Venezuela e PDVSA (vol.157) Quota "Aran2" .... il sogno risplendente! - Pagina 193
Rendimenti reali mai così negativi da era Volcker, mercati (per ora) si fidano della Fed. Fugnoli (Kairos) spiega chi compra Treasury e perchè lo fa
Il tanto atteso dato sull’inflazione americana ha calamitato ieri le attenzioni degli investitori. Ancora di più alla luce del nuovo balzo oltre le attese e al nuovo massimo dal 2008. …
Posizioni nette corte: Saipem il titolo più shortato di Piazza Affari e con più posizioni ribassiste aperte, nella top 4 anche Maire e Banca Mps
Dall?ultimo aggiornamento disponibile di Consob sulle posizioni nette corte (PNC) si apprende che il titolo più shortato a Piazza Affari è Saipem con 5 posizioni short aperte per una quota pari …
Intesa Sanpaolo non è più la preferita indiscussa tra le banche a Piazza Affari, sempre più analisti virano su Unicredit
Giornata opaca oggi per Intesa Sanpaolo (-0,57% a 2,425 euro), peggior performer tra le banche del Ftse Mib. E’ stata una settimana interlocutoria per la maggiore banca italiana che nelle …
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  1. #1921

  2. #1922
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    Citazione Originariamente Scritto da Esselle Visualizza Messaggio
    non so che dire per ciò che riguarda i titoli scaduti e non rimborsati, ma per quelli non ancora scaduti, nel caso in cui fossero tolte le sanzioni, imho non credo sia necessaria una rinegoziazione per tornare sul mercato... ci tornerebbero così come sono ( salvo poi schizzare da bestia )

  3. #1923

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    Penso che meriterebbe qualche commento.
    (Provando ad andare oltre la noiosa diatriba ornitologica gufi vs allocchi...)

    ......La proposta più radicale è l'apertura dell'industria petrolifera al controllo privato e persino alla proprietà straniera di beni. Che Caracas spera di attirare gli investimenti stranieri urgentemente necessari per ricostruire l'industria petrolifera del Venezuela in frantumi.

    C'è una considerevole speculazione su quanti investimenti siano necessari per rinnovare la spina dorsale economica del membro dell'OPEC. Un documento del febbraio 2021 della compagnia petrolifera nazionale PDVSA ha dichiarato che sono necessari 58 miliardi di dollari per la revisione delle infrastrutture energetiche vitali, compresi i giacimenti petroliferi, per ripristinare la produzione del Venezuela ai livelli precedenti a Chavez di circa 3 milioni di barili al giorno. Quel numero appare particolarmente ottimistico con molte fonti, tra cui il direttore del piano di ripresa economica di Juan Guaido, affermando che ci vorranno tra 110 e 250 miliardi di dollari per raggiungere quel livello di produzione. A parte questo enorme investimento finanziario, c'è anche la necessità di enormi trasferimenti di tecnologia, manodopera qualificata e parti per il programma di ricostruzione urgentemente necessario. Il grave deterioramento dei giacimenti petroliferi, oleodotti, raffinerie e altre infrastrutture del Venezuela significa che ci vorrà almeno un decennio per riportare l'industria petrolifera venezuelana al suo antico splendore e raggiungere la produzione di petrolio pre-Chavez.......

  4. #1924
    L'avatar di jq68
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    Citazione Originariamente Scritto da Kid 123 Visualizza Messaggio
    Il debito del Venezuela è ridicolo poiché lo stesso non emette bond da 20 anni !!!
    e secondo te come mai non emette bond da 20 anni ?
    ti do un paio di indizi: quando il petrolio quotava sopra i 100 al barile non aveva bisogno di emettere bond
    quando il prezzo del petrolio è crollato i bonos gli sono andati dietro, coi bonos, non a 10 come oggi o a 30 come nel 2017, ma anche solo a 60 come nel 2015 con cedole al 10-12% gli eventuali nuovi bonos avrebbero dovuto garantire cedole intorno 18% perchè qualcuno se li comprasse
    secondo te sarebbe stato sostenibile ?
    Quanto al debito del Venezuela, premesso che le considerazioni su un debito andrebbero fatte valutando il saldo della bilancia commerciale, è talmente ridicolo che da oltre 10 anni non presenta il bilancio al fmi e di conseguenza nessuno, escluso te evindetemente, sa a quanto realmente ammonti

  5. #1925
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    Citazione Originariamente Scritto da Esselle Visualizza Messaggio
    non so che dire per ciò che riguarda i titoli scaduti e non rimborsati, ma per quelli non ancora scaduti, nel caso in cui fossero tolte le sanzioni, imho non credo sia necessaria una rinegoziazione per tornare sul mercato... ci tornerebbero così come sono ( salvo poi schizzare da bestia )
    E' ovvio che avendo decine di miliardi di titoli in default, e miliardi di sentenze sfavorevoli, il Venezuela non puo' tornare ad emettere obbligazioni in contanti senza aver sanato le pendenze, perche' altrimenti il ricavato delle nuove emissioni sarebbe sequestrato dai creditori. Per emettere nuovi titoli in Dollari, anche in cambio dei vecchi, le sanzioni vigenti devono essere previamente rimosse.

    Altra cosa e' sostenere che i prezzi potrebbero risalire anche in assenza di una ristrutturazione con esito positivo.

  6. #1926
    L'avatar di Carib
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    Citazione Originariamente Scritto da jq68 Visualizza Messaggio
    e secondo te come mai non emette bond da 20 anni ?
    ti do un paio di indizi: quando il petrolio quotava sopra i 100 al barile non aveva bisogno di emettere bond
    quando il prezzo del petrolio è crollato i bonos gli sono andati dietro, coi bonos, non a 10 come oggi o a 30 come nel 2017, ma anche solo a 60 come nel 2015 con cedole al 10-12% gli eventuali nuovi bonos avrebbero dovuto garantire cedole intorno 18% perchè qualcuno se li comprasse
    secondo te sarebbe stato sostenibile ?
    Quanto al debito del Venezuela, premesso che le considerazioni su un debito andrebbero fatte valutando il saldo della bilancia commerciale, è talmente ridicolo che da oltre 10 anni non presenta il bilancio al fmi e di conseguenza nessuno, escluso te evindetemente, sa a quanto realmente ammonti
    il bond PDVsa 2020, per inciso, e' stato emesso nel 2017, se non vado errato.

  7. #1927
    L'avatar di alby$
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    Citazione Originariamente Scritto da Carib Visualizza Messaggio
    il bond PDVsa 2020, per inciso, e' stato emesso nel 2017, se non vado errato.
    Confermo, era il famoso canje 🐶.

  8. #1928

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    Citazione Originariamente Scritto da Carib Visualizza Messaggio
    E' ovvio che avendo decine di miliardi di titoli in default, e miliardi di sentenze sfavorevoli, il Venezuela non puo' tornare ad emettere obbligazioni in contanti senza aver sanato le pendenze, perche' altrimenti il ricavato delle nuove emissioni sarebbe sequestrato dai creditori. Per emettere nuovi titoli in Dollari, anche in cambio dei vecchi, le sanzioni vigenti devono essere previamente rimosse.

    Altra cosa e' sostenere che i prezzi potrebbero risalire anche in assenza di una ristrutturazione con esito positivo.
    .. io mi limitavo a considerare che le emissioni come la 22 o la 31, per tornare sul mercato, hanno solo bisogno che siano tolte le sanzioni (“solo”...)... poi, chiaramente, avverrà quello che hai detto... ma, nelle more, penso che vedremmo un aumento sostenuto delle beneamate...

  9. #1929

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    Citazione Originariamente Scritto da jq68 Visualizza Messaggio
    e secondo te come mai non emette bond da 20 anni ?
    ti do un paio di indizi: quando il petrolio quotava sopra i 100 al barile non aveva bisogno di emettere bond
    quando il prezzo del petrolio è crollato i bonos gli sono andati dietro, coi bonos, non a 10 come oggi o a 30 come nel 2017, ma anche solo a 60 come nel 2015 con cedole al 10-12% gli eventuali nuovi bonos avrebbero dovuto garantire cedole intorno 18% perchè qualcuno se li comprasse
    secondo te sarebbe stato sostenibile ?
    Quanto al debito del Venezuela, premesso che le considerazioni su un debito andrebbero fatte valutando il saldo della bilancia commerciale, è talmente ridicolo che da oltre 10 anni non presenta il bilancio al fmi e di conseguenza nessuno, escluso te evindetemente, sa a quanto realmente ammonti
    In questo mondo fatto di regole ridicole tipo se ti siedi non devi indossare la mascherina ma se ti alzi si , è normalissimo che L Italia sia una nazione solvibile ed il Venezuela NO …..

  10. #1930

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    Ieri sera pensavo, Maduro ha 59 anni ed è attaccato alla poltrona come un senatore Italiano, probabilmente resterà aggrappato al potere fino all'ultimo stile Fidel Castro, praticamente potrebbe seppellire una buona fetta degli investitori più anziani.
    Guaidò che ora ha 37 anni potrebbe sostituirlo solo da vecchio.

    Nel frattempo e pure dopo non rivedremo più nulla di quanto gli abbiamo prestato...

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