Per te - Pagina 2
Target delude ancora Wall Street, super sconti innescano crollo del 90% dell’utile
I super sconti per ridurre le scorte record di alcune merci hanno pesato e non poco sui conti di Target. Il rivenditore statunitense ha riportato profitti in calo di quasi il 90%. L?utile netto del secondo trimestre risulta di soli 183 milioni di dollari, o 39 centesimi per azione, per il periodo di tre mesi
Il miliardario Druckenmiller si disfa di altre azioni big tech in attesa recessione, ecco le due big di Wall Street scaricate lo scorso trimestre
Il miliardario Stanley Druckenmiller ha voltato le spalle alle Big Tech di Wall Street lo scorso trimestre, ossia poco prima che le varie Apple e Amazon ritrovassero slancio in Borsa nel corso di questa estate di risk-on sui mercati.L?ex lead portfolio manager del Quantum Fund di George Soros, che ha un patrimonio netto di $
Inflazione UK vola oltre 10%, il picco non ancora raggiunto. Si prospetta un caldo autunno dei prezzi  
  I venti di crisi economica continuano a soffiare sul Regno Unito che ha visto ancora una volta surriscaldarsi l'inflazione sui massimi da oltre 40 a
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  1. #11

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  2. #12

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  3. #13

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  4. #14

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  5. #15
    L'avatar di Antipole
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    Mi sembrano le rielaborazioni contemporanee delle Merz picture...
    Ciao!! e complimenti.

    Schwitters ha realizzato i suoi collage da ritagli di carta e altri oggetti scartati.
    È stato ispirato dal collage cubista e dalla sua associazione con il movimento Dada, con il suo abbraccio dell'irrazionale e dell'assurdo in risposta alle atrocità della prima guerra mondiale.

    I collage di Schwitters realizzati dopo il 1922 mostrano spesso un'organizzazione rettilinea che riflette i suoi legami con il costruttivismo russo attraverso la sua amicizia con El Lissitzky.

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  6. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da Antipole Visualizza Messaggio
    Mi sembrano le rielaborazioni contemporanee delle Merz picture...
    Ciao!! e complimenti.

    Schwitters ha realizzato i suoi collage da ritagli di carta e altri oggetti scartati.
    È stato ispirato dal collage cubista e dalla sua associazione con il movimento Dada, con il suo abbraccio dell'irrazionale e dell'assurdo in risposta alle atrocità della prima guerra mondiale.

    I collage di Schwitters realizzati dopo il 1922 mostrano spesso un'organizzazione rettilinea che riflette i suoi legami con il costruttivismo russo attraverso la sua amicizia con El Lissitzky.

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    Grazie per l'accostamento con i colossi del collage.
    Devo però specificare una cosa. Purtroppo riconosco che quando si spiega la propria arte si finisce con essere noiosamente decadenti e non è mai buona cosa però a volte occorre per mettere in carreggiata un'idea che è andata in una interpretazione un pò fuori posto, senza alcuna malizia. Da anni non uso più i pennelli, direi da quando la beat generation, di cui ho vissuto gli ultimi colpi di coda bolognesi, si è evoluta nell edonismo reganiano di anni 80 ma proprio in quel periodo, o giù di li, avevo disegnato su tela un muro, un pò elaborato ma tutto poi finito a pennello. Quello è stato ciò che poi mi ha guidato sino adesso. Da quel dipinto è nata l'idea di osservare i muri e cosa contenevano oltre le crepe, le pietre sconnesse, muffe ecc. perchè cercando di dipingere su tela un muro ho dovuto focalizzare lo sguardo sulle sue fattezze, sulle sue irregolarità e via dicendo. Poi girando per Bologna dopo pochi giorni dal dipinto lo sguardo continuava a posarsi sui muri non ancora completamente convinto del mio precedente lavoro .Ho notato con estremo interesse e non di sfuggita come capita sempre passando davanti alle scritte sui muri, oltre che i mattoni, le crepe, le imprecisioni del muro stesso, sui muri insisteva una vita assolutamente piena di messaggi .Poi i manifesti, a volte inconciliabili tra loro dove magari accanto a un volantino anarchico c'era a pochi centimetri un immobile in vendita e poco dopo un manifesto di un concerto e i muri pian piano hanno assunto per me un altro aspetto, come una piazza gremita di gente, ognuno perso negli affari suoi. I muri hanno una loro vita propria... un agglomerato di idee, uno spezzato di un eterno minuto cui il tempo corrode le lancette delle ore. Da quel momento ecco i miei lavori: la realtà che si legge sui muri. Quindi non sono semplici collage, anzi direi che si avvicinano solo come estetica, ma il messaggio è molto ma molto diverso. Lo chiamo realismo urbano, o realismo murale. Spero di aver spiegato un pò quello che succede quando mi chiudo nella mia officina artistica e creo questi lavori...rivivo quei momenti e li elaboro, li trasformo, o li riproduco esattamente come li ho visti...dipende dall'intuizione del momento.

  7. #17
    L'avatar di Antipole
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    Tutto chiaro.
    Ciao!!

  8. #18

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    X batterista “i miei lavori li prendo come un gioco... nulla di serio…. ti metto qualche mia distrazione artistica👍”


    Ciao, stavo per risponderti che prendere i propri lavori “come un gioco” non è male … Ma ora, vedendo le tue “distrazioni” e leggendo la spiegazione, ho l’impressione che il “gioco” sia invece piuttosto serio. Mi viene in mente Buzzati in ‘Mestiere fortunato” :

    Il re guardando meglio, notò pure qua e là, soprattutto nelle mansarde, vari uomini che stavano giocando. Chi giocava coi pennelli e coi colori, chi giocava con la creta, chi giocava con gli affilati bulini. Meravigliato, chiamò il sovrintendenti e gli chiese. “Come mai, oggi che è un giorno di lavoro, vedo giovanotti e uomini nel pieno delle forze che al contrario stanno giocando?”“ Si tratta degli artisti maestà – rispose quello- ma anch’essi non giocano, lavorano” . “Se mi dicevi ieri che per gli artisti l’arte è il più piacevole gioco!” “è vero- spiegò il sovrintendente ai reali palazzi- l’arte per gli artisti è il più delizioso dei giochi. Nello stesso tempo l’arte, per gli artisti è il più impegnativo ed arduo lavoro.” “Dimodochè, quando giocano lavorano? E quando lavorano giocano?” “Per l’appunto maestà.” Al che il re esclamò “Che gente fortunata!” Ed era vero.

  9. #19

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    X batterista “i miei lavori li prendo come un gioco... nulla di serio…. ti metto qualche mia distrazione artistica👍”


    Ciao, stavo per risponderti che prendere i propri lavori “come un gioco” non è male … Ma ora, vedendo le tue “distrazioni” e leggendo la spiegazione, ho l’impressione che il “gioco” sia invece piuttosto serio. Mi viene in mente Buzzati in ‘Mestiere fortunato” :

    Il re guardando meglio, notò pure qua e là, soprattutto nelle mansarde, vari uomini che stavano giocando. Chi giocava coi pennelli e coi colori, chi giocava con la creta, chi giocava con gli affilati bulini. Meravigliato, chiamò il sovrintendenti e gli chiese. “Come mai, oggi che è un giorno di lavoro, vedo giovanotti e uomini nel pieno delle forze che al contrario stanno giocando?”“ Si tratta degli artisti maestà – rispose quello- ma anch’essi non giocano, lavorano” . “Se mi dicevi ieri che per gli artisti l’arte è il più piacevole gioco!” “è vero- spiegò il sovrintendente ai reali palazzi- l’arte per gli artisti è il più delizioso dei giochi. Nello stesso tempo l’arte, per gli artisti è il più impegnativo ed arduo lavoro.” “Dimodochè, quando giocano lavorano? E quando lavorano giocano?” “Per l’appunto maestà.” Al che il re esclamò “Che gente fortunata!” Ed era vero.
    Hai ragione.
    Considero l arte un gioco, ma fatta comunque con impegno e passione.

  10. #20

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    Ogni riferimento a persone è del tutto casuale.Questa è una scritta apparsa su un muro davvero così.
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