma osservando la situazione c'è ancora tanto margine di crescita ed opportunità.
    Tenete presente che anche i siti italiani di multinazionali e grandi brand non sono tutti ottimizzati, non vi è mai capitato di comprare da un player conosciuto ed avere un'esperienza di acquisto pessima?

    Che ne pensi della seguente notizia? Disney Store chiude i 15 negozi in Italia: 230 posti di lavoro a rischio

  6. #16

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    Premetto che io lavoro con le affiliazioni e i siti web.
    Perche al posto di aprire un ecommerce non si potrebbe pensare di aprirsi un brand, vendere con Amazon fba ( e risolvere il problema dei resi, delle spedizioni ecc) e poi pubblicizzare i propi prodotti tramite un sito web molto piu facile da gestire e che lavori di SEO rimandando ad amazon tramite affiliazione.
    Amazon ha ormai monopolizzato il web grazie al suo servizio di affiliazione.
    Se notate almeno il 90% dei risultati di ricerca rimanda a prodotti su amazon.

  7. #17
    L'avatar di rampi
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    Citazione Originariamente Scritto da TheRyo Visualizza Messaggio
    Premetto che io lavoro con le affiliazioni e i siti web.
    Perche al posto di aprire un ecommerce non si potrebbe pensare di aprirsi un brand, vendere con Amazon fba ( e risolvere il problema dei resi, delle spedizioni ecc) e poi pubblicizzare i propi prodotti tramite un sito web molto piu facile da gestire e che lavori di SEO rimandando ad amazon tramite affiliazione.
    Amazon ha ormai monopolizzato il web grazie al suo servizio di affiliazione.
    Se notate almeno il 90% dei risultati di ricerca rimanda a prodotti su amazon.
    Private label di merce cinese?

  8. #18

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    c'e' poco da digitalizzare ... qui si parla di innovazione ma le aziende Italiano sono tutte piccole e lavorano come negli anni 80 ! L'unica capacita competitiva è lavorare 20 ore al giorno per il resto ti fanno ancora la fattura in Word o meglio il word processore gratuito che gli ha consigliato il figlio della portinaia...
    Se gli dici di innovare ti guardano male, gli fai cambiare il modo di lavorare che da tanti anni utilizzano e li hai TUTTI contro ...

  9. #19
    L'avatar di er patrizio
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    Boom dell'e-commerce, il record e italiano: nel 2021 crescita a quota 78% - CorCom

    Accelera la corsa dello shopping online. Nel primo trimestre del 2021 l’e-commerce globale è cresciuto del 58% su base annua contro il 17% del primo trimestre 2020. Ma l’Italia riesce a fare “meglio” con una crescita del 78%, posizionandosi in questo modo al quarto posto tra i paesi con il maggior aumento percentuale dopo Canada, Olanda e Regno Unito. Emerge dai dati relativi al primo trimestre del 2021 dello Shopping Index, il report trimestrale di Salesforce, secondo cui la crescita nel nostro Paese è al di sopra del tasso di crescita del primo trimestre 2020, che si attestava al 26%.

  10. #20

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    Citazione Originariamente Scritto da perfectman Visualizza Messaggio
    c'e' poco da digitalizzare ... qui si parla di innovazione ma le aziende Italiano sono tutte piccole e lavorano come negli anni 80 ! L'unica capacita competitiva è lavorare 20 ore al giorno per il resto ti fanno ancora la fattura in Word o meglio il word processore gratuito che gli ha consigliato il figlio della portinaia...
    Se gli dici di innovare ti guardano male, gli fai cambiare il modo di lavorare che da tanti anni utilizzano e li hai TUTTI contro ...

    beh, ma falla tu l'innovazione
    apri una azienda, un sito, un brand, quello che trovi più opportuno
    buttati nel mercato, italiano od esterno che sia, e raggiungi l'obiettivo
    dalle tribune tutti siamo campioni, poi però bisogna scendere il campo e fare goal

    ah, c'è anche un altro fattore che non viene mai citato, e che si sottovaluta continuamente

    la SORTE
    se incontri la persona giusta, se proponi il tuo prodotto in quel modo, se qua, se là
    ci sono fattori esteri che non dipendono solo da noi

    ad esempio:
    pensate a quei poveri cristi che hanno aperto una azienda di ristorazione a gennaio 2021, e ci hanno messo sopra i risparmi di 10 anni facendo debiti per altri 10 ...

    oppure
    conosco uno che ha acquistato un terreno, che nessuno voleva acquistare
    in qualche modo lo hanno convinto ... era il tontolone del paese, figlio di benestanti di cui aveva ereditato una bella cifra, e non ci voleva molto alla fine a convincerlo
    solo che dopo 2 anni i terreni attorno ai suoi sono diventati uscite di caselli autostradali e questo, senza sapere come e perché, si è trovato con il valore almeno triplicato ...

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