Venezuela e PDVSA (Vol.158) Quota "Aran2" .... il sogno reminiscente! - Pagina 164
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  1. #1631

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    Citazione Originariamente Scritto da Gioxx Visualizza Messaggio
    Se guardiamo Cuba sono cinquant'anni e più che naviga nel guano e concretamente della loro condizione da mendicanti non interessa a nessuno. Il popolo non ha la forza e soprattutto la voglia di sacrificare la vita per un cambiamento pieno di incognite. Chi è abituato a campare di espedienti difficilmente è disposto a rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare davvero, gli altri invece hanno tagliato la corda da un bel po.
    Intendo dire che non è scritto da nessuna parte che un paese deve per forza essere recuperato.
    Probabilmente se quel facocero di Maduro e la sua banda non avessero esagerato con l'anti imperialismo e con chissà quali altre stron-zate che hanno fatto girare le palle al governo americano è probabile che a questo punto nessuno avrebbe messo in dubbio la sua dittatura da strapazzo e noi non saremmo qui ad invocare un miracolo.
    D'accordo che c'è un opposizione che sulla carta vuole e invoca un cambiamento ma la realtà dice che sono passati quattro anni senza miglioramenti, quattro anni di guaidó completamente inutili.
    esatto

  2. #1632
    L'avatar di Marc082
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioxx Visualizza Messaggio
    Se guardiamo Cuba sono cinquant'anni e più che naviga nel guano e concretamente della loro condizione da mendicanti non interessa a nessuno. Il popolo non ha la forza e soprattutto la voglia di sacrificare la vita per un cambiamento pieno di incognite. Chi è abituato a campare di espedienti difficilmente è disposto a rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare davvero, gli altri invece hanno tagliato la corda da un bel po.
    Intendo dire che non è scritto da nessuna parte che un paese deve per forza essere recuperato.
    Probabilmente se quel facocero di Maduro e la sua banda non avessero esagerato con l'anti imperialismo e con chissà quali altre stron-zate che hanno fatto girare le palle al governo americano è probabile che a questo punto nessuno avrebbe messo in dubbio la sua dittatura da strapazzo e noi non saremmo qui ad invocare un miracolo.
    D'accordo che c'è un opposizione che sulla carta vuole e invoca un cambiamento ma la realtà dice che sono passati quattro anni senza miglioramenti, quattro anni di guaidó completamente inutili.
    Non potevi usare parole migliori, concordo in pieno.
    E aggiungo che anche se questa mediazione in messico (ammesso che ci sia) porti a qualcosa, la strada da qui alle elezioni, al togliere le sanzioni, a ristrutturare il debito ( CON UN PIANO ECONOMICO CREDIBILE) passeranno ancora lustri non anni, quindi ragazzi va bene l’ottimismo ma cerchiamo di tenere i piedi per terra….

  3. #1633
    L'avatar di jq68
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    Citazione Originariamente Scritto da Risparmiatore cauto Visualizza Messaggio
    No, scusami, sono molti di più. Questi economisti stanno parlando delle infrastrutture petrolifere, ma non si sono soffermati su quelle di trasporto, sui servizi sanitari, sull'esercito, sulle riserve centrali per una indispensabile stabilizzazione della moneta, precondizione degli investimenti, sulla ricostituzione delle scorte e sulle riserve pensionistiche. Per fare un esempio, i fondi pensionistici, esistenti ancora solo nominalmente, ma sostanzialmente azzerati dall'iperinflazione, perché erano in bolivares (semplice, fuerte, soberanos e altre cialtronate inflazionistiche). Chi dovrà ricostituirle ora, se non lo stato federale, oppure si pensa che andranno avanti con i "pacchi della patria", di riso e farina?

    è chiaro che quei 200 mld servono solo per gli impianti, poi c'è tutto quello che hai elencato tu, poi va aggiunto che il Paese è distrutto e manca tutto
    Gli impianti una volta rimessi in sesto devi farli funzionare, dal Paese se ne sono andati milioni di persone e dubito che fossero gli analfabeti che vivono con sussidi statali, molto piu probabile che si trattasse di ingegneri e personale specializzato, quindi devi formarne altro.
    Però mancano pure le scuole intese sia come edifici che come servizio con tanto di personale
    A parte questo manca anche tutto il resto per cui non puoi utilizzare tutto il capitale che riesci ad ottenere per il solo settore petrolifero, quando sanità, istruzione, agricoltura, industria, trasporti, infrastrutture varie sono a pezzi
    dovrebbe essere una cosa facile da capire, ma c'è comunque chi non ci arriva

  4. #1634

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    Citazione Originariamente Scritto da Sonny Lyndon Visualizza Messaggio
    "Maduro a Telesur : dialogo anche col diavolo, ma i principi non si negoziano"


    L’eredità di Chávez è pesante da portare? “No, perché la portiamo in collettivo”. Nicolas Maduro risponde così a Patricia Villegas, che lo intervista per i 16 anni di Telesur. Stimolato dalla direttora dell’emittente, il presidente venezuelano affronta temi di politica estera e internazionale, non prima di aver elogiato il cammino percorso dal media alternativo, creato dal Comandante per combattere il latifondo mediatico.

    Un asse importante nel processo di integrazione del continente latinoamericano e caraibico, in auge quando Chávez era ancora in vita e a governare erano presidenti socialisti o progressisti, come Lula o Kirchner. E, per questo, ha assunto un significato particolare il discorso pronunciato dal capo di Stato messicano Manuel Lopez Obrador, che dal 2020 è presidente pro-tempore della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac), durante la riunione dei 25 ministri degli Esteri dell’organismo che si è tenuta a Città del Messico.

    L’occasione è stata quella del 238º anniversario dalla nascita del Libertador Simon Bolivar, il cui messaggio di integrazione è stato riportato al presente da Obrador nell’incontro preparatorio del prossimo vertice dei capi di Stato membri della Celac, che si terrà in Messico a settembre: il primo in 4 anni. La Celac, che comprende tutti gli stati americani tranne gli Stati Uniti e il Canada, conta di riprendere protagonismo contrapponendosi all’interventismo pro-Usa dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), diretta a Luis Almagro.

    Nel 2014, nel vertice che si è svolto a Cuba, la Celac è stata dichiarata zona di pace. Un proposito con cui l’organismo era riuscito a contenere anche le spinte opposte di un governo come quello colombiano, allora diretto da Manuel Santos. Santos – ha detto giustamente Maduro – è un rappresentante di quell’oligarchia colombiana tradizionale che ha sempre dovuto ingoiare l’imposizione dell’altra oligarchia, quella mafiosa e narcotrafficante rappresentata da Uribe e oggi dal fantoccio Duque.

    Insieme agli Usa e a Almagro, Duque, che ha incrementato la politica dei massacri di ex guerriglieri e di leader sociali, e che mostra lo stesso volto nei confronti delle proteste popolari, ha diretto le aggressioni al Venezuela. E le provocazioni non si fermeranno visto che, con il pretesto di un fallito attentato delle Farc, il 25 giugno, Duque sta ora inviando altri 14.000 militari alla frontiera con il Venezuela.

    “L’Osa è un cadavere insepolto come il Gruppo di Lima”, ha detto Maduro in appoggio alle parole di Obrador. Con l’assunzione di incarico del maestro Pedro Castillo (“un uomo semplice e autentico”, lo ha definito Maduro), quell’organismo artificiale potrebbe infatti perdere definitivamente corpo. A sentire ieri il discorso di Castillo, molto osteggiato dalla destra sia per la proposta di Assemblea Nazionale Costituente che richiama l’avvio del processo bolivariano, sia per il suo riferimento a Bolivar, allo stato plurinazionale e all’integrazione latinoamericana, c’erano anche il ministro degli Esteri Jorge Arreaza e l’ex presidente boliviano Evo Morales.

    Alla riunione della Celac, Obrador ha assunto un’appassionata difesa di Cuba e pronunciato una dura requisitoria contro il bloqueo. In merito alle proteste della destra cubana contro il governo di Diaz-Canel, sollecitato da una domanda di Patricia Villegas, Maduro ha rilevato le analogie con le “guarimbas” scatenate negli anni dal golpismo venezuelano: Cuba – ha affermato – è come un corpo sottoposto a torture che si sono acuite in questi anni quanto più è cresciuto il consenso internazionale verso la rivoluzione. “Qual è la nostra colpa, quella di voler camminare con le nostre gambe costruendo un modello alternativo alla Dottrina Monroe?” – ha chiesto, respingendo con forza le misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti.

    La fine delle “sanzioni”, delle ingerenze e del furto delle risorse venezuelane, sarà una delle condizioni poste dal governo bolivariano alle prossime trattative con l’estrema destra venezuelana, che si svolgeranno a breve in Messico con la mediazione della Norvegia. L’altra condizione – ha spiegato Maduro – è quella del rientro nella legalità delle componenti che hanno perseguito la via golpista per conto degli Stati Uniti. Poi, il presidente ha ripercorso i capitoli della strategia destabilizzante di contro alle numerose proposte di dialogo da lui avanzate.

    “Per portare la pace – ha affermato – sono disposto a dialogare anche con il diavolo, ma senza negoziare i principi e il modello, non sono un traditore”. Per questa ragione e con lo stesso spirito – ha spiegato – la vicepresidente Delcy Rodriguez si è recata all’assemblea annuale di Fedecamara, suscitando gran dibattito nel paese e sulle reti sociali. L’organizzazione patronale – ha precisato – non è comunque più la stessa del golpe contro Chavez del 2002, ha perso egemonia a fronte dell’emergere di altri “giovani imprenditori patrioti” che vogliono investire nel paese.

    Un paese che, in ogni caso, deve contare sulle proprie forze, mirando a essere quanto più possibile autosufficiente a livello economico, e proiettato verso il superamento della dipendenza dal petrolio. “Abbiamo anche molti altri prodotti da esportare”, ha affermato il presidente, aggiungendo, con le parole di José Marti, che certe cose devono però essere fatte “in silenzio”, per evitare di prestare il fianco al contrattacco del nemico, sempre in agguato.

    Lo si è visto, infatti, con il blocco del pagamento dei vaccini, rientrato dopo la denuncia pubblica del governo bolivariano, e in questi giorni con gli ostacoli posti agli atleti venezuelani, per impedire la loro partecipazione alle olimpiadi in Giappone. Un argomento sul quale i media egemonici stavano già speculando da giorni, per sminuire lo sforzo del socialismo bolivariano che produce campioni investendo sullo sport popolare.

    Quello di dialogare “anche con il diavolo” è un esempio che viene da Chavez. Anch’egli – ha ricordato Maduro - si recava alle assemblee di Fedecamara, ma in nessun modo avrebbe accettato che la logica del capitalismo selvaggio s’imponesse sul modello “umanista, inclusivo, socialista” della rivoluzione bolivariana. Un progetto che viene da lontano. Maduro e la Prima combattente, Cilia Flores, che fu avvocata di Chavez quand’era in carcere a Yare dopo la fallita ribellione civico-militare del 1992, ne hanno spiegato i prodromi durante una intervista concessa alla politologa Ana Sofia Cabezas, dell’Istituto Hugo Chávez, per il compleanno n. 67 del Comandante.

    Hanno ricordato la repressione durante i governi della Quarta Repubblica e il carisma di Hugo Chávez, capace di attirare sempre un numero impressionante di persone, nonostante il boicottaggio dei media. Hanno anche ripercorso le discussioni accese prima di decidere se partecipare alle elezioni o ritentare un altro processo insurrezionale, e la fermezza del Comandante, capace di mediare e di compiere grandi svolte, ma senza perdere la direzione di marcia.

    (L'Antidiplomatico 29/7/2021)
    Buonanotte compagni e compagne tutti fermi fino al 2025 .

  5. #1635
    L'avatar di ninjazzurro
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    "Cuba es una dictadura": Asi se disfrazo de democrata Hugo Chavez en una entrevista en 1998 (Video) - AlbertoNews - Periodismo sin censura

    "Cuba è una dittatura": così Hugo Chávez si è travestito da democratico in un'intervista nel 1998 (Video)
    1 agosto 2021

    E se lo dice il comandante....



    Anthony Fauci no cree que EEUU reimponga confinamientos pese al aumento de casos - AlbertoNews - Periodismo sin censura

    Anthony Fauci non crede che gli Stati Uniti reimpongano i confinamenti nonostante l'aumento dei casi
    1 agosto 2021

    Bene, anche il covid è sul finale...



    '!Felicidades a todos!': Embajador Story celebro los logros de nuestros medallistas olimpicos en Tokio 2020 - AlbertoNews - Periodismo sin censura

    "Congratulazioni a tutti!": Ambassador Story ha celebrato i successi dei nostri vincitori di medaglie olimpiche a Tokyo 2020
    1 agosto 2021


    Ed ora.... l'accordo !

  6. #1636

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    Citazione Originariamente Scritto da Gioxx Visualizza Messaggio
    Se guardiamo Cuba sono cinquant'anni e più che naviga nel guano e concretamente della loro condizione da mendicanti non interessa a nessuno. Il popolo non ha la forza e soprattutto la voglia di sacrificare la vita per un cambiamento pieno di incognite. Chi è abituato a campare di espedienti difficilmente è disposto a rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare davvero, gli altri invece hanno tagliato la corda da un bel po.
    Intendo dire che non è scritto da nessuna parte che un paese deve per forza essere recuperato.
    Probabilmente se quel facocero di Maduro e la sua banda non avessero esagerato con l'anti imperialismo e con chissà quali altre stron-zate che hanno fatto girare le palle al governo americano è probabile che a questo punto nessuno avrebbe messo in dubbio la sua dittatura da strapazzo e noi non saremmo qui ad invocare un miracolo.
    D'accordo che c'è un opposizione che sulla carta vuole e invoca un cambiamento ma la realtà dice che sono passati quattro anni senza miglioramenti, quattro anni di guaidó completamente inutili.
    Bravo Gioxx, analisi lucida, condivido in pieno. Siamo nelle mani del dittatorello e degli americani che non hanno nessuna intenzione di togliere le sanzioni..certo la speranza è l'ultima a morire..però i comportamenti assunti dal governo Maduro negli ultimi tempi, proprio quando sembrava si stesse arrivando ad un accordo, con l'arresto del membro dell'opposizione..., vanno chiaramente nel senso opposto di quanto si potesse auspicare...stavo in questi giorni pensando a quell'incontro che Maduro ebbe anni fa con Guidò all'interno di un Hotel a Caracas (era stato diffuso un video)..e mi chiedevo..se veramente non vanno d'accordo come mai si erano incontrati di nascosto? Che cosa si saranno detti?..non è che stanno facendo il gioco delle parti...?

  7. #1637
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    Un saluto al consulente più sfigato d'Italia...tal Ciarcianiello della Salaria, Professore leader del forum alcolisti anonimi

  8. #1638
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    Citazione Originariamente Scritto da lovebond Visualizza Messaggio
    Un saluto al consulente più sfigato d'Italia...tal Ciarcianiello della Salaria, Professore leader del forum alcolisti anonimi
    Hai fatto bene.

    È un gran maleducato e ignorante che non capisce nemmeno quando le notizie sono postate per curiosità o per informare.

    Ha chiamato il forum di finanzaonline "latrina"

    Invito pertanto Foster o chi per lui a contattare i suoi colleghi di investire oggi e di fare prendere provvedimenti nei confronti del forumer "Sandrino" .

  9. #1639
    L'avatar di lovebond
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    Citazione Originariamente Scritto da ninjazzurro Visualizza Messaggio
    Hai fatto bene.

    È un gran maleducato e ignorante che non capisce nemmeno quando le notizie sono postate per curiosità o per informare.

    Ha chiamato il forum di finanzaonline "latrina"

    Invito pertanto Foster o chi per lui a contattare i suoi colleghi di investire oggi e di fare prendere provvedimenti nei confronti del forumer "Sandrino" .
    Esatto...certi problemi si risolvono dallo psichiatra!

  10. #1640
    L'avatar di ninjazzurro
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    Francisco Rodríguez
    @FrRodriguezc
    ·
    7h
    Que nadie lo ponga en duda. Tenemos todo para ser un país de primera.


    Che nessuno lo metta in dubbio. Il Venezuela è un paese che ha tutto per essere fra i primi. (Soprattutto in quanto a ricchezza, dico io)

    Capito tal Sandrino, non lo dice un comune cassiere romano, ma un economista americo-venezuelano di Harvard.

    Poi l'ambasciatore USA del Venezuela Story si è complimentato per le medaglie venezuelane.
    È un segno di cordialità e disponibilità.

    Poi è risaputo che lo sport unisce anche gli avversari e insegna la lealtà in campo o nell'agone sportivo così come nella vita.

    Il cassiere non avrà mai fatto sport....
    Ed ha perso un'occasione per stare zitto.
    E gli consiglio di stare attento quando conta i soldi allo sportello di non sbagliare, se no a fine giornata deve pareggiare i conti lui col suo salario.
    E di non tormentare i clienti con assidue proposte di vendita di fondi e sicav....
    E di pensare ad altro perchè ha solo 2 spicci investiti in PDVSA....
    Ultima modifica di ninjazzurro; 01-08-21 alle 23:24

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