Vivere di rendita, posso (Vol. XLI)? - Pagina 192
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  1. #1911
    L'avatar di mirkosalva
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    Beh se hai fatto piu del 48% in 3 anni fai bene a pagarlo quello che lo paghi.
    Il suo consulente rientra in quel 30% di gestori che a 3 anni ha battuto il benchmark. Spero per @alfa71 non si sia trattato di fortuna.

  2. #1912
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da mirkosalva Visualizza Messaggio
    Il suo consulente rientra in quel 30% di gestori che a 3 anni ha battuto il benchmark. Spero per @alfa71 non si sia trattato di fortuna.
    può darsi si sia trattato di fortuna

  3. #1913
    L'avatar di Nemor
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  4. #1914
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da mirkosalva Visualizza Messaggio
    Il suo consulente rientra in quel 30% di gestori che a 3 anni ha battuto il benchmark. Spero per @alfa71 non si sia trattato di fortuna.
    e comunque attenzione...a quanto pare potrebbe non essere tutto oro ciò che luccica

    https://************************/the...-essere-cauti/

    Ha reso l’8,86% l’anno negli ultimi 10 anni. Ma il futuro dell’MSCI World index potrebbe essere meno roseo del passato a causa di 3 rischi sconosciuti.

    Sua maestà, the MSCI World index
    L’indice Morgan Stanley Capital International, noto come MSCI World index, è composto da 1603 azioni di società di emittenti di tutto il mondo sviluppato. Si tratta, in breve, del più importante indicatore finanziario per ciò che riguarda le borse globali. In particolare esso è il benchmark di molti fondi azionari e bilanciati internazionali.

    Grazie agli ETF, l’MSCI World è anche un portafoglio di investimento facile da replicare. Bastano poche centinaia di euro, infatti, per investire nei mercati di tutto il mondo.

    Esso tuttavia presenta tre elementi critici che sfuggono agli investitori inconsapevoli, che rischiano di commettere scelte sbagliate di cui si pentiranno.

    Tre cose che pochi sanno sull’indice Morgan Stanley
    Concentrazione geografica
    L’MSCI World è costruito sulla base della capitalizzazione delle borse azionarie. Intendo dire che esso copre l’85% circa del valore di mercato dei titoli in circolazione.

    A causa di questa sua caratteristica l’indice attribuisce un peso elevato ai mercati più capitalizzati al mondo. In particolare gli Usa a metà degli anni ’90 coprivano il 35% dell’indice. Oggi, invece, essi rappresentano il 65% del totale.

    In breve chi investe solamente nell’MSCI World index, magari attraverso un ETF, fa un investimento focalizzato nella borsa Usa. In aggiunta corre un discreto rischio di cambio nei confronti del dollaro.

    Per questa ragione nei nostri corsi di formazione e nei nostri portafogli dell’Investment Club “diluiamo” questo effetto in modo appropriato.


    Concentrazione settoriale
    Investire nel World Index implica una grande concentrazione a livello settoriale. A titolo di esempio, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Facebook coprono il 21% dell’indice S%P 500.

    Ciò si riflette anche sull’MSCI World, dato che le stesse aziende rappresentano il 13,50% di tutto l’indice. In definitiva il portafoglio sottostante dipende, nel bene e nel male, dall’andamento del mercato tecnologico americano.

    Poiché molti titoli fanno parte anche dell’indice NASDAQ, l’abbinamento inconsapevole di due prodotti aventi come sottostante i due indici è particolarmente rischioso.

    Il Mean Revertig potrebbe colpire ancora
    Accreditati studi empirici fatti da alcuni studiosi, Jack Bolge per tutti, mostrano la tendenza dei mercati a regredire verso la media.

    In pratica tutti i mercati azionari hanno ragione di esistere nella misura in cui offrono ritorni medi positivi, nel lungo andare. Tuttavia la crescita delle loro quotazioni non è costante. Al contrario, a periodi eccezionali si susseguono anni negativi, come avviene in natura in alcuni fenomeni.

    A titolo di esempio, dopo un decennio eccezionale (1990 – 2000) il mercato azionario Usa ha deluso nei dieci anni successivi. Chi avesse investito nel solo indice MSCI World nel 2000 avrebbe ottenuto una performance annua di appena il 2% per 10 lunghi anni.

    Dopo un periodo “ruggente” la borsa Usa potrebbe non essere più il mercato ottimale del prossimo decennio, come abbiamo osservato in una passata edizione della newsletter INVESTO, fornendo anche un mercato complementare promettente.

    MSCI World: a chi va bene?
    Sarebbe un errore concludere che non sia opportuno investire nell’MSCI World. È possibile farlo, ma occorrono alcune cautele.

    Effetto diluizione
    Se un portafoglio è costruito abbinando in modo corretto l’MSCI World con altri ETF specifici il peso degli Usa sul totale sarà diluito. Questa è la strada che ha portato alla costruzione del Bud Portfolio di A Scuola di Investimenti, ad esempio.

    L’MSCI World index può tranquillamente fare parte di un portafoglio equilibrato. L’importante è che non sia l’unico prodotto, o che non si sovrapponga con altri simili.

    Strategia PAC o capitali piccoli
    Chi vuole fare un PAC, destinare una somma ai figli piccoli, fare un investimento azionario con pochi soldi e avere una grande diversificazione, potrà continuare ad investire nell’MSCI World index senza problemi.

    Nonostante la concentrazione sugli Usa esso è comunque un indice molto diversificato. Aggiungere altri prodotti, se il capitale è limitato, sarebbe inoltre contro producente a causa dei costi.

    Think different, invest differently.

    Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

  5. #1915
    L'avatar di oscar.pettinari
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    può darsi si sia trattato di fortuna
    In effetti si può battere il mercato facendo dei ptf aggressivi....( per es. mettendo in prevalenza titoli Nasdaq....); poi bisogna vedere come si comporta il ptf nelle fasi "Orso". Il fatto e' che se fosse cosi' facile battere il mercato ci sarebbero in giro prodotti con su scritto per es.: ".."la banca/sim/ consulente ecc paga una penale se il suo prodotto o ptf non batte il benchmark di riferimento ....e si prende il 50% dell'extra rendimento...." Ma a me non risulta che ci sia qualcosa di simile in giro.....
    Ultima modifica di oscar.pettinari; 19-08-21 alle 11:05

  6. #1916
    L'avatar di Killerinpensione
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  7. #1917

  8. #1918
    L'avatar di oscar.pettinari
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    e comunque attenzione...a quanto pare potrebbe non essere tutto oro ciò che luccica

    https://************************/the...-essere-cauti/

    Ha reso l’8,86% l’anno negli ultimi 10 anni. Ma il futuro dell’MSCI World index potrebbe essere meno roseo del passato a causa di 3 rischi sconosciuti.

    Sua maestà, the MSCI World index
    L’indice Morgan Stanley Capital International, noto come MSCI World index, è composto da 1603 azioni di società di emittenti di tutto il mondo sviluppato. Si tratta, in breve, del più importante indicatore finanziario per ciò che riguarda le borse globali. In particolare esso è il benchmark di molti fondi azionari e bilanciati internazionali.

    Grazie agli ETF, l’MSCI World è anche un portafoglio di investimento facile da replicare. Bastano poche centinaia di euro, infatti, per investire nei mercati di tutto il mondo.

    Esso tuttavia presenta tre elementi critici che sfuggono agli investitori inconsapevoli, che rischiano di commettere scelte sbagliate di cui si pentiranno.

    Tre cose che pochi sanno sull’indice Morgan Stanley
    Concentrazione geografica
    L’MSCI World è costruito sulla base della capitalizzazione delle borse azionarie. Intendo dire che esso copre l’85% circa del valore di mercato dei titoli in circolazione.

    A causa di questa sua caratteristica l’indice attribuisce un peso elevato ai mercati più capitalizzati al mondo. In particolare gli Usa a metà degli anni ’90 coprivano il 35% dell’indice. Oggi, invece, essi rappresentano il 65% del totale.

    In breve chi investe solamente nell’MSCI World index, magari attraverso un ETF, fa un investimento focalizzato nella borsa Usa. In aggiunta corre un discreto rischio di cambio nei confronti del dollaro.

    Per questa ragione nei nostri corsi di formazione e nei nostri portafogli dell’Investment Club “diluiamo” questo effetto in modo appropriato.


    Concentrazione settoriale
    Investire nel World Index implica una grande concentrazione a livello settoriale. A titolo di esempio, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Facebook coprono il 21% dell’indice S%P 500.

    Ciò si riflette anche sull’MSCI World, dato che le stesse aziende rappresentano il 13,50% di tutto l’indice. In definitiva il portafoglio sottostante dipende, nel bene e nel male, dall’andamento del mercato tecnologico americano.

    Poiché molti titoli fanno parte anche dell’indice NASDAQ, l’abbinamento inconsapevole di due prodotti aventi come sottostante i due indici è particolarmente rischioso.

    Il Mean Revertig potrebbe colpire ancora
    Accreditati studi empirici fatti da alcuni studiosi, Jack Bolge per tutti, mostrano la tendenza dei mercati a regredire verso la media.

    In pratica tutti i mercati azionari hanno ragione di esistere nella misura in cui offrono ritorni medi positivi, nel lungo andare. Tuttavia la crescita delle loro quotazioni non è costante. Al contrario, a periodi eccezionali si susseguono anni negativi, come avviene in natura in alcuni fenomeni.

    A titolo di esempio, dopo un decennio eccezionale (1990 – 2000) il mercato azionario Usa ha deluso nei dieci anni successivi. Chi avesse investito nel solo indice MSCI World nel 2000 avrebbe ottenuto una performance annua di appena il 2% per 10 lunghi anni.

    Dopo un periodo “ruggente” la borsa Usa potrebbe non essere più il mercato ottimale del prossimo decennio, come abbiamo osservato in una passata edizione della newsletter INVESTO, fornendo anche un mercato complementare promettente.

    MSCI World: a chi va bene?
    Sarebbe un errore concludere che non sia opportuno investire nell’MSCI World. È possibile farlo, ma occorrono alcune cautele.

    Effetto diluizione
    Se un portafoglio è costruito abbinando in modo corretto l’MSCI World con altri ETF specifici il peso degli Usa sul totale sarà diluito. Questa è la strada che ha portato alla costruzione del Bud Portfolio di A Scuola di Investimenti, ad esempio.

    L’MSCI World index può tranquillamente fare parte di un portafoglio equilibrato. L’importante è che non sia l’unico prodotto, o che non si sovrapponga con altri simili.

    Strategia PAC o capitali piccoli
    Chi vuole fare un PAC, destinare una somma ai figli piccoli, fare un investimento azionario con pochi soldi e avere una grande diversificazione, potrà continuare ad investire nell’MSCI World index senza problemi.

    Nonostante la concentrazione sugli Usa esso è comunque un indice molto diversificato. Aggiungere altri prodotti, se il capitale è limitato, sarebbe inoltre contro producente a causa dei costi.

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    Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari
    Si, a questa cosa molti di noi ci hanno pensato magari mettendo nella parte azionaria del proprio ptf meno Etf World ( io sto al 30% per esempio....) e piu' emergenti , europa, pacifico.....Ma ti dico che guardando i rendimenti degli ultimi 10 anni , questa politica ha sottoperformato alla grande. Magari il 2020/2030 sara' come il 2000/2010 e allora le cose si ribalteranno ...ma chi puo' dirlo?!

  9. #1919
    L'avatar di alfa71
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    Citazione Originariamente Scritto da bobsinclair Visualizza Messaggio
    Perché come detto potrebbe aiutarmi a livello psicologico...come è stato per toroo per i primi anni...
    Non credo proprio che un cfi possa fare molto meglio del mercato e comunque non ogni anno...questo è stato ampiamente dimostrato...
    Puo'avere la sua funzione se uno non ci capisce un h.. Oppure se proprio non vuole seguire e vuole fare altro... Infine come supporto psicologico...
    La tranquillità psicologica te la danno questi fondi stessi.
    Se tu concordi sul fatto (come sostengono alcuni) che alla fine della fiera questi fondi globali sono perfettamente in grado di seguire i mercati in maniera del tutto efficiente e puntuale...allora il gioco è fatto

    Toroo (che tu hai quotato) è giunto esattamente a questa conclusione
    Ha valutato per se che il cfi non serve...ci pensa il grande fondo globale a gestire tutto mettendoti al riparo da debacle....Toroo vive tranquillo così

  10. #1920

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    e comunque attenzione...a quanto pare potrebbe non essere tutto oro ciò che luccica

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    Ha reso l’8,86% l’anno negli ultimi 10 anni. Ma il futuro dell’MSCI World index potrebbe essere meno roseo del passato a causa di 3 rischi sconosciuti.

    Sua maestà, the MSCI World index
    L’indice Morgan Stanley Capital International, noto come MSCI World index, è composto da 1603 azioni di società di emittenti di tutto il mondo sviluppato. Si tratta, in breve, del più importante indicatore finanziario per ciò che riguarda le borse globali. In particolare esso è il benchmark di molti fondi azionari e bilanciati internazionali.

    Grazie agli ETF, l’MSCI World è anche un portafoglio di investimento facile da replicare. Bastano poche centinaia di euro, infatti, per investire nei mercati di tutto il mondo.

    Esso tuttavia presenta tre elementi critici che sfuggono agli investitori inconsapevoli, che rischiano di commettere scelte sbagliate di cui si pentiranno.

    Tre cose che pochi sanno sull’indice Morgan Stanley
    Concentrazione geografica
    L’MSCI World è costruito sulla base della capitalizzazione delle borse azionarie. Intendo dire che esso copre l’85% circa del valore di mercato dei titoli in circolazione.

    A causa di questa sua caratteristica l’indice attribuisce un peso elevato ai mercati più capitalizzati al mondo. In particolare gli Usa a metà degli anni ’90 coprivano il 35% dell’indice. Oggi, invece, essi rappresentano il 65% del totale.

    In breve chi investe solamente nell’MSCI World index, magari attraverso un ETF, fa un investimento focalizzato nella borsa Usa. In aggiunta corre un discreto rischio di cambio nei confronti del dollaro.

    Per questa ragione nei nostri corsi di formazione e nei nostri portafogli dell’Investment Club “diluiamo” questo effetto in modo appropriato.


    Concentrazione settoriale
    Investire nel World Index implica una grande concentrazione a livello settoriale. A titolo di esempio, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Facebook coprono il 21% dell’indice S%P 500.

    Ciò si riflette anche sull’MSCI World, dato che le stesse aziende rappresentano il 13,50% di tutto l’indice. In definitiva il portafoglio sottostante dipende, nel bene e nel male, dall’andamento del mercato tecnologico americano.

    Poiché molti titoli fanno parte anche dell’indice NASDAQ, l’abbinamento inconsapevole di due prodotti aventi come sottostante i due indici è particolarmente rischioso.

    Il Mean Revertig potrebbe colpire ancora
    Accreditati studi empirici fatti da alcuni studiosi, Jack Bolge per tutti, mostrano la tendenza dei mercati a regredire verso la media.

    In pratica tutti i mercati azionari hanno ragione di esistere nella misura in cui offrono ritorni medi positivi, nel lungo andare. Tuttavia la crescita delle loro quotazioni non è costante. Al contrario, a periodi eccezionali si susseguono anni negativi, come avviene in natura in alcuni fenomeni.

    A titolo di esempio, dopo un decennio eccezionale (1990 – 2000) il mercato azionario Usa ha deluso nei dieci anni successivi. Chi avesse investito nel solo indice MSCI World nel 2000 avrebbe ottenuto una performance annua di appena il 2% per 10 lunghi anni.

    Dopo un periodo “ruggente” la borsa Usa potrebbe non essere più il mercato ottimale del prossimo decennio, come abbiamo osservato in una passata edizione della newsletter INVESTO, fornendo anche un mercato complementare promettente.

    MSCI World: a chi va bene?
    Sarebbe un errore concludere che non sia opportuno investire nell’MSCI World. È possibile farlo, ma occorrono alcune cautele.

    Effetto diluizione
    Se un portafoglio è costruito abbinando in modo corretto l’MSCI World con altri ETF specifici il peso degli Usa sul totale sarà diluito. Questa è la strada che ha portato alla costruzione del Bud Portfolio di A Scuola di Investimenti, ad esempio.

    L’MSCI World index può tranquillamente fare parte di un portafoglio equilibrato. L’importante è che non sia l’unico prodotto, o che non si sovrapponga con altri simili.

    Strategia PAC o capitali piccoli
    Chi vuole fare un PAC, destinare una somma ai figli piccoli, fare un investimento azionario con pochi soldi e avere una grande diversificazione, potrà continuare ad investire nell’MSCI World index senza problemi.

    Nonostante la concentrazione sugli Usa esso è comunque un indice molto diversificato. Aggiungere altri prodotti, se il capitale è limitato, sarebbe inoltre contro producente a causa dei costi.

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    Tutto vero,lo avevo fatto notare quache tempo fa che questi fondi fossero sovrappesati usa.Tuttavia i fondi stessi DOVREBBERO ribilanciare le percentuali, in base agli andamenti dei corsi azionari mondiali futuri. Sarà così?Lo capiremo solo vivendo

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