Venezuela e PDVSA (vol.157) Quota "Aran2" .... il sogno risplendente! - Pagina 171
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  1. #1701
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    Certo.

    Maduro per ora resta. Se ne andrà con le urne, in democrazia.

    Non si può fare altrimenti, sennò si giustificano e si creano precedenti per continui golpe.

    Dimentica innominato arancione e la sua politica

    Si devono mettere d'accordo i Venezuelani come fecero i colombiani con le farc , che entrarono in parlamento.

    Non leggi che più volte ripetono che si devono accordare i Venezuelani e se il CNE sta bene alla maggioranza dei Venezuelani, va accettato.

    Ormai Guaidò e soprattutto Machado sono in minoranza.... e in democrazia vince la maggioranza...

    E poi c'e' l ormai annosa questione del debito estero Venezuela che va rinegoziato ordinatamente il prima possibile. .

    Io sono fiducioso...
    Intanto ci sono le azioni per i prossimi anni che andranno bene....

    Ricorda:

    bond = debito (da restituire con interessi)

    azioni = crescita

    Tieni conto che si va verso la crescita mondiale, verso aumento inflazione e verso aumento tassi di interesse da parte delle banche centrali.

    Quindi? Sottopesare i bond e aumentare esposizione sull'azionario da adesso e nei prossimi anni.


    Io sono molto fiducioso di un esito positivo col Venezuela

    Sempre più da quando la segatura arancione se n'è andata e non la fanno tornare più

    Buona Domenica
    Prova a dire queste cose a un Venezuelano

  2. #1702
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    Io sono molto fiducioso e ottimista

    Tempo al tempo

    Il Venezuela è un paese ultraricco come nessuno o pochissimi.

    15 trilioni di valore nel sottosuolo (con stime vecchie di 10 anni, saranno 20 i trilioni... )

    15.000.000.000.000.000.000 USD

    Il debito estero ? 30 mld le PDVSA (se vogliamo contarle, ma sono comunque corporate)
    30 mld i titoli di stato

    + Altri debiti per quanto? Altri 60 mld?




    Presto sotto la supervisione del presidente Biden e del mondo ci sarà accordo politico tra i Venezuelani e la ristrutturazione del debito estero Venezuela ed il Venezuela sarà la più bella storia dei mercati emergenti



    Qualcuno ha la dittatura nel cervello...



    Nei tempi da 1960 in poi si può parlare di dittatura per qualcuno dal 2014 in poi quando secondo alcune fonti Maduro avrebbe truccato il revocatorio o dal 2017 quando lo stesso ha esautorato il Parlamento ed ha concentrato i tre poteri della democrazia in un unico partito...

    Ma si metteranno d'accordo i Venezuelani e Biden con gli USA e la Spagna con l'Europa avallerà il loro accordo-compromesso.

    Poi il Venezuela è un paese fortemente cattolico e per questo non ho mai pensato che neanche un cervello di segatura arancione potesse mai farlo realmente, cioè bombardare o invadere mare terraque il Venezuela.

    E poi si rinegozia il debito, pure Francisco Rodriguez di Harvard e Caracas Capital lo ha detto.
    Ha pure invitato ad un direttorio di compromesso per il Banco Centrale Venezuela per accelerare la rinegoziazione debito ed attrarre gli investimenti.

    Tempo al tempo

    Viva Aran2

    Viva il Venezuela e il compromesso

    Viva gli obbligazionisti Venezuela che resistono

    I veri uomini si vedono in come affrontano i momenti di avversità, nella coerenza e nella difesa dei propri principi e non ridicolizzandosi cercando assurdi e non contingentati paragoni con il Congo. Il quale non è cattolico, lontano geograficamente da USA ed Europa con cui ha pochi riferimenti storici in comune (tranne colonialismo spicciolo belga), ha infiltrazioni jihadiste, ha ricchezze nel sottosuolo ma non ancora quantificate da organismi affidabili e molto inferiori a quelli del Venezuela che è tra i primi del mondo.

    E non venite a raccontarci le infiltrazioni iraniane, libanesi ecc. a scopi terroristici in Venezuela.... che ho paura siano invenzioni USA....
    L'unica accusa reale è che il Venezuela è crocevia per il traffico di droga negli USA (come la Colombia e altri paesi sudamericani).

    Invito nuovamente all'amore ed alla vita sociale per quel che è possibile, ad uscire che cominciano le belle giornate...

    Pax et Bonum

    Buona Domenica
    Ultima modifica di ninjazzurro; 09-05-21 alle 18:38

  3. #1703
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    Prova a dire queste cose a un Venezuelano
    Solo i vari Machado, Borges et altri sono sordi ... Neanche Guaidò mi sembra poi tanto...

    Solo col patto politico c'è la soluzione. Alle prossime urne Maduro non ci sarà....

  4. #1704
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    Banks Seek Biden’s Aid After Trump’s 1,000-Sanctions-a-Year Pace

    Dice che la politica delle sanzioni trumpiane e le stesse sanzioni contro gli antagonisti USA verranno rimodulate (rimosse) entro l'estate (le banche e il mondo finanziario pressa fortemente)


    Traduzione per gentile aiuto di Lovebond che vi saluta con una ragazza russa conosciuta in Grecia.



    Le banche cercano l'aiuto di Biden dopo il ritmo di 1.000 sanzioni all'anno di Trump

    Saleha Mohsin

    06 maggio 2021, 19:30 IST 07 maggio 2021, 01:55 IST

    Ricevi notifiche sulle ultime notizie



    (Bloomberg) - Le aziende di Wall Street hanno esortato l'amministrazione Biden ad alleggerire l'onere dell'industria nel conformarsi a una marea di sanzioni finanziarie che gli Stati Uniti hanno imposto negli ultimi anni come strumento principale di politica estera nei confronti di Russia, Cina, Iran e altri avversari.

    I gruppi dell'industria dei servizi finanziari hanno chiesto maggiore trasparenza e flessibilità per mirare all'evasione di grandi somme di denaro dalle restrizioni, mentre il Dipartimento del Tesoro intraprende una revisione esaustiva dei suoi vasti programmi di sanzioni, guidati dal vice segretario Wally Adeyemo.

    Le banche hanno sostenuto la loro tesi negli incontri con Adeyemo nelle ultime settimane, secondo le dichiarazioni del Tesoro. L'agenzia prevede di pubblicare i suoi risultati questa estate, ha detto un funzionario.

    Evitare le sanzioni statunitensi per le violazioni è diventato più difficile per le banche poiché la dipendenza del governo dalle sanzioni è aumentata. L'amministrazione Trump ha emesso circa 1.000 sanzioni all'anno, il doppio dell'amministrazione Obama, secondo lo studio legale Gibson Dunn & Crutcher.

    Non solo le banche e le altre società devono stare alla larga da chiunque sia sanzionato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ma devono anche osservare le cosiddette sanzioni secondarie sui non americani che fanno affari con entità sanzionate.

    "Le sanzioni sono diventate decisamente più complesse", ha affermato Angelena Bradfield, vicepresidente senior per le sanzioni e la privacy presso il Bank Policy Institute di Washington, un gruppo commerciale. "Le banche devono creare apparati di conformità su misura per far fronte a un panorama sempre più complesso e sanzioni complesse".

    

    Nelle ultime settimane, Adeyemo ha sollecitato raccomandazioni per affrontare le "sfide impreviste" create dalle sanzioni in riunioni virtuali con alcuni dei più grandi gruppi di lobbying del settore dei servizi finanziari, tra cui la Securities Industry and Financial Markets Association, BPI e l'American Bankers Association, secondo Treasury dichiarazioni. Un funzionario ha detto che il raggio d'azione include anche controparti straniere.

    Le istituzioni finanziarie devono utilizzare le proprie risorse per capire quali aziende sono detenute in maggioranza da individui sanzionati.

    LexisNexis Risk Solutions ha stimato in un rapporto di ottobre che le istituzioni finanziarie negli Stati Uniti e in Canada insieme spenderebbero $ 42 miliardi nel 2020 per la conformità alla criminalità finanziaria - che include sanzioni e sforzi contro il riciclaggio di denaro - un aumento di un terzo rispetto all'anno precedente.

    Regola del 50%

    Gruppi tra cui ABA e BPI hanno chiesto al Tesoro assistenza per la gestione di quella che è nota come la regola del 50%: anche qualsiasi azienda il cui proprietario di maggioranza è soggetto a sanzioni statunitensi è sanzionata.

    Per ora, il governo federale non fornisce alle istituzioni finanziarie un elenco di entità che rientrano nella regola del 50%. L'onere è sulle banche, che non condividono le informazioni tra loro. Hanno anche chiesto aiuto alla comunità dell'intelligence statunitense per creare un elenco.

    Una raccomandazione offerta ad Adeyemo durante le riunioni virtuali è quella di consentire la condivisione delle informazioni tra il settore pubblico e privato in modo che insieme possano creare un elenco principale di entità soggette alla regola del 50%.

    "Non è sempre semplice identificare queste entità al 50%", ha affermato Rob Rowe, avvocato dell'ABA. La chiarezza del Tesoro "migliorerebbe" il lavoro di conformità per le banche, ha detto.

    Una delle principali preoccupazioni che l'industria ha espresso nella revisione di Adeyemo è dare la priorità all'applicazione. I regolatori ora si aspettano che le banche applichino lo stesso screening delle sanzioni e le stesse tecniche investigative a una cena con carta di credito, ad esempio, come fanno per le transazioni da un milione di dollari che coinvolgono società di comodo e nomi falsi.

    L'industria ha suggerito ad Adeyemo che il governo emetta regolamenti che consentono esplicitamente alle banche di concentrare gli sforzi di conformità su transazioni di alto valore.

    L'escalation delle sanzioni statunitensi riflette la stanchezza della nazione di intraprendere un'azione militare contro i suoi nemici, dopo quasi due decenni di guerra in Medio Oriente stimolata dagli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.

    Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni per punire la Russia per aggressione contro i suoi vicini, attacchi informatici e avvelenamento di dissidenti. Alti funzionari del governo cinese sono stati tagliati fuori dall'economia globale basata sul dollaro a causa delle violazioni dei diritti umani. Le sanzioni hanno preso di mira i parenti dei capi di stato, come il venezuelano Nicolas Maduro, i trafficanti di droga, i trafficanti di armi e persino le singole petroliere utilizzate per eludere i divieti di fare affari con l'Iran e il Venezuela.

    Costo della conformità

    Uno degli obiettivi chiave della revisione di Adeyemo è capire il costo delle sanzioni per le economie degli Stati Uniti e dei suoi alleati, ha detto un funzionario del Tesoro. L'esame dovrebbe sfociare in raccomandazioni per modifiche interne nella gestione delle sanzioni e orientamenti pubblici, ha affermato il funzionario, chiedendo di non essere identificato.

    Adeyemo e il suo team, inclusa la sua consigliera Elizabeth Rosenberg, cercano di garantire che le sanzioni statunitensi riflettano i valori della nazione all'estero e non danneggino il sistema finanziario nazionale, afferma l'agenzia.

    La base per la revisione del Tesoro è, in parte, guidata dalle preoccupazioni dell'ex Segretario del Tesoro Jacob Lew delineate in un discorso del 2016, durante l'amministrazione Obama, ha detto un funzionario del Tesoro. Lew ha avvertito all'epoca che l'eccessiva dipendenza degli Stati Uniti dalle sanzioni poneva rischi per la centralità del dollaro nel sistema finanziario globale.

    Correlati: le sanzioni temute da Mnuchin avrebbero tagliato il dollaro USA

    È un rischio che è diventato reale durante l'era Trump. Il ripristino delle restrizioni economiche sull'Iran ha spinto anche gli alleati più stretti degli Stati Uniti come Francia e Germania a cercare modi per aggirare il dollaro al fine di mantenere i legami con Teheran.

    Mentre il settore dei servizi finanziari fa pressioni per ottenere aiuti, sta riscontrando una scarsa simpatia tra alcuni esperti. Daniel Fried, un ex funzionario del Dipartimento di Stato che ora è un illustre collega presso il Consiglio Atlantico, ha affermato che le banche dovrebbero prendere più seriamente la due diligence e considerare le conseguenze di entrare in affari con gli avversari statunitensi.

    Ha citato il presidente russo Vladimir Putin come esempio. Dopo che gli Stati Uniti hanno iniziato a sanzionare i soci di Putin in seguito all'annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, l'industria dei servizi finanziari ha spesso chiesto il consiglio di Fried sul rispetto di ogni serie di sanzioni.

    Fried dice che non avrebbero dovuto essere sorpresi: "Hanno appena pensato che Putin è una persona difficile?"

    © 2021 Bloomberg L.P.


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    Movin' movin' movin' cruisin' cruisin' cruisin'


  5. #1705
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    https://www.oltrelavita.org/i-5-paes...eri-del-mondo/

    I Paesi più poveri del mondo sono localizzati tutti nel continente africano, più precisamente nella zona detta Africa Nera, anche se è più corretto chiamarla Africa Subsahariana. Oggi andremo ad analizzare l’economia e i problemi dei 5 Paesi più poveri al mondo, i quali hanno un PIL Pro Capite bassissimo e un ISU(Indice Sviluppo Umano) altrettanto basso, naturalmente, da record mondiale negativo. I paesi in questione sono i seguenti: Repubblica Democratica del Congo, Zimbabwe, Burundi, Liberia ed Eritrea. I paesi in questione non sono paesi del terzo mondo, bensì paesi del quarto mondo. Questo in quanto, tra i paesi del terzo mondo vi sono i paesi che sono in via di sviluppo, mentre i paesi in questione, sono paesi senza alcuna possibilità di sviluppo concreto, ergo, avranno sempre bisogno degli aiuti umanitari per poter sopravvivere.

    Per gentile ricerca di lovebond che vi saluta e fa i complimenti per il paragone col Venezuela.... come paragonare le linguine all'astice ad un hamburger....

    *************************

    Tempo al tempo
    Vedete che si risolve come tutte le vicende umane
    State tranquilli

    Il Venezuela è una fucina di attrazione per investimenti futuri per secoli e gli Usa non se lo fanno sfuggire, ci andranno d'accordo....
    Poi adesso anche i chavisti sosterranno una economia liberale e il Venezuela ritornerà ai fasti degli anni 70/80 come con Carlos Andres Perez, anzi pure meglio.

    Suggerisco al nostro presidente Aran2 il titolo beneaugurante del prossimo thread: il sogno riaccordante (auspicio del compromesso)


  6. #1706
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    I Paesi più poveri del mondo sono localizzati tutti nel continente africano, più precisamente nella zona detta Africa Nera, anche se è più corretto chiamarla Africa Subsahariana. Oggi andremo ad analizzare l’economia e i problemi dei 5 Paesi più poveri al mondo, i quali hanno un PIL Pro Capite bassissimo e un ISU(Indice Sviluppo Umano) altrettanto basso, naturalmente, da record mondiale negativo. I paesi in questione sono i seguenti: Repubblica Democratica del Congo, Zimbabwe, Burundi, Liberia ed Eritrea. I paesi in questione non sono paesi del terzo mondo, bensì paesi del quarto mondo. Questo in quanto, tra i paesi del terzo mondo vi sono i paesi che sono in via di sviluppo, mentre i paesi in questione, sono paesi senza alcuna possibilità di sviluppo concreto, ergo, avranno sempre bisogno degli aiuti umanitari per poter sopravvivere.

    Per gentile ricerca di lovebond che vi saluta e fa i complimenti per il paragone col Venezuela.... come paragonare le linguine all'astice ad un hamburger....

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    State tranquilli

    Il Venezuela è una fucina di attrazione per investimenti futuri per secoli e gli Usa non se lo fanno sfuggire, ci andranno d'accordo....
    Poi adesso anche i chavisti sosterranno una economia liberale e il Venezuela ritornerà ai fasti degli anni 70/80 come con Carlos Andres Perez, anzi pure meglio.

    Suggerisco al nostro presidente Aran2 il titolo beneaugurante del prossimo thread: il sogno riaccordante (auspicio del compromesso)

    Non finisce in ente...

  7. #1707
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    Non finisce in ente...

    Vero

    Allora, il sogno risolvente


  8. #1708
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    Vero

    Allora, il sogno risolvente

    Ma al prossimo titolo tocca iniziare in re...Come avrai già notato c'è alternanza di re e ri...

  9. #1709
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    Ma al prossimo titolo tocca iniziare in re...Come avrai già notato c'è alternanza di re e ri...
    Ok, ok

    Ma dove devo andarlo a prendere questo sogno per il forum? In Congo? meglio Malindi in Kenya

    Vediamo...

    Sogno reappariscente ...

    Oppure sogno reinvestente ...

    Va bene? Presidente? Sei molto esigente, anzi riesigente, è difficile con re iniziale e ente finale....
    Ma manco in Congo

    Buon lavoro a tutti

    Pax et Bonum

    Speriamo presto si risolve, politicamente e con rinegoziazione e swap dei Bond venezuela...


  10. #1710

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