Vivere di rendita, posso (Vol. XL)? - Pagina 179
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  1. #1781
    L'avatar di bobsinclair
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    Citazione Originariamente Scritto da obiettivo50 Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti, è il mio primo messaggio anche se onestamente vi seguo da quando il thread è stato creato.

    Mi presento, sono un ragazzo tra i 25 e i 30 anni, laureato in ingegneria e che da alcuni mesi ha cominciato a lavorare nel settore edilizio come progettista/strutturista. Ruolo prevalentemente da ufficio con responsabilità che dovrebbero crescere nel tempo e per il quale percepisco attualmente 1500 euro netti al mese più casa e pranzi pagati dall'azienda (apprendistato di 3 anni ).

    Di questi 1500, un terzo lo investo con cadenza trimestrale sull'etf IWMO utilizzando la piattaforma Directa, un terzo lo tengo sul conto corrente per le emergenze ed un terzo
    lo spendo per vizi e uscite varie. Totale investito 4k, totale conto corrente 4k. Il mio obiettivo è quello di arrivare a 50 anni con una somma investita che nel migliore dei casi mi permetta di lasciare il lavoro e nel peggiore di vivere serenamente l'ambito lavorativo senza vedermi costretto a fare ore massacranti o a dire sempre si ai vari capi di turno. Ho deciso di cominciare a scrivere su questo forum sia per tenere traccia del mio percorso finanziario ed evitare di autoingannarmi sia per confrontarmi con voi.

    Situazione sentimentale attuale: single. Difficile prevedere il futuro ma credo di rimanerci visto il mio carattere timido ma selettivo.

    Situazione patrimoniale famigliare: stando bassi ho stimato un 100k fra immobili/ruderi e liquidità, da spartire il piu tardi possibile con una sorella.

    Concludo ringraziando i veterani orso, alfa, big, bob, wolf, luis, nemor, mgzr, mirko e tutti gli altri che sicuramente sto dimenticando. In questi anni mi avete offerto spunti molto interessanti sui quali riflettere sia in ambito economico che in quelli politico, sentimentale e lavorativo.

    Buona continuazione di serata
    Benvenuto al bar sport

  2. #1782
    L'avatar di mirkosalva
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    Citazione Originariamente Scritto da bobsinclair Visualizza Messaggio
    A me non ispira questo tipo di soluzione...Se proprio noi fanatici del CD saremo costretti a passare ad altro, preferisco qualcosa di completo come il LS...


    Però con LS il rendimento futuro in $ puoi solo sperare che sia come il passato, con gli ETF obbligazionari il rendimento futuro in $ è esattamente quello che trovi scritto nella scheda dell'ETF (amesso che non vadano in default tutti o gran parte dei bond dell'ETF insieme).

    I rendimenti futuri della borsa USA sono imprevedibili, questa certezza deriva dall'unica cosa a cui servono le analisi dei rendimenti passati, qui ben argomentato: Stock, Bond & Cash Returns: 1928-2020
    Poi sì certo se uno dice: "ah ma io tanto prima di 25-30 anni quei soldi non mi servono" allora compri pure azioni.

  3. #1783
    L'avatar di bobsinclair
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    Citazione Originariamente Scritto da mirkosalva Visualizza Messaggio


    Però con LS il rendimento futuro in $ puoi solo sperare che sia come il passato, con gli ETF obbligazionari il rendimento futuro in $ è esattamente quello che trovi scritto nella scheda dell'ETF (amesso che non vadano in default tutti o gran parte dei bond dell'ETF insieme).

    I rendimenti futuri della borsa USA sono imprevedibili, questa certezza deriva dall'unica cosa a cui servono le analisi dei rendimenti passati, qui ben argomentato: Stock, Bond & Cash Returns: 1928-2020
    Poi sì certo se uno dice: "ah ma io tanto prima di 25-30 anni quei soldi non mi servono" allora compri pure azioni.
    Sai cosa faccio? Metto un altro 100k su rendimax...in cinque anni sono 5475 euro netto di tutto e via...

  4. #1784
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da obiettivo50 Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti, è il mio primo messaggio anche se onestamente vi seguo da quando il thread è stato creato.

    Mi presento, sono un ragazzo tra i 25 e i 30 anni, laureato in ingegneria e che da alcuni mesi ha cominciato a lavorare nel settore edilizio come progettista/strutturista. Ruolo prevalentemente da ufficio con responsabilità che dovrebbero crescere nel tempo e per il quale percepisco attualmente 1500 euro netti al mese più casa e pranzi pagati dall'azienda (apprendistato di 3 anni ).

    Di questi 1500, un terzo lo investo con cadenza trimestrale sull'etf IWMO utilizzando la piattaforma Directa, un terzo lo tengo sul conto corrente per le emergenze ed un terzo
    lo spendo per vizi e uscite varie. Totale investito 4k, totale conto corrente 4k. Il mio obiettivo è quello di arrivare a 50 anni con una somma investita che nel migliore dei casi mi permetta di lasciare il lavoro e nel peggiore di vivere serenamente l'ambito lavorativo senza vedermi costretto a fare ore massacranti o a dire sempre si ai vari capi di turno. Ho deciso di cominciare a scrivere su questo forum sia per tenere traccia del mio percorso finanziario ed evitare di autoingannarmi sia per confrontarmi con voi.

    Situazione sentimentale attuale: single. Difficile prevedere il futuro ma credo di rimanerci visto il mio carattere timido ma selettivo.

    Situazione patrimoniale famigliare: stando bassi ho stimato un 100k fra immobili/ruderi e liquidità, da spartire il piu tardi possibile con una sorella.

    Concludo ringraziando i veterani orso, alfa, big, bob, wolf, luis, nemor, mgzr, mirko e tutti gli altri che sicuramente sto dimenticando. In questi anni mi avete offerto spunti molto interessanti sui quali riflettere sia in ambito economico che in quelli politico, sentimentale e lavorativo.

    Buona continuazione di serata
    Benvenuto.
    Piccolo suggerimento (non modifica il raggiungimento del piano, ma per me aiuta a fare ordine mentale): se non sbaglio proseguirai con 1/3 fondo risparmi 1/3 investimenti 1/3 spese
    Quando ti avvicinerai ai 5K su conto corrente, per le successive quote 33% fondo risparmi, valuta l'apertura di un conto deposito.
    Prendi interessi (bassi), eviti limposta di bollo sui cc (che arriva quando superi 5K di media nel trimestre), e psicologicamente, non vedendoli nel saldo c/c, sei meno portato a volerli spendere.

    Ovviamente valuta incidenza costi imposta di bollo sui CD e tempi per riportarli sul CC in caso di spese improvvise.

  5. #1785
    L'avatar di ortis
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    Qualche giorno fa si parlava dei dipendenti PA e della grande professionalità/capacità che alcuni hanno.

    Ci ho ruminato un po' sopra.

    Premessa: lavoro da molti anni PER alcuni enti statali/parastatali (come consulente esterno) e ho conosciuto molto superficialmente (solo rapporti di lavoro) alcuni impiegati/dirigenti della PA.
    Faccio un lavoro di back-end e non ho mai avuto necessità di avere contatti particolarmente frequenti con nessuno in particolare.

    Posso confermare anch'io, come @Benjamin_Malaussène giustamente diceva in un post precedente, che ci sono _anche_ persone preparatissime e meritevoli del RAL che percepiscono.

    Il sistema dei concorsi, quando non truccati, mi ha ricordato un documentario che ho visto tempo fa sull'ingresso in alcune delle più prestigiose università giapponesi da parte degli studenti delle (loro) superiori.

    In pratica c'è una serie di prove di ingresso estremamente difficili con una conseguente percentuale elevatissima di esclusi.
    La parte triste, testimoniata da diversi studenti giapponesi, una volta laureati, è che la parte più difficile di tutto il loro percorso accademico è stato l'esame di ingresso, mentre durante gli anni di studio universitari i docenti con loro sono stati "di manica larga" ottenendo la laurea abbastanza facilmente e con una formazione mediocre.

    Trovo molto simile l'analogia con alcune persone della PA che ho avuto occasione di conoscere.
    Gente preparatissima e con un QI fenomenale, passato il concorso è finita a fare giornalmente riunioni fiume per decidere cose banali e insignificanti, fatte tanto per giustificare lo stipendio.
    Quelli che cercano di rompere questo circolo vizioso proponendo cose innovative e originali vengono messi all'angolo dai più "anziani" e dopo aver appurato che "non ne vale la pena", tornano nei ranghi e si accontentano dei vari bonus, ferie infinite, premi produzione (che ci sono sempre per tutti, a prescindere dalla produttività).

    Ma si riuscirà mai a spezzare questo trappola infernale ?
    Sarebbe interessante sapere da chi ci sta veramente dentro cosa ne pensa.
    La mia dopotutto è una conoscenza "indiretta" basata su qualche fugace conversazione che ho avuto negli anni.

    Edit: scusate, rileggendo è proprio un argomento totalmente OT... la forza dell'abitudine nel frequentare il bar sport
    Ultima modifica di ortis; 26-07-21 alle 12:05

  6. #1786
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da ortis Visualizza Messaggio
    Qualche giorno fa si parlava dei dipendenti PA e della grande professionalità/capacità che alcuni hanno.

    Ci ho ruminato un po' sopra.

    Premessa: lavoro da molti anni PER alcuni enti statali/parastatali (come consulente esterno) e ho conosciuto molto superficialmente (solo rapporti di lavoro) alcuni impiegati/dirigenti della PA.
    Faccio un lavoro di back-end e non ho mai avuto necessità di avere contatti particolarmente frequenti con nessuno in particolare.

    Posso confermare anch'io, come @Benjamin_Malaussène giustamente diceva in un post precedente, che ci sono _anche_ persone preparatissime e meritevoli del RAL che percepiscono.

    Il sistema dei concorsi, quando non truccati, mi ha ricordato un documentario che ho visto tempo fa sull'ingresso in alcune delle più prestigiose università giapponesi da parte degli studenti delle (loro) superiori.

    In pratica c'è una serie di prove di ingresso estremamente difficili con una conseguente percentuale elevatissima di esclusi.
    La parte triste, testimoniata da diversi studenti giapponesi, una volta laureati, è che la parte più difficile di tutto il loro percorso accademico è stato l'esame di ingresso, mentre durante gli anni di studio universitari i docenti con loro sono stati "di manica larga" ottenendo la laurea abbastanza facilmente e con una formazione mediocre.

    Trovo molto simile l'analogia con alcune persone della PA che ho avuto occasione di conoscere.
    Gente preparatissima e con un QI fenomenale, passato il concorso è finita a fare giornalmente riunioni fiume per decidere cose banali e insignificanti, fatte tanto per giustificare lo stipendio.
    Quelli che cercano di rompere questo circolo vizioso proponendo cose innovative e originali vengono messi all'angolo dai più "anziani" e dopo aver appurato che "non ne vale la pena", tornano nei ranghi e si accontentano dei vari bonus, ferie infinite, premi produzione (che ci sono sempre per tutti, a prescindere dalla produttività).

    Ma si riuscirà mai a spezzare questo trappola infernale ?
    Sarebbe interessante sapere da chi ci sta veramente dentro cosa ne pensa.
    La mia dopotutto è una conoscenza "indiretta" basata su qualche fugace conversazione che ho avuto negli anni.
    Stessa identica impressione.
    Escludendo categorie molto particolari (dipendenti comuni o insegnanti) che risentono di condizioni di micro-cosmo (nel bene e nel male, al catasto di un comune non troverai mai un genio, ma quasi sempre una persona onesta ma ultra-fossilizzata sul suo lavoro, che sa cercare una piantina catastale ma oltre non sa andare), nelle PA centrali vedo una fortissima selezione all'ingresso (quindi i concorsi hano successo nello scegliere il fenomeno ambizioso e intelligente che aveva tutti 30 all'università), ma poi seguita da una lenta progressione di distacco dalla realtà, favorita da carriera automatica e immersione totale in codici e procedure.

    Vedo che molti hanno anche la possibilità di ricevere un'ottima formazione/istruzione durante la vita lavorativa (corsi specialistici, certificazioni, etc), ma nel corso degli anni si trasformano sempre più in burocrati il cui valore è auto-confermato (tutti diventano dirigenti dopo un po' di anni, tutti raggiungono gli obiettivi, tutti ottengono valutazioni eccellenti, etc.).

    Secondo me nella PA italiana il problema non è nella scelta di chi entra, ma più nella progressione di chi viene fatto crescere e nella valutazione dei meriti individuali.

  7. #1787
    L'avatar di donsalieri
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    Citazione Originariamente Scritto da ortis Visualizza Messaggio
    Posso confermare anch'io, come @Benjamin_Malaussène giustamente diceva in un post precedente, che ci sono _anche_ persone preparatissime e meritevoli del RAL che percepiscono.
    Sarà come dici ma la mia esperienza dice esattamente il contrario ed in maniera piuttosto netta o magari sono sempre stato sfortunato io nel corso degli anni (inps, ade, comuni, regioni, uffici di relazioni con il pubblico, circoscrizioni, anagrafe, segreterie varie ed eventuali).
    Oppure queste persone preparatissime e dal qi superiore sono nascoste nel profondo intrico dei corridoi interni ed inaccessibili e mai vengono a contatto con il pubblico.
    Per inciso la gran parte delle persone con cui mi sono interfacciato erano abbastanza giovani.

  8. #1788
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da donsalieri Visualizza Messaggio
    Sarà come dici ma la mia esperienza dice esattamente il contrario ed in maniera piuttosto netta o magari sono sempre stato sfortunato io nel corso degli anni (inps, ade, comuni, regioni, uffici di relazioni con il pubblico, circoscrizioni, anagrafe, segreterie varie ed eventuali).
    Oppure queste persone preparatissime e dal qi superiore sono nascoste nel profondo intrico dei corridoi interni ed inaccessibili e mai vengono a contatto con il pubblico.
    Per inciso la gran parte delle persone con cui mi sono interfacciato erano abbastanza giovani.
    Sopra ho provato a spiegarlo.
    Il mio punto di vista è che il problema non è su come vengono scelti, ma su cosa diventano dopo un po' che sono all'interno.

    Se trovi il dipendente INPS giusto, in 10 minuti risolvi tutti i dubbi.
    Se trovi quello che è lì da qualche anno, non farà altro che ripeterti a pappagallo quanto c'è scritto su un sito web (mia visione è che avrà inconsapevolmente interiorizzato il concetto che, sia sforzandosi che non sforzandosi, la sua carriera futura non avrà nessuna differenza).

  9. #1789
    L'avatar di donsalieri
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Sopra ho provato a spiegarlo.
    Il mio punto di vista è che il problema non è su come vengono scelti, ma su cosa diventano dopo un po' che sono all'interno.
    Probabilmente è come dici ma io sono molto demoralizzato per le numerose esperienze fatte.
    Oggi sono arrivato alla conclusione di non andare mai più in questi luoghi per recuperare informazioni.
    Il forum è un mezzo molto più efficiente, veloce ed affidabile di tutti loro.

  10. #1790
    L'avatar di ortis
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Stessa identica impressione.
    Escludendo categorie molto particolari (dipendenti comuni o insegnanti) che risentono di condizioni di micro-cosmo (nel bene e nel male, al catasto di un comune non troverai mai un genio, ma quasi sempre una persona onesta ma ultra-fossilizzata sul suo lavoro, che sa cercare una piantina catastale ma oltre non sa andare), nelle PA centrali vedo una fortissima selezione all'ingresso (quindi i concorsi hanno successo nello scegliere il fenomeno ambizioso e intelligente che aveva tutti 30 all'università), ma poi seguita da una lenta progressione di distacco dalla realtà, favorita da carriera automatica e immersione totale in codici e procedure.

    Vedo che molti hanno anche la possibilità di ricevere un'ottima formazione/istruzione durante la vita lavorativa (corsi specialistici, certificazioni, etc), ma nel corso degli anni si trasformano sempre più in burocrati il cui valore è auto-confermato (tutti diventano dirigenti dopo un po' di anni, tutti raggiungono gli obiettivi, tutti ottengono valutazioni eccellenti, etc.).

    Secondo me nella PA italiana il problema non è nella scelta di chi entra, ma più nella progressione di chi viene fatto crescere e nella valutazione dei meriti individuali.
    Assolutamente d'accordo su tutto quanto (concetti che hai decisamente espresso meglio del sottoscritto )
    Concordo in toto sulla tua considerazione finale...
    Non lascia ben sperare (anche se non avessi remore su Brunetta, dubito che cambi minimamente nulla in merito, nè con lui nè con qualche altro colore al governo).

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