Venezuela e PDVSA (Vol.158) Quota "Aran2" .... il sogno reminiscente! - Pagina 150
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  1. #1491
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    Citazione Originariamente Scritto da ninjazzurro Visualizza Messaggio
    Coronavirus fuggito dal laboratorio, Usa e Cina trovano l'accordo sulla exit strategy: "Pechino ammettera l'errore"

    Coronavirus fuggito dal laboratorio, Usa e Cina trovano l'accordo sulla exit strategy: "Pechino ammetterà l'errore"
    Tgcom24 rivela in anteprima l'accordo messo a punto tra le due superpotenze mondiali. Nell'intesa c'è anche la condanna degli scienziati cinesi che hanno insabbiato il caso



    Si stanno mettendo d'accordo tutti e due tutto...

    Posso credere che solo in Venezuela non si accordano?

    Non credo
    MAGARIIIIIIIIIIIIIIIII

  2. #1492

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    Citazione Originariamente Scritto da Sonny Lyndon Visualizza Messaggio
    Minima Cardiniana 336/1
    Pubblicato il 18 Luglio 2021 da David Nieri
    Domenica 18 luglio 2021, San Federico
    EDITORIALE
    MARINA MONTESANO
    BREVI CONSIDERAZIONI SULLA “RIVOLUZIONE DEMOCRATICA” DI CUBA
    Ci mancava anche Sergio Staino, che su Repubblica (e dove se no?) di sabato scorso ci delizia con le sue considerazioni sulla fine di un sogno (il suo) e sulla necessità (per tutti, naturalmente) di favorire le “rivoluzioni democratiche” a Cuba, Hong Kong e certamente tutte le altre che si presenteranno nei prossimi tempi. Cominciamo dalle parentesi: non ho coltivato sogni particolari rispetto alla rivoluzione cubana, sorta all’interno del paese e con l’aiuto di movimenti che agitavano (e agitano) l’America Latina, per sovvertire il governo di Batista, che aveva trasformato l’isola nel bordello degli Stati Uniti. Il movimento castrista all’inizio cercò la sponda degli stessi americani del nord, che tuttavia avevano gli interessi economici delle loro mafie (non in senso lato: si trattava delle stesse mafie che spadroneggiavano negli USA degli anni ’50-’60) da salvaguardare, e consegnarono Cuba alla sponda sovietica, ben felice di potersi insediare come una spina nel fianco degli statunitensi.
    Negli ultimi decenni Cuba si è ritrovata prima completamente sola, poi coinvolta in una piccola rete molto instabile di governi fra America centrale e meridionale, come Venezuela e Uruguay, che hanno provato a uscire dal “cortile di casa” degli Stati Uniti, come questi ultimi con la dottrina Monroe hanno sempre considerato l’America Latina. Quello che si è realizzato a Cuba non è stato un sogno né un modello di perfezione: come tutte le cose umane Cuba perfetta non è, ha infiniti problemi e i suoi leader nel tempo avrebbero potuto magari agire meglio di come hanno fatto. Tuttavia, l’embargo del quale Cuba ha sofferto da quando gli statunitensi hanno fallito le manovre militari (non solo la Baia dei Porci, perché ce ne sono state altre successive) per sovvertire il governo di Castro, ha impedito loro qualunque sviluppo economico. Sono riusciti comunque ad avere una sanità pubblica eccellente persino al punto da esportarla (sono venuti anche ad aiutarci durante la prima ondata epidemica, ma tanto a Repubblica non interessa più) e un’istruzione decisamente superiore rispetto a quella dei paesi limitrofi (con i quali è il caso di confrontarla: inutile obiettare che in Svizzera è meglio). La mortalità infantile a Cuba è pari a quella del Canada, cioè leggermente migliore rispetto a quella degli Stati Uniti, dove evidentemente però i bambini dei poveri muoiono più democraticamente e quindi siamo contenti. Sotto la presidenza Obama, quando l’embargo è stato ammorbidito, i progressi dell’economia ci sono stati, contrariamente alla vulgata; molte città, l’Avana in testa, hanno potuto ricevere aiuti per rimettere a posto almeno i centri storici, sono arrivati più turisti, pareva di essere a una svolta; poi con l’avvento di Trump e dell’altro figuro che l’ha seguito l’embargo è tornato. Mi spiace che il sogno di Staino si sia così infranto, ci sono sognatori che amano sognare ciò che in un periodo va di moda, Cuba inclusa, ma che fanno presto a voltare le spalle invece di provare a capire che se le cose non vanno non è perché mancano democrazia e capitalismo, è perché i paesi vengono affamati e colpiti da misure contrarie a qualsiasi straccio di diritto internazionale: perché, che gli Stati Uniti non vogliano fare affari con Cuba lo posso capire, ma che sanzionino qualsiasi ditta nel mondo che invece li vuole fare, questo in una società mondiale nella quale le leggi contano ancora qualcosa dovrebbe fare scandalo, e invece niente. Ma è facile riempirsi la bocca di democrazia, un concetto oggi del tutto privato di senso, e non parlare mai invece di diritto, calpestato e infranto ogni giorno dai paesi “democratici”. I giovani cubani che marciano certamente sono scontenti e si può capire, certamente la maggior parte di loro anela davvero a vivere meglio, e chi potrebbe considerarlo illegittimo? Così come a Hong Kong, però, con questi movimenti marciano anche i paesi che dall’esterno soffiano sul fuoco, infiltrano, sovvenzionano. Gli Stati Uniti hanno in questo settore un pedigree invidiabile: i più grandi cleptocrati-assassini come Marcos nelle Filippine, Mobutu in Congo (con l’aiuto del Belgio), Suharto in Indonesia (insieme con il Regno Unito) li hanno messi al potere loro. Ma ce ne sono tanti altri: Papa Doc ad Haiti, Mossadeq in Iran, Pinochet in Cile tanto per pescare qualche nome. A Suharto la CIA consegnò la lista dei comunisti da assassinare. In Nicaragua i narcotrafficanti Contras combattevano il governo sandinista finanziandosi con la droga venduta negli stessi USA, dando origine alla più grande epidemia di tossicodipendenza che dura ancora oggi, il tutto con il benestare dei democratici governi che si succedevano negli Stati Uniti, ai quali non soltanto non stavano a cuore i diritti dei nicaraguensi, ma neppure quelli dei propri stessi cittadini. Davvero pensiamo che oggi sia così diverso? La complicità dei media occidentali va di pari passo con quella dei governi, dando in pasto una narrativa (scusate…) fatta di “regimi” contro “democrazie”, di “comunisti” contro felici capitalismi dello sviluppo, mentre intorno a noi il mondo va in pezzi. Ma ce lo ricordiamo che Guantanamo (ancora aperta, fuori da ogni diritto) si trova in un lembo di Cuba che gli Stati Uniti hanno tenuto per sé? Quando vedrò un carcere cubano in Oregon, allora parleremo di democrazia.
    Questo articolo è stato pubblicato in MC e contrassegnato come Cuba, Marina Montesano, Rivoluzione democratica da David Nieri . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

    P.S. la rubrica "minima cardiniana" che ospita il suddetto articolo a firma Marina Montesano , è tratta dal sito del Prof. Franco Cardini , esimio studioso e cattedratico , che , tra le tante cose , ha pure svolto ruolo di Presidente del comitato scientifico della Fondazione Nuova Italia presieduta dal Sindaco di Roma, on. Giovanni Alemanno....tanto per precisare a che area politica è ascrivibile il suo pensiero.
    Troppo lungo e troppo difficile da leggere............ cmq.......... stanno preparando una zattera per entrare a cuba clandestinamente, non vogliono altra gente tutti vorrebbero andarci si sta troppo bene, perchè non compri un biglietto per te ed uno per chi ha scritto l'articolo, penso sarà felice di entrare in uno di quei negozi dove o si fa la fila per qualche scatoletta di tonno o se non c'è fila si ammirano gli scaffali vuoti....................

  3. #1493

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    Citazione Originariamente Scritto da holysky Visualizza Messaggio
    Troppo lungo e troppo difficile da leggere............ cmq.......... stanno preparando una zattera per entrare a cuba clandestinamente, non vogliono altra gente tutti vorrebbero andarci si sta troppo bene, perchè non compri un biglietto per te ed uno per chi ha scritto l'articolo, penso sarà felice di entrare in uno di quei negozi dove o si fa la fila per qualche scatoletta di tonno o se non c'è fila si ammirano gli scaffali vuoti....................
    Vedo che hai capito tutto!!....

    Dovresti leggerlo tutto invece , fa sempre bene allargare i propri orizzonti

  4. #1494
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    Citazione Originariamente Scritto da Sonny Lyndon Visualizza Messaggio
    Vedo che hai capito tutto!!....

    Dovresti leggerlo tutto invece , fa sempre bene allargare i propri orizzonti
    Siamo fuori tema... ma, solo per curiosita':
    se a Cuba si sta benone, perche' non tengono libere elezioni da 60 anni,
    e perche' chi puo' fugge da li?

    Quando c'era il muro di Berlino... perche' nessuno cercava di scappare... ad est?

    Gli americani, come ogni altro paese, sono liberi di mettere sanzioni economiche a chi credono opportuno,
    ed in particolare ai vicini ostili.

    Se vuoi sederti vicino ad un gigante, e insolentirlo, non lamentarti se passi un pessimo quarto d'ora...

  5. #1495

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    Citazione Originariamente Scritto da Carib Visualizza Messaggio
    Siamo fuori tema... ma, solo per curiosita':
    se a Cuba si sta benone, perche' non tengono libere elezioni da 60 anni,
    e perche' chi puo' fugge da li?

    Quando c'era il muro di Berlino... perche' nessuno cercava di scappare... ad est?

    Gli americani, come ogni altro paese, sono liberi di mettere sanzioni economiche a chi credono opportuno,
    ed in particolare ai vicini ostili.

    Se vuoi sederti vicino ad un gigante, e insolentirlo, non lamentarti se passi un pessimo quarto d'ora...
    spero tu abbia letto per intero l'articolo da me postato , nn ne sono sicurissimo ...
    A) cmq gli americani mettendole al Venezuela hanno messo le sanzioni anche a me e per questo nn mi trovano d'accordo ( si parva licet ...)
    b) "vicini ostili" i venezuelani ? ma stiamo su "scherzi a parte" ? ma se addirittura ci facevano affari coi chavisti ( col greggio ) !!!!

  6. #1496
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    Citazione Originariamente Scritto da Sonny Lyndon Visualizza Messaggio
    spero tu abbia letto per intero l'articolo da me postato , nn ne sono sicurissimo ...
    A) cmq gli americani mettendole al Venezuela hanno messo le sanzioni anche a me e per questo nn mi trovano d'accordo ( si parva licet ...)
    b) "vicini ostili" i venezuelani ? ma stiamo su "scherzi a parte" ? ma se addirittura ci facevano affari coi chavisti ( col greggio ) !!!!
    A) e' chiaro che noi creditori non siamo d'accordo con le sanzioni. Ma e' come essere in disaccordo col Corona virus. L'unica soluzione e' vaccinarsi, non protestare.

    B) non i venezolani, che amano i dollari e il baseball (come i cubani, peraltro), ma il regime chavista (come quello castrista).
    sono noti i legami con russia, cina, iran, nicaragua, financo corea del nord. Parlo del regime, non del popolo.

    Leggo libri e notizie d'agenzia.

  7. #1497

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    Citazione Originariamente Scritto da Carib Visualizza Messaggio
    A) e' chiaro che noi creditori non siamo d'accordo con le sanzioni. Ma e' come essere in disaccordo col Corona virus. L'unica soluzione e' vaccinarsi, non protestare.

    B) non i venezolani, che amano i dollari e il baseball (come i cubani, peraltro), ma il regime chavista (come quello castrista).
    sono noti i legami con russia, cina, iran, nicaragua, financo corea del nord. Parlo del regime, non del popolo.

    Leggo libri e notizie d'agenzia.

  8. #1498

  9. #1499

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    Redazione ANSA
    CARACAS

    23 luglio 202111:48NEWS

    (ANSA) - CARACAS, 23 LUG - Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato che la delegazione del governo "è pronta" a partecipare ai negoziati con le forze di opposizione guidate da Juan Guaidó, che si terranno in Messico con l'accompagnamento della Norvegia.
    *** "Siamo pronti per andare in Messico - ha dichiarato durante una riunione ministeriale trasmessa dalla tv di Stato - e siamo pronti a sederci con un'agenda realistica, obiettiva, autenticamente venezuelana per affrontare tutte le questioni che devono essere esaminate".

    *
    *** Il capo dello Stato ha quindi indicato che Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea nazionale e capo della delegazione governativa ha già informato gli interlocutori dell'opposizione e la Norvegia della disponibilità di partecipare al negoziato in Messico".
    *** Siamo pronti, ha ancora detto, a "raggiungere accordi parziali per la pace e la sovranità del Venezuela, per far sì che tutte le sanzioni vengano revocate. Siamo pronti, anche perché ora che i leader dell'opposizione stanno facendo gesti positivi annunciando le loro candidature" alle elezioni amministrative previste per novembre.
    *** Maduro si è detto "lieto" del fatto che "i nostri avversari si presentino alle elezioni, e che abbandonino i propositi golpisti e fantastici".
    *** "Mi congratulo con loro", ha proseguito, osservando che tuttavia "ci sono settori estremisti che non intendono lasciare la strada della violenza. Noi - ha concluso - manterremo gli occhi aperti per sventare qualsiasi minaccia che da essi provenga". (ANSA).

  10. #1500
    L'avatar di lovebond
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