Investire in una FARMACIA; pro e contro. - Pagina 9
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Circo Twitter e ‘disastro epico’ lockdown Shanghai spingono il più bullish su Tesla a maxi-taglio del target
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  1. #81

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    Mah puoi essere bravo quanto vuoi ma tutto ciò che esula da ricetta e/o farmaci specifici, il contorno: skin&health-care, integratori etc... vengono venduti online o su negozi specifici. Chi è oggi <30 che va a comprare queste cose in farmacia? Giustappunto la signora azianotta che ha la farmacia sotto casa che non va al cc da Douglas. Gli integratori? tutto online. Perciò io penso che il guadagno vero viene dai grandi margini che ancora oggi esistono dai farmaci, sempre più in pericolo dalla liberalizzazione e negozi online.
    Secondo me quelle che viaggiano sono quelle di medie dimensioni in cittadine (tra i 25 e i 50k di abitanti) dove non c'è molta concorrenza, non ci sono grandi cc e max 2 dipendenti. La fascia sotto del paesello rischia la diminuzione continua di clienti e quella sopra la troppa concorrenza.

  2. #82
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da megliodicosì Visualizza Messaggio
    Mah puoi essere bravo quanto vuoi ma tutto ciò che esula da ricetta e/o farmaci specifici, il contorno: skin&health-care, integratori etc... vengono venduti online o su negozi specifici. Chi è oggi <30 che va a comprare queste cose in farmacia? Giustappunto la signora azianotta che ha la farmacia sotto casa che non va al cc da Douglas. Gli integratori? tutto online. Perciò io penso che il guadagno vero viene dai grandi margini che ancora oggi esistono dai farmaci, sempre più in pericolo dalla liberalizzazione e negozi online.
    Secondo me quelle che viaggiano sono quelle di medie dimensioni in cittadine (tra i 25 e i 50k di abitanti) dove non c'è molta concorrenza, non ci sono grandi cc e max 2 dipendenti. La fascia sotto del paesello rischia la diminuzione continua di clienti e quella sopra la troppa concorrenza.
    Da totalmente esterno.
    Vedo un sacco di boomer che
    - il farmaco senza prescrizione "mi dia l'originale che sui generici non mi fido"
    - ah io le creme le compro in farmacia che proteggono meglio
    - lo spazzolino da denti il mio dentista mi dice di comprarlo in farmacia
    - etc

    Under 30 (ma anche under 40) sono (siamo ) poveracci che al massimo compriamo un deodorante su Amazon.

    I veri benestanti, spendono centinaia di euro al mese dal farmacista, che vende gli stessi prodotti del supermercato di fronte, ma che può esibire l'autorità di competenza che gli discende dalla licenza incorniciata sul muro.

  3. #83
    L'avatar di Penrose
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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Che diventano, normalmente, netti?

    Attualmente, a parte l'online, quali servizi ritieni che possano dare "decente" marginalita' al proprietario?

    Un saluto
    guarda se parli "ultimamente" in senso lato si sono fatti dei bei guadagni con questi tamponi con margini che vanno anche a toccare il 45%.
    In generale però i servizi sanitari servono a fidelizzare il cliente : profilo lipidico plasmatico (Co tot HDL, VLDL) , esami del sangue anche in convenzione con un centro clinico, MOC, ECG in telemedicina, holter pressorio ecc ecc, servizi di consegna a dominicilio, in generale costruisci un sistema di fidelizzazione tramite il quale il cliente ritorna nella tua farmacia per monitorare e migliorare la propria salute a 360°C.

    Io credo che la Farmacia del futuro debba necessariamente essere un centro per la salute dell'individuo e non solo vendita di medicinali/integratori / cosmetici.

    l'online oggi secondo me è proprio necessario per andare a prendere la fetta più giovane del mercato , magari dando un servizio migliore rispetto ad Amazon ( contatto con il farmacista, spiegazione dettagliata del prodotto).

    Parola d'ordine è puntare sulla qualità e sulla professione del farmacista sempre di più

  4. #84
    L'avatar di Penrose
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    Citazione Originariamente Scritto da megliodicosì Visualizza Messaggio
    Mah puoi essere bravo quanto vuoi ma tutto ciò che esula da ricetta e/o farmaci specifici, il contorno: skin&health-care, integratori etc... vengono venduti online o su negozi specifici. Chi è oggi <30 che va a comprare queste cose in farmacia? Giustappunto la signora azianotta che ha la farmacia sotto casa che non va al cc da Douglas. Gli integratori? tutto online. Perciò io penso che il guadagno vero viene dai grandi margini che ancora oggi esistono dai farmaci, sempre più in pericolo dalla liberalizzazione e negozi online.
    Secondo me quelle che viaggiano sono quelle di medie dimensioni in cittadine (tra i 25 e i 50k di abitanti) dove non c'è molta concorrenza, non ci sono grandi cc e max 2 dipendenti. La fascia sotto del paesello rischia la diminuzione continua di clienti e quella sopra la troppa concorrenza.
    se vogliamo essere pessimisti lo possiamo essere . Però a questo punto devi esserlo su qualsiasi iniziativa imprenditoriale che non sia l' "idea" vicente della start up ( 1 su 1 milione) della Silicon Valley (che oggi è sempre più difficile). Io dico che oggi come oggi una farmacia è ancora un investimento solido, certo non più come una volta ( ma cosa è come una volta?).

  5. #85
    L'avatar di Penrose
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Da totalmente esterno.
    Vedo un sacco di boomer che
    - il farmaco senza prescrizione "mi dia l'originale che sui generici non mi fido"
    - ah io le creme le compro in farmacia che proteggono meglio
    - lo spazzolino da denti il mio dentista mi dice di comprarlo in farmacia
    - etc

    Under 30 (ma anche under 40) sono (siamo ) poveracci che al massimo compriamo un deodorante su Amazon.

    I veri benestanti, spendono centinaia di euro al mese dal farmacista, che vende gli stessi prodotti del supermercato di fronte, ma che può esibire l'autorità di competenza che gli discende dalla licenza incorniciata sul muro.
    c'è un concetto puramente economco :
    1) il valore della licenza che dopo le liberalizzazioni di Monti non è destinata nei prossimi 20 anni a subire nessun altro attacco, tenendo presente che ora ci sono anche le catene che comprano farmacie.
    2) proprio per questa apertura del mercato alle grosse catene ci sono stati molti compratori e hanno fatto salire i moltiplicatori e il prezzo di vendita della licenza

    concetto professionale :
    1) se la farmacia vuole sopravvivere per i prossimi 100 anni non deve puntare sulla vendita e basta ma sulla professionalità. E' la professionalità e il servizio che fa la differenza e il farmacista è comunque l' esperto del farmaco. Ci sono medici che commettono errori madornali sui farmaci ( interazioni, dosaggi ecc ecc).

  6. #86

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    Citazione Originariamente Scritto da Penrose Visualizza Messaggio
    se vogliamo essere pessimisti lo possiamo essere . Però a questo punto devi esserlo su qualsiasi iniziativa imprenditoriale che non sia l' "idea" vicente della start up ( 1 su 1 milione) della Silicon Valley (che oggi è sempre più difficile). Io dico che oggi come oggi una farmacia è ancora un investimento solido, certo non più come una volta ( ma cosa è come una volta?).
    lo penso anch'io, ma a determinate condizioni:
    - come detto sopra i paesini piccoli no perchè tendono a svuotarsi. Le grandi città idem sono sommerse di concorrenza e soprattutto dei grandi CC dove trovi quasi tutto ciò che vende una Pharma ed esula da ricetta.

    Secondo me la giusta via è comprarsi una quota e lavorarci, così hai reddito fisso + partecipazione.
    Averla una intera mi sembra un bel groppone sullo storico.
    Io ho 2 cugini che hanno quote e uno dei 2 ci lavora.

  7. #87

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    Un po' di numeri

    Io ho una farmacia in un paese di circa 3k abitanti. Non ci lavoro per motivi personali ma ho due dipendenti farmaciste, costo annuo totale 70k circa ( una direttrice una part time). C'è anche una magazziniera chiamata secondo necessità.
    La farmacia fattura circa 550k, il margine netto finale si aggira intorno ai 20k annui circa.
    Abbiamo tutta una serie di servizi tra i quali MOC, holter etc.
    L'investimento é valido, imo, solo in ottica imprenditoriale di competenza, come suggerito dal collega. L'economia di scala inoltre permette di ottenere margini più altri tramite scontistica ed ordini diretti da aziende, il che favorirà i grossi gruppi nel lungo periodo.

  8. #88

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    Citazione Originariamente Scritto da PushDenvelope Visualizza Messaggio
    Io ho una farmacia in un paese di circa 3k abitanti. Non ci lavoro per motivi personali ma ho due dipendenti farmaciste, costo annuo totale 70k circa ( una direttrice una part time). C'è anche una magazziniera chiamata secondo necessità.
    La farmacia fattura circa 550k, il margine netto finale si aggira intorno ai 20k annui circa.
    Abbiamo tutta una serie di servizi tra i quali MOC, holter etc.
    L'investimento é valido, imo, solo in ottica imprenditoriale di competenza, come suggerito dal collega. L'economia di scala inoltre permette di ottenere margini più altri tramite scontistica ed ordini diretti da aziende, il che favorirà i grossi gruppi nel lungo periodo.
    quante altre farmacie ci sono nel tuo paese? immagino solo tu.

    la media italiana è di 3000 abitanti per farmacia...

  9. #89
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    Il 4% netto + o -

    Non che ci sia da gridare al miracolo ed alla ricchezza,ma visti i periodi e considerando che si tratta di un "passatempo" mi riterrei soddisfatto.

  10. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da arte3000 Visualizza Messaggio
    Mah.

    Continuo a non capire quale possa essere la convenienza nel continuare ad acquistare i farmaci da banco in farmacia.
    abitudini.

    E' un come vedere la gente fare 20 min in posta con un bollettino in mano che potrebbero pagare online, dal tabaccaio, al super e pure in macelleria quasi senza coda.

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