WIIT bond retail 1k 2026 tasso 2,375% isin XS2377768366 - Pagina 43
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  1. #421

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    Citazione Originariamente Scritto da bobsinclair Visualizza Messaggio
    Se fosse stato il 10 avresti speso oltre 4k
    Ops.... evidentemente 0,10... )) cmq non sulla quantità ottenuta ma sulla quantità richiesta... mi sembra bizzarro... La comunicazione è di oggi... non l ha ricevuta nessun altro?

  2. #422
    L'avatar di bobsinclair
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    Citazione Originariamente Scritto da Putney Visualizza Messaggio
    Ops.... evidentemente 0,10... )) cmq non sulla quantità ottenuta ma sulla quantità richiesta... mi sembra bizzarro... La comunicazione è di oggi... non l ha ricevuta nessun altro?
    Negativo...non ho ricevuto nulla

  3. #423
    L'avatar di macolino
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    Citazione Originariamente Scritto da Putney Visualizza Messaggio
    Ho fatto un pre.ordine di questa obbligazione su Sella per 50mila euro e me ne sono state assegnate 40mila. Al momento della sottoscrizione mi è stato detto che non c erano commissioni mentre oggi mi è arrivata la comunicazione che mi sono stati addebitati 50,40 euro di spese, cioè il 10%. Visto che leggo che molti di voi operano con Sella, prima di contattare il mio private, volevo sapere se è successo anche a voi e se vi sembra corretto. Grazie.
    Credo di capire che la Banca ti informa di aver percepito,a titolo del servizio di collocamento,retrocessione di commissioni per l'importo da te citato (che non dovresti comunque trovare a tuo debito in conto)
    .
    Saluti

  4. #424

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    Citazione Originariamente Scritto da macolino Visualizza Messaggio
    Credo di capire che la Banca ti informa di aver percepito,a titolo del servizio di collocamento,retrocessione di commissioni per l'importo da te citato (che non dovresti comunque trovare a tuo debito in conto)
    .
    Saluti
    Si, hai ragione. Controllando meglio è proprio così. Grazie per avermi svelato l arcano.... certo che considerate le già numerose comunicazioni di tasse e commissioni, di queste info farei volentieri a meno......

  5. #425

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    Citazione Originariamente Scritto da Putney Visualizza Messaggio
    Si, hai ragione. Controllando meglio è proprio così. Grazie per avermi svelato l arcano.... certo che considerate le già numerose comunicazioni di tasse e commissioni, di queste info farei volentieri a meno......
    Obblighi normativi, teoricamente a tutela dell'investitore... Che soprattutto ex post non servono a nulla ...

  6. #426

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    Una lettura…
    wiit Dopo la terza acquisizione in meno di un anno il titolo è salito al massimo storico. La strategia del gruppo del cloud? Avanti con lo shopping, non solo in Germania ma anche in Francia e Svizzera

    Affari tra le nuvole
    diRossella Savojardo

    Se il sistema operativo di una società si arresta, lavorare diventa impossibile. E se le applicazioni degli e-commerce si bloccano, addio acquisti online. Nell’era della trasformazione digitale, se si interrompe il flusso dei dati di un’azienda si interrompe anche il suo business. Evitare che succeda è il business di Wiit, la società che Alessandro Cozzi decise di fondare nel 1996 quando internet era nato solo da qualche decennio. Sbarcato in borsa nel 2017, il gruppo è oggi un player europeo nel campo del cloud computing con un giro d’affari di oltre 52 milioni di euro e un ebitda rettificato di oltre 18 milioni. Il focus dell’azienda punta sull’hybrid cloud e l’hosted private cloud, inglesismi che si potrebbero spiegare immaginando Wiit come una cassaforte di big data custoditi nei data center di proprietà dell’azienda. «Abbiamo iniziato offrendo servizi da remoto, nel 2006 abbiamo cambiato modello di business e siamo passati al cloud. Oggi permettiamo ai clienti di mettere in sicurezza le applicazioni più critiche, quelle che se si fermassero creerebbero un blocco del business», racconta a MF-Milano Finanza, Alessandro Cozzi, ceo di Wiit.
    La strategia che venerdì 22 ha spinto l’azienda ai massimi storici in borsa (a 32,34 euro per azione) gioca sulle acquisizioni soprattutto in campo tedesco. Dopo quella di myLoc a fine 2020 e di Mivitec a luglio 2021, il nuovo giro di compere, costato alla società circa 71 milioni, ha puntato Release 42, una delle tre principali compagnie tedesche specializzate nei servizi per l’e-commerce. «Con l’ultima acquisizione ci aspettiamo un fatturato pro-forma 2021 di oltre 100 milioni, con un giro d’affari diviso al 50% tra Italia e Germania», commenta l’ad, definendo l’operazione strategica per il consolidamento nel mercato tedesco. Ad apprezzare la mossa che potenzia il business sono anche gli analisti di Intermonte che hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo della società portandolo a 37 euro rispetto ai 30 precedenti (rating outperform), aggiornando le stime 2022-2023 sui ricavi del 32-31% (111-120 milioni), sull’ebitda del 23-25% (40,3-46 milioni), e sugli utili netti del 21-29% (16,6-21,2 milioni).
    «La Germania era il principale paese in cui volevamo inserirci», racconta Cozzi, spiegando che il mercato tedesco del cloud è quattro volte più grande di quello italiano. Una differenza a cui soggiace una questione di misura ma non di competenza, secondo il ceo. Stando agli ultimi dati dell’Osservatorio Cloud Transformation, il business della nuvola nel quadro nazionale vale 3,84 miliardi, in crescita del 16% l’anno. La spesa nel comparto è trainata non solo dai servizi SaaS (+13%), che hanno sostenuto il sistema economico del Paese durante la crisi pandemica, ma anche da quelli PaaS (+31%), che riguardano la modernizzazione applicativa, la costruzione e la gestione dei sistemi informativi. Oltre i piani europei e nazionali di transizione tecnologica, lo smartworking e i sempre più recenti attacchi cyber rendono la strada verso l’innovazione digitale un percorso obbligato. «Gli attacchi creano consapevolezza, il problema è che il lavoro da remoto ha aumentato la possibilità di essere attaccati» spiega Cozzi, «c’è molto interesse verso questi servizi che rappresentano quasi 5 milioni dei nostri ricavi».
    Con uno dei principali data center di proprietà certificato al più alto livello di affidabilità, Wiit ha adesso in calendario specifici investimenti nelle infrastrutture tecnologiche con l’obiettivo di inaugurare il primo data center Tier 4 in Germania entro la prima metà del prossimo anno. «Il settore è in rapida evoluzione, chi è leader oggi potrebbe non esserlo domani. Il nostro Progetto Cloud 4Europe ha l’obiettivo di creare un provider europeo che abbia una dimensione da leader», conclude il ceo guardando al futuro. Dopo la Germania nel mirino, adesso nuovi target: le imprese francesi e svizzere di settore potrebbero essere le nuove candidate al prossimo giro di m&a.

  7. #427
    L'avatar di Marco1310
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    L'azienda mi piace molto, mi piace come viene gestita ed è in fortissima espansione.



    Citazione Originariamente Scritto da Bagno58 Visualizza Messaggio
    Una lettura…
    wiit Dopo la terza acquisizione in meno di un anno il titolo è salito al massimo storico. La strategia del gruppo del cloud? Avanti con lo shopping, non solo in Germania ma anche in Francia e Svizzera

    Affari tra le nuvole
    diRossella Savojardo

    Se il sistema operativo di una società si arresta, lavorare diventa impossibile. E se le applicazioni degli e-commerce si bloccano, addio acquisti online. Nell’era della trasformazione digitale, se si interrompe il flusso dei dati di un’azienda si interrompe anche il suo business. Evitare che succeda è il business di Wiit, la società che Alessandro Cozzi decise di fondare nel 1996 quando internet era nato solo da qualche decennio. Sbarcato in borsa nel 2017, il gruppo è oggi un player europeo nel campo del cloud computing con un giro d’affari di oltre 52 milioni di euro e un ebitda rettificato di oltre 18 milioni. Il focus dell’azienda punta sull’hybrid cloud e l’hosted private cloud, inglesismi che si potrebbero spiegare immaginando Wiit come una cassaforte di big data custoditi nei data center di proprietà dell’azienda. «Abbiamo iniziato offrendo servizi da remoto, nel 2006 abbiamo cambiato modello di business e siamo passati al cloud. Oggi permettiamo ai clienti di mettere in sicurezza le applicazioni più critiche, quelle che se si fermassero creerebbero un blocco del business», racconta a MF-Milano Finanza, Alessandro Cozzi, ceo di Wiit.
    La strategia che venerdì 22 ha spinto l’azienda ai massimi storici in borsa (a 32,34 euro per azione) gioca sulle acquisizioni soprattutto in campo tedesco. Dopo quella di myLoc a fine 2020 e di Mivitec a luglio 2021, il nuovo giro di compere, costato alla società circa 71 milioni, ha puntato Release 42, una delle tre principali compagnie tedesche specializzate nei servizi per l’e-commerce. «Con l’ultima acquisizione ci aspettiamo un fatturato pro-forma 2021 di oltre 100 milioni, con un giro d’affari diviso al 50% tra Italia e Germania», commenta l’ad, definendo l’operazione strategica per il consolidamento nel mercato tedesco. Ad apprezzare la mossa che potenzia il business sono anche gli analisti di Intermonte che hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo della società portandolo a 37 euro rispetto ai 30 precedenti (rating outperform), aggiornando le stime 2022-2023 sui ricavi del 32-31% (111-120 milioni), sull’ebitda del 23-25% (40,3-46 milioni), e sugli utili netti del 21-29% (16,6-21,2 milioni).
    «La Germania era il principale paese in cui volevamo inserirci», racconta Cozzi, spiegando che il mercato tedesco del cloud è quattro volte più grande di quello italiano. Una differenza a cui soggiace una questione di misura ma non di competenza, secondo il ceo. Stando agli ultimi dati dell’Osservatorio Cloud Transformation, il business della nuvola nel quadro nazionale vale 3,84 miliardi, in crescita del 16% l’anno. La spesa nel comparto è trainata non solo dai servizi SaaS (+13%), che hanno sostenuto il sistema economico del Paese durante la crisi pandemica, ma anche da quelli PaaS (+31%), che riguardano la modernizzazione applicativa, la costruzione e la gestione dei sistemi informativi. Oltre i piani europei e nazionali di transizione tecnologica, lo smartworking e i sempre più recenti attacchi cyber rendono la strada verso l’innovazione digitale un percorso obbligato. «Gli attacchi creano consapevolezza, il problema è che il lavoro da remoto ha aumentato la possibilità di essere attaccati» spiega Cozzi, «c’è molto interesse verso questi servizi che rappresentano quasi 5 milioni dei nostri ricavi».
    Con uno dei principali data center di proprietà certificato al più alto livello di affidabilità, Wiit ha adesso in calendario specifici investimenti nelle infrastrutture tecnologiche con l’obiettivo di inaugurare il primo data center Tier 4 in Germania entro la prima metà del prossimo anno. «Il settore è in rapida evoluzione, chi è leader oggi potrebbe non esserlo domani. Il nostro Progetto Cloud 4Europe ha l’obiettivo di creare un provider europeo che abbia una dimensione da leader», conclude il ceo guardando al futuro. Dopo la Germania nel mirino, adesso nuovi target: le imprese francesi e svizzere di settore potrebbero essere le nuove candidate al prossimo giro di m&a.

  8. #428

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    pensare che c'è chi ha venduto questo titolo per andare su ovs..

    della serie: vendo un emittente migliore (come tipo di business e prospettive) ossia wiit, che rende di più, per andare su un emittente peggiore (come tipo di business) ossia ovs e ad un rendimento inferiore

  9. #429
    L'avatar di bobsinclair
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    Citazione Originariamente Scritto da Andre_Sant Visualizza Messaggio
    pensare che c'è chi ha venduto questo titolo per andare su ovs..

    della serie: vendo un emittente migliore (come tipo di business e prospettive) ossia wiit, che rende di più, per andare su un emittente peggiore (come tipo di business) ossia ovs e ad un rendimento inferiore
    Io per non sbagliare prendo tutto

  10. #430

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    Purtroppo alle 11.03, proprio quando stavamo per riagguantare i 100,50, un mega scarico da 1.200.000 si è abbattuto sul bid.

    Per fortuna è stato arginato da un ordine multiday presente sul bid a 100,25.

    Vediamo quante milionate ne hanno ancora da distribuire a sconto.

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