Venezuela e PDVSA (Vol. 164) ...sempre sul pezzo! - Pagina 51
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  1. #501
    L'avatar di ciappaquaglie
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    Citazione Originariamente Scritto da lovebond Visualizza Messaggio
    Guarda che essere iancastrati nei default non Ŕ una cosa negativa. Ci sono investitori che comprano distressed bonds per poi rivenderli al momento opportuno.
    Importante news: ho conosciuto una dipendente di Exxon mobile qui a Budapest...e lei Ŕ a conoscenza della questione venezuelana, avendo assistito a dialoghi tra dirigenti della societÓ. Da quel che trapela la questione Ŕ vicina ad uno sblocco e la chiave di volta sarÓ proprio lo scambio oil debt per ripagare il debito pubblico. Domani sera ci andr˛ a cena da Pippo, ristorante siciliano...e spero di avere informazioni pi¨ dettagliate
    abbiamo lasciato anni fa the policeman che era notiziato dalla cuoca dl maduro ora, tu, vai da pippo per averne altre.
    siam messi bene!

  2. #502

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    Citazione Originariamente Scritto da Carib Visualizza Messaggio
    se uno compra bonds distressed a prezzi bassi, e' ovvio che il default e' gia' messo nel conto ab initio.
    Restare "incastrati" per un decennio e oltre ovviamente e' un incidente di percorso: la speranza e' sempre quella di una ristrutturazione rapida.

    Nel caso Venezuela.. ovviamente l'idea era di comprare a 25 per recuperare 50 entro qualche anno.
    Sinora e' andata male causa sanzioni. Sottolineo che sin dall'inizio ho suggerito di non eccedere mai il 5% del portafoglio in roba simile.
    Tutto qui.


    In pratica pi¨ che un investimento era un vero e proprio gioco d'azzardo visto che il rating era D....nulla a che fare quindi con la presunta esperienza che qui qualcuno ti riconosce

  3. #503
    L'avatar di Carib
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    Citazione Originariamente Scritto da Barone ZazÓ Visualizza Messaggio
    ma figurati
    non mi riferivo mica a te o al tuo operato.
    per me uno Ŕ libero di investire il 5% - 10 - 100 - 200% a debito
    tutti suppongo abbiamo investimenti buoni e cattivi alle spalle.
    questo non giustifica "asserzioni" che si leggono a vario titolo
    siamo dunque d'accordo.

    Ovviamente tutti sono liberi di investire come preferiscono, eventualmente andando in leva anche su titoli rischiosissimi.

    Siccome pero' chi investe in obbligazioni normalmente ha un appetito limitato per rischi estremi, il mio suggerimento (ante-default) di non eccedere mai un'esposizione del 5% e di preferire i titoli con prezzo minore, indipendentemente dalla cedola, non era poi tanto sbagliato, col senno di poi.

    Meno corretto, ad oggi, il mio suggerimento di guardare a PDVsa piuttosto che ai Sovrani, viste le quotazioni.
    Detto questo, uno scambio debt/equity resta piu' facile ancor oggi per la petrolifera piuttosto che per il Sovrano.

    un saluto, caro barone.

  4. #504

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  5. #505

  6. #506
    L'avatar di ninjazzurro
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    Citazione Originariamente Scritto da Il dottore Dulcamara Visualizza Messaggio

    La compagnia petrolifera nordamericana Chevron ha chiesto di farsi carico della produzione, del trasporto e della commercializzazione della sua produzione in Venezuela , con l'obiettivo di aumentare gli investimenti. Gli enti locali e l'azienda collaborano alla ricerca di un accordo.



    Ma sono i prodromi della fine delle sanzioni al Venezuela? ?

    Mais oui



  7. #507
    L'avatar di Gioxx
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    Citazione Originariamente Scritto da lovebond Visualizza Messaggio
    Uno cerca di adoperarsi per il bene di tutti e qualcuno la prende male...cmq le sto parlando anche di questo forum ansiogeno e lei mi conferma che in Exxon danno per certa la rimozione a breve delle sanzioni. Uomini di poca fede... comunque un saluto da me e da lei
    di quali sanzioni stiamo parlando? il venezuela Ŕ ingolfato di sanzioni di tutti i tipi,
    quelle sul debito sono le piu rognose da togliere, ad Exxon interessano quelle sugli scambi petroliferi

  8. #508
    L'avatar di ninjazzurro
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioxx Visualizza Messaggio
    di quali sanzioni stiamo parlando? il venezuela Ŕ ingolfato di sanzioni di tutti i tipi,
    quelle sul debito sono le piu rognose da togliere, ad Exxon interessano quelle sugli scambi petroliferi
    E dai Gioxx

    Un po' di ottimismo

    Lo so che sei stanco....

    Ma una volta che tolgono le sanzioni per qualche entitÓ americana , US persons, poi le tolgono a tutte..

    Vediamo se fanno il picnic a cittÓ del Messico.

  9. #509
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    Citazione Originariamente Scritto da ninjazzurro Visualizza Messaggio
    E dai Gioxx

    Un po' di ottimismo

    Lo so che sei stanco....

    Ma una volta che tolgono le sanzioni per qualche entitÓ americana , US persons, poi le tolgono a tutte..
    La tesi mi pare errata.

    sono registrato sul sito OFAC per i news alerts.
    ogni settimana ricevo e-mails su nuove sanzioni... e sulla riduzione o modifica di sanzioni esistenti.

  10. #510

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    Citazione Originariamente Scritto da Valuex Visualizza Messaggio
    Ultimamente, le compagnie energetiche si sono comportate come se le sanzioni statunitensi contro l'industria petrolifera venezuelana fossero destinate a finire presto. Il mese scorso, due societÓ di investimento statunitensi, Gramercy Funds Management e Atmos Global Energy, hanno costituito una joint venture con il gruppo Inelectra con sede in Venezuela per impegnarsi nell'esplorazione di petrolio e gas. La proprietÓ delle raffinerie di Citgo nel paese Ŕ stata un punto chiave di contesa per diversi anni tra il presidente venezuelano Nicolas Maduro e la sua opposizione, ma la direzione del colosso petrolifero statunitense ha comunque affermato che accetterebbe il greggio esportato dal Venezuela se le sanzioni fossero effettivamente revocate.

    La loro apparente convinzione che le sanzioni saranno revocate Ŕ una risposta a diverse recenti mosse di Washington che suggeriscono che le sue relazioni con Caracas potrebbero essere in fase di riscaldamento. Per prima cosa, il governo degli Stati Uniti Ŕ stato pi¨ permissivo nei confronti dell'esplorazione petrolifera lý. A giugno ha concesso una rinuncia informale all'italiana Eni e alla spagnola Repsol a spedire petrolio venezuelano in Europa. Washington ha anche esteso alla Chevron il permesso limitato di impegnarsi in discussioni con il regime di Maduro e la PDVSA, la compagnia petrolifera nazionale venezuelana, sulle operazioni future. ...

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